Comunicati Stampa sul Museo

 

COMUNICATO STAMPA 09/01/07

 

COMUNICATO STAMPA 23/12/07

Nel regno degli animali - Conoscerlo per proteggerlo

 

Questi sono i due titoli delle due  mostre sugli animali che sono attualmente  presenti al palazzo Bonaguro di Bassano. Ambedue sono state organizzate dall’assessorato alle Attività Museali di Bassano del Grappa.

Il deplian preesistente, “mondo animale- conoscerlo per proteggerlo” , relativo alla mostra degli animali imbalsamati , collocati all’ultimo piano superiore del palazzo Bonaguro, è stato ri-distribuito unitamente con il nuovo deplian relativo alla mostra delle foto di Pierluigi Rizzato, esploratore del mondo animale. In quest’ultimo deplian si legge:

 “Un’accoppiata  perfetta quella delle due mostre,  in quanto nell’una si materializzano e si osservano da vicino gli stessi animali, … che nell’altra si possono ammirare ripresi nelle loro attività quotidiane, immortalati in immagini sorprendenti per la varietà dei colori e la sapiente scelta compositiva. Le due mostre hanno in comune anche l’obiettivo primario di coinvolgere il visitatore nella conoscenza della varietà  e straordinarietà delle forme di vita animale, la cui conservazione dipende innanzitutto dalle azioni dell’uomo”

 

Chi ha visitato le due mostre, chi ha assistito all’inaugurazione della prima (degli impagliati) nell’ottobre scorso e dell’incontro con l’autore della seconda (delle fotografie) il giorno13 del presente mese,  sente che le parole del deplian osservato sono una forzatura propagandistica del bello e delle azioni umane, soprattutto con la definizione  “immortalati”; questo è vero per la mostra fotografica, dove lo spettatore ammutolisce di rispetto per la bellezza, per l’intelligenza, per il valore degli animali nel loro pieno possesso di libertà, mentre la mostra del piano superiore, che presenta involucri di animali morti, induce mestizie e vergogna umana  per una strage di animali illecita e abominevole, che qualcuno vuole far passare come argomento didattico..

 Effettivamente gli scatti fotografici riescono ad immortalare aspetti importanti della vita animale ed anche ad osservazioni scientifiche, anche se è certo che l’uomo è sempre un intruso nel regno degli animali; comunque non è possibile equiparare le due mostre: l’una della vita, l’altra della morte.

 

Se è comprensibile che la conservazione delle specie animali  “dipende innanzitutto dall’uomo”, non si capisce perché si dà spiegazione dettagliata del curriculum del sig. Pierluigi Rizzato, autore delle splendide foto, mentre si tace caparbiamente sull’origine degli animali impagliati, i quali, secondo l’assessorato alle Attività Museali, dovrebbero fare “un’accoppiata perfetta” con la mostra di Pierluigi Rizzato.

Secondo la LAV, attenta sui valori dell’animalismo, questa “accoppiata perfetta” non esiste in quanto la mostra fotografica induce all’ammirazione e al rispetto di tutte le creature, mentre la mostra degli animali impagliati è l’ammuffita celebrazione del potere dell’uomo, soprattutto con il fucile, (visto che gli animali esposti sono trofei di caccia). Questo aspetto mancante nella mostra degli animali imbalsamati è stato più volte spiegato pubblicamente dalla LAV, ma invano. 

Sarebbe stata una bella idea quella di munire il visitatore di una e dell’altra mostra  di un semplice cartellino, dove gli si chiedeva quali impressioni egli traeva dell’una e dell’altra mostra.

Il risultato dell’indagine poteva forse indurre l’assessorato alle Attività Museali ad una più consapevole e coraggiosa  ri-sistemazione  di tutti gli animali morti del palazzo Bonaguro.

