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L’ennesimo circo invade Bassano del Grappa 23/04/07 ASL DI MILANO NEGA IL CIRCO 27.12.2006 CASSAZIONE: ELEFANTE IN CATENE 10 ottobre 2006 LA LAV INVITA I CITTADINI BASSANESI A NON ANDARE AL CIRCO 16 luglio 2006 |
COMUNICATO STAMPA
Comunicato stampa LAV ANIMALI IN TV: LA LAV PROTESTA PER “CIRCO MASSIMO SHOW” (RAI TRE). APPLICARE LE “LINEE GUIDA PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI IN TV” (2007) CHE PREVEDONO UN GRADUALE ABBANDONO DI TALI SPETTACOLI. IL PARLAMENTO APPROVI UNA LEGGE CHE METTA FINE ALL’USO DI ANIMALI NEI CIRCHI La LAV ha inviato una lettera al Presidente della Rai, Claudio Petruccioli, e al Direttore di Rai Tre, Paolo Ruffini, con la quale chiede di valutare l’opportunità della messa in onda della trasmissione “Circo Massimo Show” - e nello specifico delle acrobazie in cui sono utilizzati animali - la cui seconda puntata è prevista per la prima serata di domani, mercoledì 16 luglio, su Rai Tre. La LAV ricorda che l’articolo 4 delle “Linee guida per la tutela degli animali in TV”, (http://www.segretariatosociale.rai.it/codici/tutela_animali_LAV/lav.html) presentate nel 2007 dal Segretariato Sociale Rai in collaborazione con la LAV, e ispirate ai principi della “Dichiarazione Universale per i Diritti dell’Animale” firmata a Bruxelles nel 1978 all’Unesco, prevede: “E’ auspicata una progressiva riduzione delle rappresentazioni circensi che fanno uso di animali, iniziando ad escluderle dalle programmazioni dedicate ai minori fino alla loro totale eliminazione dalla programmazione. Parallelamente vanno valorizzate le espressioni artistiche e gli spettacoli circensi che non ricorrono all'utilizzo di animali.” “Nonostante queste Linee Guida siano l’espressione dell’accresciuta sensibilità dell’opinione pubblica verso usi e abusi di animali anche negli spettacoli, purtroppo, invece di una riduzione di tali trasmissioni, assistiamo ancora una volta all’enfasi della vita circense, e del presunto amore dei circensi per i loro animali, manifestato attraverso improbabili effusioni tra l’animale e il suo addestratore/conduttore - dichiara Nadia Masutti, responsabile LAV settore Circhi e Zoo – In realtà gli spettatori sanno benissimo che gli animali nei circhi sono dei prigionieri sottoposti ad addestramenti contro natura e crudeli che li ridicolizzano all’unico scopo di fare spettacolo: il fatto che la televisione pubblica continui, da anni, ad avallare questo genere di spettacoli ignorando i ripetuti appelli ad annullare la programmazione di show circensi con animali, la squalifica profondamente e la rende anacronistica.” L’articolo 1 delle “Linee guida per la tutela degli animali in TV”, prevede: “La presenza di animali in trasmissioni televisive deve essere finalizzata alla sensibilizzazione, al rispetto e alla conoscenza delle specie, escludendo qualsiasi utilizzo di animali non consono alla loro natura nonché un loro utilizzo che li sottoponga a violenze, stress o atteggiamenti irrispettosi della loro dignità”. La LAV auspica che le “Linee guida per la tutela degli animali in tv” possano presto trovare concreta applicazione ed essere strumento di in un reale cambiamento nell’ambito televisivo dove, purtroppo, è ancora presente un grande uso di animali senza rispetto e attenzione per la loro dignità. Il nuovo Parlamento, inoltre, dovrà emanare finalmente una nuova legge che preveda per i circhi l’immediato divieto di acquisizione di altri animali (compresi quelli derivanti da riproduzione), individui in un lasso di tempo ragionevole delle aree di collocamento di tutti gli animali esistenti, regolamenti la distribuzione di fondi pubblici privilegiando la riconversione del circo tradizionale (con animali) in uno spettacolo di reale valenza educativa e sociale, in cui non abbia mai spazio la violenza. 15.07.2008 Ufficio stampa LAV 06.4461325 – 329.0398535 www.lav.it Maria Falvo Resp.le Ufficio Stampa LAV Via Piave 7 - 00187 Roma tel. 06 4461325 - 339 1742586 - fax 06 4461326 - ufficiostampa@lav.it - www.lav.it
LAV: BASTA CRUDELTA’! NO AL CIRCO CON ANIMALI!!!
