ARTICOLI USCITI NEI GIORNALI

 

E’ tempo di fiera franca 3/10/06

La Lega antivivisezione chiede maggiori attenzioni 3/10/06

Arriva dalla provincia padovana il "Bue Grasso 2006" 8/10/06

L’OPINIONE

Alla fiera franca ho visto animali trattati da bestie 15/10/06

IL GAZZETTINO

Mercoledì, 5 Ottobre 2005

L’APPELLO DELLA LAV

Più rispetto anche per gli animali da reddito

Bassano

La LAV - Lega Anti Vivisezione è preoccupata per lo svolgimento della Fiera Franca d'autunno, in programma domani. Con una nota chiede un'"attenta vigilanza" durante l'esposizione e la vendita di animali cosiddetti da reddito. «Già nelle passate edizioni la delegazione bassanese della LAV si legge- aveva richiesto alla municipalità un impegno concreto per garantire agli animali coinvolti nella fiera, un trattamento rispettoso e privo di qualsiasi forma di costrizione, violenza e sofferenza. A fronte di tale richiesta il Comune aveva risposto garantendo il proprio impegno anche attraverso la diffusione di comunicati riportanti le corrette modalità richieste per la conduzione e la sosta degli animali presenti in fiera. A fronte dell'impegno del Comune lo scorso anno non è però corrisposto l'impegno dei conduttori di animali, tanto che i volontari della LAV hanno potuto verificare numerosi atti contrari alla normativa vigente in materia di protezione degli animali: mucche e vitelli legati con corde tanto corte da impedirne il coricamento a terra; un vitello con un corno lacerato e sanguinante, una mucca che tentando di coricarsi all'interno di un camion, rischiava di strozzarsi a causa della corda troppo corta ed, infine, addirittura un piccolo asino costretto con la forza, ad entrare nell'abitacolo di una vecchia Renault 4. La delegazione di Bassano della LAV - conclude la nota -, chiede al sindaco un impegno maggiore per fare rispettare agli espositori presenti in fiera, la legge che punisce comportamenti che causano sofferenza o danni agli animali. È necessario - aggiunge Eros Battaglia, delegato della LAV - che gli agenti della Polizia Municipale vengano istruiti in tal senso. I volontari della nostra associazione saranno presenti in fiera tra la folla, per rilevare e denunciare all'autorità giudiziaria qualsiasi comportamento illecito che dovessero ravvisare».

IL GIORNALE DI VICENZA
Martedì 3 Ottobre 2006

E’ tempo di fiera franca
Dalla rassegna bovina alle bancarelle in centro
L’antico appuntamento dal sapore popolare si dipanerà a fine settimana con la mostra mercato del bestiame in viale De Gasperi, il concorso “Bue grasso” e l’allestimento dei 220 banchi che occuperanno vie e piazze cittadine. Una sezione dedicata ai prodotti etnici in piazzale Trento

