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Il bollettino della Pro "sponsorizza" le visite alla mostra
9/01/07
Stevan: «Patrimonio da valorizzare» 9/01/07
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IL GAZZETTINO DI BASSANO Martedì, 9 Gennaio 2007 LA POLEMICA Impegnata da anni nelle battaglie contro i cacciatori la Lega Anti Vivisezione torna all’attacco dopo gli elogi formulati nel notiziario della Pro Bassano Animali impagliati, la Lav stronca l'esposizione Il bollettino dell’associazione attribuisce alle bestie uccise "una soddisfazione che appare una inaccettabile forzatura" Bassano Quanta differenza di idee esiste tra i responsabili della Pro Loco e la delegazione Lav di Bassano sui temi che mettono in campo la moralità. I responsabili della Pro Loco non esitano ad usare metodi suadenti e indiretti per far passare per benevolo e meraviglioso anche quello che decisamente non lo è o che dovrebbe essere profondamente rivisto secondo le istanze dell'etica. È il caso della mostra di pellicce di animali, imbottite di paglia, che ora si trovano al palazzo Bonaguro di Bassano. Nell'articolo dell'associazione, il ringraziamento ai tre benefattori dell'Ottocento (Brocchi, Parolini e Meneghetti), è fatto in modo da includere velatamente anche un altro "benefattore scomodo" senza fare il suo nome, dato che l'articolo è sormontato da una foto in primo piano di giaguaro e scritto con riferimento in gran parte agli animali della mostra e non a farfalle ed erbari. La tigre parla benevola, le capre guardano compiaciute e centinaia di ragazzi in visita esprimono meraviglia. L'anonimo donatore degli animali della fondazione Luca è stato già elogiato pubblicamente dall'assessore regionale alla caccia con l'appellativo di "amante della caccia e della natura", davanti a cittadini ed autorità, all'apertura della mostra di questi animali al palazzo Bonaguro nell'ottobre scorso. Ora la Pro Loco fa altrettanto, ma con un gioco di parole trasognate, attraverso il consueto bollettino distribuito nelle case di tutti i bassanesi. Sappiamo tutti delle travagliate vicende che accompagnano i resti di questi animali approdati a Bassano. La tigre, gli orsi, le capre, i leopardi impagliati presenti nella mostra sono frutto di un crimine, dato che molti di essi non esistono più sulla faccia della terra. Di questo la Pro Loco non fa assolutamente memoria nella fantasiosa descrizione dell'articolo. Morti e sviscerati, gli animali parlano benevoli e si dichiarano speranzosi di contribuire al successo della città, immaginando di trovarsi davanti ad un uditorio da prima infanzia. Questa mostra rischia di diventare un fenomeno da baraccone, altro che cultura! Se gli animali citati potessero ancora esprimersi come da vivi, direbbero invece che hanno provato paura e sofferenza fino alla morte. Nell'antichità si usava immaginare che gli animali parlassero. C'è una vasta letteratura a questo riguardo: filosofica e favolistica, ma a quei tempi essi erano ammirati, rispettati, citati da vivi e da morti, per le loro doti e perché intermediari con l'aldilà. Sarebbe doveroso far notare che la caccia ha come fine ultimo la morte di un essere vivente: comportamento da ripudiare quanto prima. È curioso osservare che chi la pratica, prima ammazza e poi si fa fotografare tronfio sempre con il fucile appresso e con la preda esanime in posizione che sembri viva. Questo modo di fare necessiterebbe di una profonda riflessione. Invitiamo la Pro Loco ad evitare certe espressioni ludiche perché, in quest'articolo, non solo gli animali sono vivi, ma addirittura parlano compiaciuti. Suggeriamo una riflessione sulle parole del Mahatma Gandhi: «La civiltà di un popolo si vede da come vengono trattati gli animali...». Martedì, 9 Gennaio 2007 IL FATTO Il bollettino della Pro "sponsorizza" le visite alla mostra BASSANO - Pietra dello scandalo è il bollettino periodico che la Pro Bassano recapita casa per casa. Elide Imperatori Bellotti, storica attivista dell'associazione, firma un pezzo dal titolo "I sogni son desideri, nascosti in fondo al cuor...". Racconta delle piacevoli sensazioni provate all'uscita da Palazzo Bonaguro, dove ha sede la criticatissima mostra degli animali impagliati. In realtà Elide Imperatori Bellotti la prende da lontano. Inizia con l'elogiare tre benefattori dell'Ottocento, grandi esperti in campo scientifico. E giù a ricordare il lascito di Giambattista Brocchi, indispensabile per realizzare il museo, e la sua raccolta di fossili, gli erbari prelevati dall'orto botanico di Parolini, e ancora le migliaie di farfalle colorate provenienti da ogni parte del mondo, raccolte da Meneghetti. La dirigente della Pro Bassano si inserisce nel dialogo tra scienziati per annunciare che presto le loro scoperte, compatibilmente con i tempi della pubblica amministrazione e con i finanziamenti a disposizione, verranno valorizzate nello spazio museale di Santa Chiara, dove troverà spazio la più importante esposizione naturalistica d'Europa. Fin qui nulla di trascendentale. L'inaccettabile caduta di stile è quella del penultimo paragrafo quando Elide Imperatori Bellotti mette in bocca agli animali impagliati, con la tigre a fungere da portavoce, parole di soddisfazione e simpatia, per il solo fatto di poter ricevere la visita di bassanesi e turisti. Martedì, 9 Gennaio 2007 Stevan: «Patrimonio da valorizzare» Bassano La Pro Bassano difende l'operato della scrittrice Elide Imperatori Bellotti. «L'associazione la pensa allo stesso modo - ribadisce il presidente Renzo Stevan - ne abbiamo discusso prima dell'uscita del notiziario. L'intento era quello di incoraggiare le visite delle scolaresche. Ci piacerebbe che i ragazzi si recassero al museo con spirito positivo. Anche perchè hanno l'opportunità di ammirare animali di cui si trova traccia soltanto sui libri di scienze». Stevan fa spallucce alle accuse della Lav: «Non è la prima volta che ci attaccano - dice - e non sarà neppure l'ultima. Se non la pensano come noi pazienza. Abbiamo a disposizione specie pregiate. Sono un patrimonio della città che va sfruttato nel migliore dei modi». Era davvero necessario mettere in bocca ai poveri animali parole di soddisfazione per l'iniziativa in via di allestimento? «Elide Imperatori Bellotti è una brava scrittrice - argomenta il presidente - ha probabilmente pensato di arricchire il pezzo nel tentativo di entrare nell'immaginario collettivo. Del resto nel nostro paese la caccia è un'attività consentita. Anche se non la condividiamo, dobbiamo accettarla» |