“L’ennesimo circo invade Bassano del Grappa, e purtroppo non è un eufemismo!” - dichiara Eros Battaglia della LAV – “e se non l’avete notato andate a vedere il Viale De Gasperi, e tutte le vie di Bassano: siamo sommersi dalle loro insegne pubblicitarie: nei negozi, sui pali della luce, sui muri. Questo è solo uno dei tanti disagi causati da questi che vengono pomposamente definiti “spettacoli viaggianti”. “La LAV, continua Eros – da sempre contraria agli spettacoli con animali invita i cittadini bassanesi e non solo a riflettere prima di portare i propri figli al circo. Lo spettacolo è basato su una continua violenza perpetrata agli animali: dalle condizioni di detenzione, spazi ristretti, catene e gabbie, al trasporto in carrozzoni/contenitori, per finire con l’addestramento, spesso coadiuvato con bastoni, fruste, finalizzato a soggiogare l’animale alla volontà dell’uomo e costringerlo a ripetere ridicoli ed innaturali esercizi. E’ difficile dire con precisione quanti animali siano attualmente prigionieri dei circhi perché manca un’anagrafe ed è impossibile eseguire un censimento serio, vista l’abitudine dei circensi di scambiarsi gli animali e parcheggiarli, a volte, in zoo o strutture fisse. Si stima comunque che in Italia siano almeno un migliaio gli animali costretti a questa vita, in molti casi si tratta di animali così detti “pericolosi”, tenuti legalmente prigionieri grazie ad una modifica “pro-circo” della legge che ne aveva vietato la detenzione. Così bisonti, ippotami, elefanti, tigri, leoni, orsi, coccodrilli e tanti altri, abbruttiti dalle allucinanti condizioni di detenzione, attraversano la nostra Penisola e costituiscono anche un rischio per la popolazione, come dimostrano le decine di incidenti occorsi negli ultimi anni e riportati nel dossier LAV (www.lav.it). Con queste significative parole la Sig.ra Liana Orfei spiega: “La iena non la domi mai perché non capisce. Puoi punirla cento volte e lei cento volte ti assale e continua ad assalirti perché non realizza che così facendo prende botte mentre, se sta buona, nessuno le fa niente”, ecco il perché le iene compaiono molto poco nei circhi. Immaginiamoci come fanno a capire tutti gli altri animali che invece i circhi riescono a recludere. Ricordiamo inoltre, che solo 10 giorni fa grazie all’intervento della LAV a Grosseto , Rahdia, l’elefantessa del Circo Moira Orfei, affetta da grossi problemi fisici è stata tolta dal circo e trasferita in una struttura dove potrà essere seguita e curata con le dovute accortezze e prescrizioni. Per imparare ad effettuare gli esercizi dello spettacolo, pachidermi, leoni, tigre, scimmie, ippopotami ed altri, subiscono addestramenti basati su violenze fisiche e psichiche che condizionano il loro comportamento, mortificando gravemente la loro natura. Inoltre, la violenza continua anche al di fuori del tempo dedicato agli addestramenti e agli spettacoli perché questi animali sono costretti a condurre una vita incompatibile con le loro caratteristiche etologiche: orari stressanti, spazi ridotti, costrizione in catene od in gabbie, spostamenti continui. L’auspicio è che in questa legislatura si arrivi finalmente all’approvazione di una legge che vieti l’uso di animali nei circhi e in altri spettacoli, come sollecitato dalla LAV attraverso il “Piano nazionale per i diritti degli animali” presentato dalla nostra Associazione a Governo e Parlamento, e che integra gli impegni presi per la tutela degli animali scritti a pag. 153 del programma “Per il bene dell’Italia” con cui l’attuale maggioranza di Governo si è presentata alle elezioni. “L’unica legge esistente in Italia riguardante il circo risale al 1968, e non riguarda assolutamente il benessere degli animali. Questa grave assenza di normativa favorisce purtroppo tutte quelle attività di “spettacolo” che fanno uso di animali: i controlli sono minimi, insufficienti, le denunce per maltrattamenti prevedono purtroppo anche solo oblazioni che i circhi preferiscono velocemente pagare pur di riprendere la loro attività”. “La Commissione Affari Istituzionale di Bassano del Grappa, sta lavorando da alcuni mesi ad un Regolamento di Tutela per gli Animali – continua Eros – riteniamo questa una importante opportunità