(r. f.) Con l’arrivo dell’autunno, torna puntuale anche la fiera franca. L’appuntamento dal sapore popolare, la cui origine si perde nella notte dei tempi, si rinnoverà tra giovedì e domenica.
Ad inaugurare la sequenza, sarà, come sempre, la rassegna bovina, di scena nella mattinata di giovedì, lungo viale De Gasperi.
Fin dalle prime ore dell’alba, centinaia di esemplari tra bovini, equini e caprini esposti ordinatamente sulla direttrice saranno al centro delle contrattazioni e delle operazioni di compravendita tra gli addetti ai lavori (allevatori, macellai, mediatori, commercianti ed operatori del settore zootecnico).
Organizzata dal Comune e dalla Coldiretti, l’iniziativa è abbinata all’immancabile concorso del “Bue grasso”, riservato ai capi più in carne; gli iscritti saranno giudicati da una commissione di esperti che assegnerà un premio ai primi classificati nelle singole categorie.
Se il programma sarà rispettato, la cerimonia si terrà alle 12.
A far da contorno al ranch, una serie di 33 bancarelle, molte delle quali specializzate nella vendita di prodotti zootecnici.
Per tutta la durata della manifestazione, fino alla conclusione delle operazioni di pulizia dell’area, viale De Gasperi rimarrà chiuso al traffico veicolare nel tratto compreso fra l’incrocio con via Cartigliana e via Aldo Moro.
Sabato e domenica la fiera franca si sposterà in centro storico.
Sono circa 220 i banchi che formeranno il lungo e colorato serpentone, occupando le vie Da Ponte, Barbieri e Museo, le piazze Garibaldi, Libertà e Montevecchio, e poi le vie Roma, Matteotti, Bellavitis e Verci.
Come negli anni scorsi, Piazzale Trento sarà invece dedicato agli articoli etnici e artigianali, mentre piazzetta Guadagnin accoglierà gli stand delle due città gemelle, Voiron e Muhlacker che presenteranno una variegata selezione delle rispettive specialità enogastronomiche.
Stando alle richieste giunte al Comando della polizia locale, la kermesse 2006 sarà all’incirca una fotocopia delle precedenti edizioni.
«Non sono attese significative novità - ha anticipato il comandante Maurizio Zuliani -, né sotto il profilo della dislocazione, il numero delle postazioni assegnate è lo stesso degli anni scorsi, né per tipologia di merce proposta dagli operatori che, come al solito, arriveranno da diverse Regioni italiane. Se escludiamo qualche subingresso, nella maggior parte dei casi si tratta infatti di vecchie conoscenze, di ambulanti che da anni partecipano all’appuntamento».
La bancarelle potranno essere allestite fin dalle prime ore di sabato ed essere smontate entro la mezzanotte di domenica.
Per tutta la durata della manifestazione, il centro storico rimarrà chiuso al traffico veicolare.

 

IL GIORNALE DI VICENZA
 Martedì 3 Ottobre 2006

La Lega antivivisezione chiede maggiori attenzioni e spazi più ampi per il bestiame
Lav scende in campo e raccomanda «Non fate soffrire gli animali esposti»

La Lega antivivisezione chiede maggiori attenzioni e spazi più ampi per il bestiame
Lav scende in campo e raccomanda «Non fate soffrire gli animali esposti»

(r. f.) In occasione della rassegna bovina, primo atto della Fiera Franca d’autunno, la sezione cittadina della Lav ha diffuso una nota.
«Rinnoviamo l’invito ad organizzatori ed espositori a rispettare le norme relative al benessere degli animali previste nel DLgs 146/2001 - si legge nel comunicato di Eros Battaglia - provvedendo al miglioramento dell’area espositiva e a garantire le condizioni adeguate “… affinché ai capi esposti non vengano provocati dolore, sofferenze o lesioni inutili.....”».
«Già nel 2004, la Coldiretti concordò con le nostre critiche, dichiarando che la Lav ‘fa bene a vigilare, perché vi sono precise norme che vanno rispettate ...’ - dichiara Battaglia -; se è vero in questi due anni, si sono verificati alcuni miglioramenti, si vedono in rassegna ancora mucche e vitelli con corde troppo corte al collo che impediscono loro di sdraiarsi e facendogli rischiando il soffocamento. Gli esemplari sono anche troppo ammassati, a tal punto che si sormontano l’uno con l’altro, con conseguenze disastrose, come è successo nella scorsa edizione. Inoltre, sono quasi del tutto assenti gli abbeveratoi: tra i tempi del viaggio e quelli espositivi, molti animali possono restare senza bere anche per dieci ore».
La sezione cittadina della Lav ritiene inoltre fondamentale prevedere un corridoio di separazione tra i recinti con gli animali e la zona destinata ai visitatori, in modo da garantire alle persone, soprattutto alle numerose scolaresche, di transitare in sicurezza.
«Questo spazio risulta talmente ridotto che spesso i visitatori passano a ridosso degli animali - fa notare Battaglia -; lo scorso anno si è sfiorata la tragedia quando due cavalle si sono imbizzarrite cominciando a scalciare l’una contro l’altra. Anche il sindaco Bizzotto, due anni fa, aveva chiesto l’osservanza delle norme nel rispetto degli animali presenti alla fiera. Parole, le sue, cadute nel vuoto».
«Per questo motivo - conclude la nota - la Lav, oltre all’appello ad organizzatori e espositori, si rivolge a tutti i cittadini che visiteranno la fiera affinché segnalino eventuali episodi di mancato benessere degli animali alle autorità presenti sul luogo (veterinari, vigili, ecc.). La Lav valuterà poi le azioni legali da intraprendere, qualora le norme nazionali e regionali in vigore per la sicurezza, il trasporto ed il benessere degli animali non vengano rispettate».

