Le fabbriche di bile

Tutto il materiale è stato preso dal sito WWW.ANIMALSASIA.ORG per approfondimenti o altro entrate.

2006: Animals Asia è un ente di beneficenza con sede a Hong Kong, che si dedica a porre fine alle crudeltà ed a ripristinare il rispetto per gli animali in Asia. I nostri progetti includono:

La liberazione che abbiamo fatto in Cina di 500 Orsi in allevamento stà generando la spinta per porre fine all’allevamento degli Orsi per sempre, lavorando insieme al governo ed alle comunità locali.

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ORSI CINESI

21/11/2005

Stop al supplizio degli orsi cinesi - www.animalsasia.org Questa volta , per una volta, non sono i cani a essere protagonisti di questa mail, ma gli orsi dal collare, animali che, forse più di ogni altro, sono vittime di una delle peggiori forme di crudeltà umana: il costante prelievo, da vivi, della loro bile. Il motivo? Questo liquido organico è utilizzato come farmaco dalla medicina tradi - zionale cinese. Non esiste un modo "leggero" per spiegare questa pratica, in inglese chiamata "bear farming". Gli orsi vengono chiusi in gabbie grandi come bare che servono a immobilizzarli. Le sbarre gli schiacciano il petto e il ventre non permettendogli di respirare a fondo per comprimere meglio la cistifellea e facilitare il pompaggio della bile. Gli orsi vengono tenuti così PER TUTTA LA LORO VITA con un catetere infilato nel ventre. Possono solo allungare una zampa fuori per prendere un po' di pessimo cibo. Purtroppo, gli orsi dal collare sono creature molto resistenti e sopravvivono anche decenni a questa inaudita tortura, impaz - zendo di dolore. Non voglio rovinarvi la giornata ma solo farvi scrivere una lettera cartacea all'ambasciata cinese a Roma. Non deve essere una lettera dura, ma una lettera di tono gentile in cui si chiede al governo di mettere fine a questa pratica in tutto il territorio cinese entro il 2008, anno delle olimpiadi di Pechino quando mezzo mondo si riverserà nell'ex celeste impero per applaudire gli atleti più bravi del mondo. La lettera serve ad aiutare Jill Robinson, una delle poche persone al mondo che stanno combattendo in prima linea questo orrore. Jill ha fondato un ente no profit, Animals Asia Foundation, per fermare il massacro. Ed ha scelto, fin dall'inizio, la via di una intelligente ed efficace diplomazia. Sapeva che un attacco frontale a tradizioni radicate da millenni e a un governo potente come quello dello sterminato paese asiatico non sarebbe servito a nulla. Allora, ha lavorato con costanza, passione, dolore ed entusiasmo e lo sta tutt' ora facendo. Potete seguire ciò che ha fatto visitando il sito www.animalsasia.org. Fino ad ora Jill ha salvato 194 orsi torturati portandoli nel suo magnifico centro di recupero di Sichuang, fra boschetti di bambù ed efficienti cure veterinarie. Ma ha fatto molto di più: sta convincendo il governo cinese a porre fine alla tortura. Aiutiamola, aiutiamo questi orsi che devono sopportare un atroce supplizio senza fine. Facciamo sapere al governo cinese che sappiamo cos'è il "bear farming" e che la cosa non ci lascia indifferenti. A noi costa poco, per migliaia di orsi rinchiusi nella fattorie della bile può essere tutto. Vi chiedo ancora, di inoltrare questa mail il più possibile. Per ogni informazione, visitate il sito dell'Animals Asia Foundation.
Cliccando sulla bandierina italiana potremo anche leggere un sunto di questa
terribile vicenda nella nostra lingua.

ORSO-Emma e Caesar nelle loro gabbie anguste in un capannone a Tianjin

ORSI-Un grande allevamento di orsi

 

 WWW.ANIMALSASIA.ORG

ORSI-Orsi in allevamento imprigionati per 20 anni

ORSI-Cuccioli rinchiusi nei grandi allevamenti

Cateteri rimossi

Corea

In seguito alle proteste dell’opinione pubblica riguardo a tale crudeltà, l’allevamento di orsi è stato proibito dal governo Coreano, che ha dichiarato illegale l’estrazione di bile dagli orsi vivi nel 1992. La legge prevede che tutti i cateteri di acciaio inossidabile siano rimossi, ma la produzione continua nelle fattorie dove gli orsi sopra i 25 anni di età possono essere legalmente macellati e le loro cistifellee vendute. Il resoconto dal Terzo Simposio Internazionale sul Commercio delle Parti di Orso indetto da TRAFFIC EAST ASIA (tenuto in Corea del Sud nel 1999) ha evidenziato che più di 1300 orsi – per la maggior parte Orsi Neri NordAmericani – rimangono in un “limbo” nei 108 allevamenti della Corea del Sud e che molti allevatori Coreani sperano che il commercio riprenda in futuro. L’Orso Nero Asiatico (Moon Bear) una volta era molto diffuso in Corea, ma per effetto della elevata domanda di cistifellee, sono stati cacciati quasi fino all’estinzione. Fa riflettere che siano rimasti poco meno di 30 esemplari allo stato brado.. I Coreani sono tra i maggiori consumatori di cistifellee, bile d’orso e prodotti a base di bile d’orso e fa rifllettere l’esistenza di un mercato nero tra Corea e Cina, in particolare con i grandi allevamenti nella provincia di Jilin.

INFO: http://www.animalsasia.org/index.php?module=65&menupos=7&submenupos=5&lg=it