per l’Amministrazione Comunale per essere da esempio verso la cittadinanza e formulare un documento in linea con le più moderne Leggi a tutela dei diritti degli animali non umani. Se questo principio non verrà disatteso, anche nel nostro territorio potremmo non vedere più spettacoli o manifestazioni che sfruttano gli animali oltre ad avere anche uno strumento locale per prevenire i maltrattamenti in generale”. “Comunque non necessita essere esperti di etologia per vedere il totale snaturamento degli animali costretti ad esibirsi nei circhi: tigri che in natura amano vivono solitarie, sono costrette in minime gabbie con più esemplari; i leoni e gli elefanti che intrecciano complessi rapporti e relazioni sociali, chiusi in solitari recinti..L’elenco sarebbe lungo. La LAV ammonisce: il circo con animali è solo un’esibizione di crudeltà! Bassano 23 aprile 2007 LAV – LEGA ANTIVIVISEZIONE – SEDE TERRITORIALE di Bassano del Grappa UFFICIO STAMPA: lav.bassano@infolav.org CONTATTI: 3480407684
*** Comunicato stampa LAV CIRCO, ASL DI MILANO NEGA AL CIRCO DI BARCELLONA L’AUTORIZZAZIONE A EFFETTUARE SPETTACOLI CON ANIMALI. LA LAV: PLAUSO ALLA DECISIONE DELLA ASL, VIGILARE SULL’APPLICAZIONE DEL DIVIETO. OPPORTUNI CONTROLLI SUI CIRCHI IN ITALIA, NECESSARIA UNA LEGGE CHE VIETI L’USO DI ANIMALI. La Asl di Milano ha negato al Circo di Barcellona, a Milano da alcuni giorni, l’autorizzazione a effettuare spettacoli con animali. La decisione è stata presa in seguito ai controlli compiuti dai Veterinari del Servizio di Sanità animale e di Igiene veterinaria della Asl, e dopo che la LAV di Milano aveva richiesto controlli accurati sullo stato degli animali e sulla regolarità della documentazione. Il Servizio veterinario Asl ha rilevato la mancanza della seguente documentazione:
Il Circo di Barcellona, arrivato a Milano nei giorni precedenti il Natale e che dovrebbe rimanere fino al 28 gennaio, potrà mettere in scena solo numeri che non prevedano l’uso di animali, a meno di non presentare tutta la documentazione necessaria. “Esprimiamo la nostra soddisfazione per il provvedimento, ma invitiamo gli organi competenti a vigilare affinché tale divieto sia rigorosamente rispettato”, dichiara Giacomo Ferrara, responsabile LAV di Milano e provincia. La LAV di Milano chiede, inoltre, che sia revocata l’autorizzazione all’attendamento del Circo di Barcellona, ai sensi dell’Art. 16 del Regolamento Comunale di Tutela degli Animali (Approvato dal Consiglio Comunale in data 10.10.2005 con deliberazione n. 57/2005 divenuta esecutiva dal 21.11.2005) che rispetto agli “Spettacoli vietati” recita: “Fermo restando quanto disposto dalla legislazione vigente in materia di tutela contro il maltrattamento degli animali, sono vietati gli spettacoli che causino agli animali stress inutili, forti e/o prolungati, o che comportino sollecitazioni eccessive da parte del pubblico.(…) E’ vietata la realizzazione di Zoo, mostre zoologiche itineranti, mostre mercato e zoo safari che utilizzino animali appartenenti a specie selvatiche ed esotiche”. La LAV ricorda infatti che, sebbene gli animali del Circo di Barcellona non possano essere utilizzati durante le esibizioni, restano comunque detenuti nello zoo del Circo, presso il quale potrebbero essere ammessi dei visitatori, e fa presente il potenziale rischio sanitario per la salute degli spettatori, laddove questi venissero in contatto con gli animali durante una di queste visite, stante la mancanza della documentazione sanitaria prevista. Inoltre, si ritengono opportuni rigorosi controlli presso tutti i circhi presenti sul territorio nazionale, nell’interesse degli animali, dei cittadini e della legalità. L’auspicio è che in questa legislatura si arrivi finalmente all’approvazione di una legge che vieti l’uso di animali nei circhi e in altri spettacoli, come sollecitato dalla LAV attraverso il “Piano nazionale per i diritti degli animali” presentato dalla nostra Associazione a Governo e Parlamento, e che integra gli impegni presi per la tutela degli animali scritti a pag. 153 del programma “Per il bene dell’Italia” con cui l’attuale maggioranza di Governo si è presentata alle elezioni. 