IL GAZZETTINO

Domenica, 8 Ottobre 2006

Bassano
Arriva dalla provincia ...

Bassano

Arriva dalla provincia padovana il "Bue Grasso 2006". A conquistare il titolo principe della rassegna bovina bassanese è stato infatti il capo n. 8 di Vinicio Zaggia, allevatore di Bovolenta. Un vitellone di 720 kg di razza piemontese, nato in Italia quindici mesi fa e "di qualità molto buona", a giudizio di esperti e veterinari. La fiera franca, come da tradizione organizzata da Coldiretti e amministrazione bassanese il primo giovedì del mese di ottobre, ha visto quest'anno un'ottima partecipazione di capi bovini in gara, ben 29, dieci in più dell'edizione 2005. Si tratta di animali in arrivo da allevamenti del vicentino ma anche del trevigiano e padovano, a dimostrazione che la manifestazione, negli ultimi anni un po' disertata, sembra finalmente riprendere tono. Non altrettanto però purtroppo può dirsi per gli animali in esposizione ed in vendita, diminuiti sensibilmente rispetto anche al recente passato. In viale De Gasperi, sono arrivati infatti solo un paio di ovini, 350 bovini, in netta prevalenza da carne e solo 150 equini. "Purtroppo i tempi sono cambiati - ha spiegato Martino Cerantola, presidente della Coldiretti di zona - gli allevatori non acquistano più in fiera. Ormai chi sceglie di rifornirsi qui sono solo i piccoli contadini, magari quelli che allevano qualche capo solo per passione, ma purtroppo questi ultimi, stanno diminuendo in maniera sensibile". Diminuiscono i capi in vendita ma non la loro qualità, come riconosce anche Franco Bizzotto, responsabile del servizio veterinario dell'Ulss n.3: "gli animali sono tutti in ottime condizioni - precisa - il loro stato sanitario è assolutamente ottimo. Sempre più spesso tra l'altro si tratta di capi nati ed allevati esclusivamente sul nostro territorio e quindi soggetti a controlli attenti e scrupolosi".E se anche il settore dell'allevamento non sta attraversando in questi anni un momento particolarmente facile, è pur vero che a Bassano la tradizionale fiera del bestiame continua ad attirare visitatori. In tantissimi, complice anche il bel tempo, hanno invaso viale De Gasperi per ammirare i quadrupedi in mostra o fare visita ad una delle oltre trenta bancarelle con proposte commerciali del settore zootecnico e assaggi alimentari di ogni genere. Soddisfazione per l'ottimo andamento della manifestazione è stata espressa anche dal sindaco Gianpaolo Bizzotto e dall'assessore alle Attività Produttive Ampelio Pizzato, che hanno presenziato alle premiazioni. Questi i risultati di categoria del Concorso Bue Grasso 2006.Categoria "A" (vitelloni maschi interi con denti da latte): 1° premio al capo n. 28 di Gianpaolo Torresan, 2° posto per il capo n. 9 di Silvano Feltracco. Categoria "B" (vitelloni maschi interi con 1 rotta): 1° classificato il capo n. 27 di Ruggero Torresan; categoria "D" (vitelloni castrati con denti da latte) 1° classificato il capo n. 16 di Angelo Gobbi di San Martino di Lupari, 2° il capo n. 24 di Pietro Bortignon di Mussolente. Categoria "E" (manzi castrati con 1 rotta), 1° classificato il capo n. 19 di Giovanni Zen di Romano d'Ezzelino, 2° classificato il capo n. 22 di Samuele Bortignon. Categoria "G" (vitelloni femmine nullipare con denti da latte): 1° classificato il capo n. 10 di Attilio Vaccillotto di Altivole, 2° il capo n. 2 di Giuseppe Gasparotto in arrivo da Sandrigo; categoria "H" (vitelloni femmine nullipare con 1 rotta) il capo n.20 di Mario Savio di Tezze sul Brenta, 2° il capo n. 5 dell'azienda Tornova di Bovolenta; la categoria "I" (manze nullipare con 2 rotte) infine è stata vinta dal capo n. 21 di Toni Bortignon di Mussolente.Barbara Todesco

