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UCCELLAGIONE, CACCIATORE AGGREDISCE FORESTALE CON SPRAY
24 mag 10
Tre vicentini denunciati per maltrattamenti.
Altri cacciatori sono
finiti nella rete delle forze dell’ordine per uccellagione.
Altri cacciatori sono stati denunciati perché negli zaini
tenevano nascosti degli uccellini. Uno di loro è stato persino
arrestato dopo avere colpito e stordito un agente della
forestale, nel disperato tentativo di sfuggire alle forze
dell’ordine.
E' successo a Terlano. In manette è finito un cittadino di Udine
di 47 anni, F. V. le sue iniziali, accusato di uccellagione,
violenza e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo è stato
portato presso le carceri di Bolzano di via Dante. A scoprire
l’uomo sono stati due agenti della forestale che stavano
effettuando dei controlli. L’uomo è stato fermato. A quel punto
il 47enne ha preso a morsi e pugni uno dei due agenti, tirando
fuori dalla tasca persino uno spray al peperoncino. Ha stordito
l’agente ed è fuggito. Ma il secondo agente l’ha inseguito
riuscendo finalmente a fermarlo. Dopodiché sono arrivati i
carabinieri di Terlano, guidati da Ferdinando Nasta, che hanno
tratto in arresto il cacciatore di Udine.
Nel frattempo gli uomini dell’Arma di Postal hanno fermato altre
tre persone denunciate infine per maltrattamento di animali e
uccellagione. Si tratta di tre cacciatori veronesi di 64, 63 e
57 anni. I veneti sono stati trovati in possesso di sette
uccellini. I quattro tordi e tre merli erano stati nascosti dai
cacciatori all’interno dello zaino. Gli animali sono stati
consegnati agli esperti che cercheranno di recuperare gli
animali che dovranno essere rimessi in libertà. I tre veronesi
invece sono stati multati e denunciati.
Solo pochi giorni fa sempre i carabinieri di Terlano avevano
sequestrato oltre 150 uccellini, ottantatre nidi, così come
diverse reti, spaghi e lacci usati per legare i piccoli animali.
Sei, invece, i cacciatori denunciati. Questo era stato il
bilancio di un’operazione dei carabinieri di Terlano che da più
di un mese — in collaborazione anche con la guardia forestale
della zona — stanno individuando numerosi cacciatori che
arrivano in Alto Adige per rubare i nidi con gli uccellini
appena venuti al mondo. La «pratica» ogni anno costa la vita e
la libertà a centinaia di volatili usati in autunno come
richiami. I controlli e gli appostamenti proseguiranno ancora
per diverse settimane.
S. P. – Corriere della Sera
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| 12 novembre 2007 BRACCONAGGIO:
SEQUESTRATA
CARABINA NEL BELLUNESE
Sanzionato per caccia con arma impropria mentre si trovava in
una riserva venatoria
http://www.corpoforestale.it/newsletter/view.asp?id=5904
12 novembre 2007 - Sorpreso dagli uomini del Comando Stazione di
Fonzaso (Belluno) del Corpo forestale dello Stato un cacciatore
regolarmente in possesso della licenza di caccia. Sprovvisto di
assicurazione cacciava in una riserva nel Comune di Arsie senza
averne titolo e aveva abbattuto una trentina di fringillidi con
una carabina da caccia calibro 22. La Forestale lo ha quindi
sanzionato per caccia con arma impropria, sequestrandogli il
fucile.
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| 26/10/07 BRACCONAGGIO:
SEQUESTRI
SULL'ALTOPIANO DI ASIAGO
Scoperta un'attività di uccellagione all'interno di un giardino
privato
http://www.corpoforestale.it/newsletter/view.asp?id=5825
26 ottobre 2007 - Nell'ambito dell'attività di controllo
dell'attività di caccia, il Comando Stazione di Conco (Vicenza)
del Corpo forestale dello Stato ha accertato un'attività di
uccellagione all'interno di un giardino privato. Durante la
perquisizione sono state sequestrate: una rete, circa ottanta
uccellini refrigerati, e alcune gabbie con dei fringillidi
adibiti a richiamo. Gli animali sono stati trasferiti presso il
Centro Recupero Uccelli feriti di Fimon.