 

Cordiali saluti    LAV Bassano

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COMUNICATO STAMPA 09/01/07

Oggetto: Articolo sulla mostra degli animali impagliati. Bollettino di Dicembre 006 della Pro Loco-Bassano

Cittadini indignati per questo articolo sollecitano a rispondere

Questo articolo dimostra quanta differenza di idee esista tra i responsabili della Pro Loco e la delegazione LAV di Bassano sui temi che mettono in campo la moralità verso particolari e delicati temi. Varie raccomandazioni della LAV  in questo senso  non hanno finora trovato accettazione presso la Pro Loco di Bassano.

I responsabili della Pro Loco non esitano ad usare metodi suadenti e indiretti per far “passare” per benevolo e meraviglioso anche quello che decisamente non lo è o che dovrebbe essere profondamente rivisto secondo le istanze dell’etica.

E’ il caso della mostra di pellicce di animali,  imbottite di paglia, che ora si trovano al palazzo Bonaguro di Bassano.

Il ringraziamento,  nell’articolo in questione, dedicato ai tre benefattori dell’ottocento: Brocchi, Parolini e Meneghetti, per via di erbari e di farfalle (anche queste vittime del collezionismo), è fatto in modo da includere velatamente anche un altro ”benefattore scomodo” senza fare il suo nome, dato che l’articolo  è sormontato da una foto in primo piano di giaguaro e si  riferisce in gran parte agli animali della mostra e non a farfalle ed erbari. La tigre parla benevola, le capre guardano compiaciute e centinaia di ragazzi in visita esprimono meraviglia (così recita l’articolo).

L’anonimo donatore degli animali della fondazione Luca, è stato già elogiato pubblicamente  dall’assessore regionale alla caccia con l’appellativo di “amante della caccia e della natura”, davanti a cittadini ed autorità, all’apertura della mostra di questi animali al palazzo Bonaguro nell’ottobre scorso; ora  la Pro Loco fa altrettanto, ma con un gioco di parole trasognate, attraverso il consueto  bollettino distribuito nelle case di  tutti i bassanesi. Sappiamo tutti delle travagliate vicende che accompagnano i resti di questi animali approdati a Bassano.

La tigre, gli orsi, le capre, i leopardi impagliati presenti nella mostra sono frutto di un crimine, dato che molti di essi non esistono più sulla faccia della terra. Di questo la Pro Loco non fa assolutamente memoria  Nella fantasiosa descrizione dell’articolo, essi,  morti e sviscerati, parlano benevoli e si dichiarano speranzosi di contribuire al  successo della Città, immaginando di trovarsi davanti ad un uditorio da prima infanzia.  Questa mostra rischia di diventare un fenomeno da baraccone, altro che cultura! Se gli animali citati potessero ancora esprimersi come da vivi, direbbero invece che hanno provato paura e sofferenza fino alla morte e che ora  sentirebbero pietà per certi discorsi  inaccettabili  a loro carico. Nell’antichità si usava immaginare che gli animali parlassero. C’è una vasta letteratura a questo riguardo: filosofica e favolistica, ma a quei tempi  essi erano ammirati, rispettati, citati da vivi e da morti, per le loro doti e perché intermediari con l’aldilà.

Sarebbe doveroso far notare che la caccia  (questi animali ne fanno testo) è uno strumento che ha come fine ultimo la morte di molti esseri viventi: comportamento da ripudiare quanto prima.  E’ curioso  osservare che chi la pratica prima ammazza è poi si fa fotografare tronfio sempre con il fucile appresso e con la preda  esanime in posizione che sembri viva. Questo modo di fare necessiterebbe di una profonda riflessione. 

Invitiamo  la Pro Loco di evitare  certe ludiche espressioni presenti nell’articolo in questione, perché, in questo articolo, non solo questi animali sono  vivi, ma addirittura parlano compiaciuti.

Per concludere, è necessario riflettere sulle parole del Mahatma Gandhi "La civiltà di un popolo si vede da come vengono trattati gli animali"... nell'attesa che la Pro Loco abbia il coraggio di pubblicare questa lettera per intero sui suoi bollettini.

Grazie dell'attenzione e Buone Feste a tutti

 LAV Bassano

Eros Battaglia

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