L’OPINIONE

Martedì, 10 Ottobre 2006

POLIZIA MUNICIPALE Nel week-end intensa attività dei vigili contro l’abusivismo. Staccate anche 200 multe per divieto di sosta

Confiscati in Fiera più di mille articoli

Scontro sfiorato con un gruppo di extracomunitari. L’assessore Mazzocco: "Forse non daremo più piazzale Trento"

Bassano

Finita la Fiera franca, una ricca bancarella di indumenti è rimasta nei depositi della Polizia municipale. Le fa compagnia un grosso scaffale di contravvenzioni.

Durante il week-end i vigili hanno controllato assiduamente lo svolgersi della manifestazione, intervenendo, fra l'altro in 10 casi di commercio abusivo su suolo pubblico e sequestrando 1.112 fra giacconi e magliette, borse e cinture, pezzi di bigiotteria. L'attività è stata illustrata, ieri, in via Vittorelli, dall'assessore Claudio Mazzocco e dal comandante Maurizio Zuliani, che non hanno nascosto alcuni motivi di preoccupazione. La Fiera , quest'anno, è stata invasa da venditori extracomunitari illegali, che hanno anche creato delle situazioni di tensione: nella prossima edizione si dovranno prendere delle contromisure. «Dentro le mura - ha esordito Mazzocco - è andato tutto bene, ma nella cintura abbiamo avuto qualche problema. Mi riferisco a piazzale Trento dove da qualche tempo convogliamo i commercianti di articoli etnici. Avevamo dato una trentina di licenze, ma si sono infilati almeno altrettanti immigrati non in regola con le norme comunali, che hanno creato il caos. Abbiamo ricevuto lamentele di esercenti, residenti, passanti. Nel 2007 la cosa non dovrà ripetersi, potremmo anche arrivare a non concedere più lo spazio. Per il resto il personale ha lavorato bene e mi complimento». «In questo servizio sono stati impegnati 10 uomini sabato e 10 domenica - ha precisato Zuliani - Abbiamo visitato tutte le 220 bancarelle 'ufficiali', verificando i documenti e consegnando le carte del caso. Abbiamo poi compiuto molti altri controlli, sanzionando 8 persone per occupazione di suolo pubblico (violazione al Cds, ndr.); 7 per commercio non autorizzato in siti del centro storico; 10 per commercio abusivo. In 4 di questi 10 casi è stato fatto rapporto contro ignoti perchè il o i protagonisti dell'illecito sono scappati. I 6 fermati sono quasi tutti senegalesi. Le multe vanno dai 2.500 ai 15.000 euro. Complessivamente abbiamo sequestrato 1.112 articoli. Abbiamo vergato 200 contravvenzioni per sosta vietata, la più parte determinate da situazioni veramente intollerabili. In tutto circa 10.000 euro». Durante le verifiche, i vigili, sabato pomeriggio, in via Museo, hanno intercettato un cinese che proponeva ninnoli da lui fabbricati col fil di ferro. Era privo di documenti ed è stato accompagnato al comando. Per più di un'ora, nonostante l'intervento di un interprete, l'asiatico si è chiuso nel mutismo più assoluto tanto che gli operatoti hanno pensato fosse sordomuto. Poi si è "sbloccato": era Q.L., 38 anni, clandestino. È stato portato in Questura a Vicenza. La situazione più delicata si è sviluppata sabato sera. «Alle 23, tra via Museo e via dell'Angelo - ha riferito il viceispettore Davide Bertoncello - abbiamo trovato un gruppetto di stranieri che offrivano oggetti senza autorizzazione. Abbiamo iniziato la cernita e siamo stati 'circondati' da una trentina di individui che cercavano di fermarci e di recuperare la merce. Ci sono stati attimi di tensione, poi la questione si è risolta».