27.12.2006 Ufficio Stampa LAV Sede nazionale tel. 06.4461325 – Barbara Paladini 329.0398535 www.lav.it LAV Milano e provincia tel. 339.5948913 – lav.milano@infolav.org *** Comunicato stampa LAV 10 ottobre 2006 CASSAZIONE: ELEFANTE IN CATENE, CONDANNA CONFERMATA A PROPRIETARIO CIRCO RINGLAND. ERA STATO DENUNCIATO DALLA LAV. LAV: SENTENZA DI CIVILTA’. OGGI PENA AUMENTATA CON LA RECLUSIONE FINO A UN ANNO O MULTA FINO A 15.000 EURO. “Una sentenza di grande civiltà, la quarta ottenuta dalla LAV in seguito ad azioni legali per maltrattamento di animali usati in spettacoli circensi. In altre tre precedenti vicende che hanno riguardato altri circhi - il Circo Città di Roma, il Circo Folloni e il Circo Italo-tedesco (ex Luana Orfei) - il decreto penale di condanna per maltrattamenti non era stato contestato evitando così il giudizio della Corte di Cassazione”. Con queste parole la LAV commenta il verdetto dei giudici della III Sezione penale della Suprema Corte (sentenza 33975) che hanno dichiarato la colpevolezza di Vladimiro R., proprietario del circo Ringland, in quanto “deteneva in condizioni di incompatibilità con la sua natura, un elefante tenuto legato con catene della lunghezza di 80 centimetri”. I fatti risalgono ai primi mesi del 2004, quando il Circo Ringland fu denunciato dalla LAV che in più occasioni, prima a Vigevano (Pavia) e poi a Borgomanero (Novara), era riuscita a fotografare una femmina di elefante con le zampe immobilizzate da lacci inferiori a un metro di lunghezza, tanto da impedirgli di sdraiarsi o di effettuare altri movimenti. Malgrado il veterinario ASL di Vigevano avesse prescritto di non legare più il pachiderma, gli attivisti LAV di Borgomanero pochi giorni dopo documentarono nuovamente l'illecito. I volontari della LAV avevano documentato anche le condizioni di un ippopotamo col manto pieno di profonde screpolature dovute a disidratazione cutanea. Non si conosce ancora l’entità della pena comminata dalla Corte di Cassazione, ma la LAV ricorda che grazie alla testimonianza degli attivisti LAV e del medico veterinario Mendozza dell'ASL di Vigevano, per tale reato il Tribunale di Borgomanero (Novara) nel gennaio 2005 aveva condannato il Circo Ringland al pagamento di 3.000 euro, sulla base del vecchio art.727 c.p. Oggi per la Cassazione la documentazione fotografica è una prova “insuperabile” del reato compiuto da Vladimiro R., condannato anche a versare 1.000 euro alla cassa della ammende. “Grandissima è la soddisfazione di aver contribuito alla condanna penale, oltre che morale, dello sfruttamento degli animali reclusi nei circhi. In questi casi, infatti, significativa è l'apertura giurisprudenziale e legislativa alla tutela dei diritti degli animali non umani, a maggior ragione quando la condanna arriva direttamente dalla Suprema Corte. Quanto statuito dalla Cassazione dà vigore all'impegno per il riconoscimento e la tutela dei diritti degli animali condotta dalla LAV e dai suoi attivisti da quasi 30 anni”, afferma Annalisa Gasparre, Responsabile LAV Vigevano.“Alla luce di questa importante sentenza, la LAV diffida tutti i circhi con animali dall’immobilizzare gli elefanti con catene alle zampe perché questa pratica costituisce un reato in quanto crea uno stress aggiuntivo ad animali già privati della naturale libertà, costretti ad addestramenti ed esibizioni contro natura - dichiara il presidente della LAV Gianluca Felicetti - In attesa di una presa di posizione forte da parte del Parlamento, i singoli Comuni possono svincolarsi dalla complicità dello sfruttamento degli animali nei circhi, emanando Regolamenti o Ordinanze con misure restrittive che, di fatto, limitano l'accesso dei circhi sul territorio. Questa è stata la via percorsa dal Comune di Vigevano che, in seguito a questo episodio, ha emanato un Regolamento all'avanguardia e sempre più numerosi sono i Comuni che percorrono questa importante strada di emancipazione e di liberazione di cui precursore è stato il Comune di Modena.” 10.10.2006 Ufficio Stampa LAV Sede nazionale 06.4461325 – 339.1742586 www.lav.it LAV Vigevano tel. 333.6387739 lav.vigevano@infolav.org *** LA LAV - LEGA ANTI VIVISEZIONE INVITA I CITTADINI A NON ANDARE AL CIRCO: E’ UNA FORMA DISEDUCATIVA DI FARE SPETTACOLO
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