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| 19/10/07 BRACCONAGGIO:
SALVATA POIANA
FERITA NEL VICENTINO
Il rapace ferito all'ala destra da un'arma da fuoco è stata
prontamente soccorsa dalla Forestale
http://www.corpoforestale.it/newsletter/view.asp?id=5789
19 ottobre 2007- Durante un'operazione antibracconaggio, una
poiana ferita è stata rinvenuta da una pattuglia del Corpo
forestale dello Stato della Provincia di Vicenza, in località
Altissima (Vicenza). Il rapace, colpito all'ala destra da
un'arma da fuoco, è stato prontamente soccorso dagli agenti
della Forestale e trasportato al Centro recupero animali
selvatici della Provincia sul lago di Fimon (Vicenza). Si è
provveduto ad estrarre i pallini e a steccare l'arto ferito. La
diagnosi è positiva: dopo 20 giorni di degenza la poiana sarà
riabilitata e, una volta guarita del tutto, sarà rimessa in
libertà. |
| 11/10/07 giornali internet Blitz domenica scorsa della
polizia provinciale nell'abitazione di un pensionato di Malo.
Centinaia tra pettirossi, lucherini e passere ritrovati in
congelatore Strage di
uccelli protetti: sequestro e denuncia
http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Vicenza&Codice=3537086&Pagina=VICENZA
«Erano anni che non ci capitava di sequestrare in una unica
volta una quantità così elevata di uccellagione catturata in
maniera abusiva». Bastano queste parole, pronunciate ieri dal
comandate del corpo di polizia provinciale Giancarlo Bonavigo,
per dare il senso della maxi operazione che ha portato gli
uomini della polizia provinciale al ritrovamento di 1172 uccelli
morti appartenenti, eccetto una decina, a specie protette. Il
blitz è scattato domenica scorsa ed a finire nella rete degli
agenti è stato un pensionato ultrasettantenne di Malo, Carlo
Francesco Peripolli. A lui la polizia provinciale è arrivata
dopo che, nei giorni precedenti al sequestro, «avevamo sentito
il richiamo degli uccelli in gabbia - spiega il
comandante - Sono scattati i controlli, siamo andati sul posto
in borghese e domenica siamo intervenuti». È stato a quel punto
che gli agenti si sono ritrovati davanti reti, gabbie a scatto,
47 richiami vivi, un fucile pronto all'uso e nel congelatore
dell'abitazione dell'uomo più di un migliaio di uccelli: 494
lucherini, 251 passere scopaiole, 122 pettirossi, 86 capinere,
17 cinciallegre e 15 cinciarelle, 75 frosoni ma anche alcuni
uccelli appartenenti a specie cacciabili come tordi e merli.
Tutto frutto di una attività che presumibilmente andava avanti
già dallo scorso anno e che visto il numero «dei soggetti
sequestrati fa pensare a possibili fini commerciali ma -
aggiunge Bonavigo - non abbiamo elementi per dirlo con
sicurezza». L'uomo, che risulta essere incensurato e che non è
un cacciatore, è stato denunciato all'autorità giudiziaria ed è
stato sanzionato «in via amministrativa per esercizio abusivo
dell'attività venatoria e penalmente
per abbattimento di specie protette». Il pensionato, dunque,
rischia adesso un'ammenda amministrativa di 2.000 euro e
sanzioni penali fino 2.500 euro. «È il più grande sequestro -
continua Bonavigo - fatto negli ultimi anni. Basti pensare che
già sabato avevamo fermato una persona trovata in possesso di
uccelli proibiti ma si è trattato di una quindicina di esemplari
e che dall'inizio della stagione venatoria i casi totale sono
stati una decina con quantità mai superiori ai 20 o 30 uccelli
ciascuno». Soddisfatto dell'operazione è anche l'assessore
provinciale alla caccia Marcello Spigolon che da un lato
sottolinea «il grande servizio della polizia provinciale che
svolge un lavoro efficiente non solo di repressione, come in
questo caso, ma anche di prevenzione» e dall'altro tiene a
ribadire che «siamo di fronte ad un vero e proprio atto di
bracconaggio fatto da una persona che non ha alcuna licenza
venatoria. La persona segnalata, infatti, non è un cacciatore:
la caccia ha le sue regole e i suoi doveri e questo la totalità
dei cacciatori lo sa. Ci rivolgiamo anche a loro al fine di
segnalare eventuali altri casi di bracconaggio». Roberta Labruna
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