Un'altra vicenda che farà meditare in vista dell'edizione 2007.

Bruno Cera

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Domenica, 15 Ottobre 2006

IL GAZZETTINO

«Alla fiera franca ho visto animali trattati da bestie: spinte, corde e bastonate»

Bassano

Ancora un intervento contrario alla presenza degli animali alla Fiera Franca. Riceviamo e pubblichiamo le osservazioni di una lettrice.

Per il terzo anno di seguito sono andata alla fiera degli animali a Bassano e la sensazione è sempre la medesima. Mi sembra di ritrovarmi in un altro mondo. L'empatia con ciascuno di quegli animali la sento solo io? Non è un clima allegro, per me è un clima tristissimo. I miei occhi vedono solo animali privi della loro libertà, vedono animali legati e costretti al volere dei loro padroni. Padroni di cosa? Solo perché hanno deciso di vivere sfruttandoli sono padroni delle loro vite? Padroni di bastonarli? Padroni di marchiarli a fuoco? Di venderli? Di decidere quanto farli ingrassare e quando farli morire? Le mie orecchie sentono solo trattare sul prezzo e contrattare quanto può valere una vita. Quante bastonate gratuite, sono proprio una consuetudine, lo si capisce dalla naturalezza e dalla scioltezza con cui vengono elargite. Dove a me verrebbe spontaneamente da accarezzare e sorridere, all'avvicinarsi di questa grossa testa dagli occhi grandi e profondi, si materializza invece una spinta, un rifiuto, una bastonata. Li vedo trattati come schiavi, come oggetti inanimati, ma quanta tenerezza fanno provare, se solo li si guardasse con gli occhi del cuore per un momento. Ed eccoli tutti li, legati, ammassati, attorniati da centinaia di persone che camminano avanti e indietro nell'indifferenza apparentemente totale, ad ammirarli. Io soffro nel vederli così stressati, spaesati, usati. E dopo essermi riempita gli occhi di questa fiera e il cuore di tanta tristezza, torno a casa e mi sento di abbandonarli al loro destino. Sappiamo tutti quale sarà la loro fine: non moriranno certo di morte naturale. Le tradizioni si devono adeguare al progresso morale della società. Solo una scelta etica allargata al rispetto degli animali porterà al raggiungimento di un più alto livello di civiltà. Gandhi diceva che il grado di civiltà di una comunità si riconosce da come in essa vengono trattati gli animali. L'antichità non sempre nobilita una tradizione, a volte dice solo che rimpiangere l'innocenza del passato è un esercizio ipocrita e che di fronte a tante sofferenze, purtroppo ineliminabili, sarebbe un bel gesto rinunciare almeno a quelle facoltative. L'unica cosa che mi è data di fare è non mangiarli, non mangiare la carne di nessun animale, non rendermi complice della loro sventurata vita di sfruttamenti e di ingiustizie. Così decisi di fare molto tempo fa e così sarà fino all'ultimo dei miei giorni.

Luana Morosi

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