IL SFREGIO DELLA PELLICCIA

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PELLICCE DI CONIGLIO
FOCHE: COMMISSIONE UE PROPONE BANDO COMMERCIO 24-07-08
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FILMATO PELLICCE

CAMPANA PELLICCE 2006/2007
Dossier conigli Animal-LAV 2007
 

 

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Comunicato stampa LAV 24 luglio 2008 

FOCHE: COMMISSIONE UE PROPONE BANDO COMMERCIO PRODOTTI DI FOCA OTTENUTI DA ANIMALI UCCISI CON CRUDELTA’.

LAV: UN PRIMO PASSO, NECESSARIO UN BANDO TOTALE. PARLAMENTO ITALIANO APPROVI DDL SAIA. PIU’ DI 1 MLN DI FOCHE STERMINATE IN 3 ANNI, A RISCHIO SOPRAVVIVENZA DELLA SPECIE 

La Commissione UE ha proposto l’adozione di un regolamento che vieta il commercio, l’importazione e il transito nei Paesi UE di prodotti derivati dall’uccisione delle foche. Tale proposta, però, in accordo con l’impegno a sostenere elevati livelli di benessere animale, secondo quanto dichiarato dal Commissario europeo all’ambiente Stavros Dimas, potrebbe autorizzare il commercio di prodotti ottenuti mediante l’uccisione “incruenta” delle foche, garantita attraverso una certificazione o un’etichetta specifica. “Riteniamo questo testo un primo passo importante per porre fine al commercio di prodotti di foca, ma siamo preoccupati delle possibili esenzioni, che potrebbero rappresentare  una scappatoia dichiara Roberto Bennati, vicepresidente LAV Lavoreremo, quindi, durante tutto l’iter del provvedimento, per arrivare a un bando del commercio di prodotti di foca che non preveda deroghe”. Numerosi elementi di prova confermano che la caccia alle foche è disumana e crudele e rappresenta la più vasta strage di mammiferi marini ripetutamente praticata ogni anno. La morte inflitta a questi animali, infatti, è la più violenta e crudele immaginabile: un team di veterinari indipendenti ha documentato che il 42% delle foche esaminate erano state scuoiate vive, e il 40% viene colpito ripetutamente prima di morire. Il  Vet review 2001afferma, inoltre, che la fucilazione delle foche, giudicata meno cruenta delle bastonate, non potrà mai essere considerata ammissibile per il benessere animale. Né si può ritenere affidabile un qualsiasi sistema di etichettatura a garanzia dell’uso di sistemi di uccisione rapidi e sicuri, vista l’impossibilità di monitorare efficacemente i metodi di uccisione utilizzati per la totalità delle 275mila foche uccise nel 2008 solo in Canada, per fare un esempio, o per le circa 900mila foche uccise ogni anno nel mondo prosegue BennatiPer questo riteniamo che l’unico modo per evitare l’importazione di prodotti derivanti da sofferenze sia un bando totale europeo al commercio di prodotti di foca”. Al Parlamento italiano, invece, la LAV chiede di esaminare al più presto il Disegno di Legge Saia e altri, che ripropone il testo approvato all’unanimità in sede deliberante dalla Commissione Ambiente del Senato nel dicembre scorso: “come per le pellicce di cane e gatto, il cui commercio l’Italia fu la prima a bandire grazie ad una storica campagna di denuncia della LAV, il Parlamento nazionale non perda l’occasione di diventare il terzo Paese europeo a vietare tale commercio, dopo Belgio e Croazia, con l’auspicio di mettere fine a una strage che solo negli ultimi tre anni ha ucciso più di 1 milione di foche, mettendo in serio pericolo la sopravvivenza di questa specie, conclude Bennati. Il Governo canadese, infatti, ha ridotto la stima della popolazione attuale delle foche in Canada dai 6 milioni di alcuni anni fa ai 5,5 milioni di oggi. Una stima che ha un margine di errore di circa 2 milioni di animali: in Canada, quindi, potrebbero essere presenti solo 3,5 milioni di foche, dal momento che oggi questo paese - dove la caccia alle foche è sistematicamente e brutalmente praticata - non è in grado di monitorare con esattezza la popolazione attuale. Se consideriamo, infine, che negli ultimi quattro anni le quote di foche per cui è consentita la caccia, hanno sempre superato le quote consigliate dagli scienziati canadesi per salvaguardare la specie, risulta evidente come proibire la caccia alle foche diventi sempre più urgente. La LAV, insieme a  IFAW, Humane Society International (HSI), GAIA, Eurogroup for Animals e con il sostegno di più di altre 50 organizzazioni animaliste aveva manifestato, lo scorso 1° luglio, davanti alla Sede della Commissione Europea (Berlaymont) a sostegno di un bando definitivo al commercio di pelli e altri prodotti derivati di foca. 

24 luglio 2008

Ufficio stampa LAV 06 4461325 -  329.0398535       www.lav.it

"Pellicce di Coniglio - I fatti" Investigazione di Caft e AIP all'interno del settore

L’uccisione dei conigli per la loro pelliccia è l’aspetto dell’industria della pelliccia che a livello globale sta crescendo più rapidamente, ma del quale si conosce ancora poco. Ogni anno in tutto il mondo vengono uccisi per la loro pelliccia 50 milioni di animali, ma questa cifra non include i conigli dal momento che è difficile ottenere stime precise.
Se la maggior parte dei sistemi di allevamento intensivo sono stati oggetto di dettagliati studi scientifici, campagne da parte di gruppi animalisti e perfino di leggi che ne ponessero il divieto, quello dei conigli per la loro pelliccia e la loro carne ha ricevuto ben poca attenzione… fino ad ora!

Attivisti inglesi della Coalition for the Abolition of the Fur Trade (CAFT), coadiuvati in Italia da Campagna AIP, hanno infiltrato il settore delle pellicce di coniglio entrando in allevamenti, macelli, concerie e aziende di confezionamento in varie parti d’Europa per potervi mostrare e svelare  cosa si nasconde relamente dietro ai molti miti diffusi su questo prodotto. Dal nostro sito www.campagnaaip.net potete scaricare e visionare un video realizzato con i filmati ottenuti dai nostri attivisti e quelli di Caft, oltre a leggere un interessante dossier e visionare delle fotografie.

12/02/08

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CAMPAGNA AIP - Attacca l'Industria della Pelliccia

Via Cenisio 78/107

20154 Milano

Web: www.campagnaaip.net Mail: info@campagnaaip.net

 Infoline: 340-6368139

 

LE PELLICCE  

DI CANE E GATTO

Il peggiore segreto dell'industria della pellicceria

 

Lav contro il commercio delle pellicce di foca

http://www.lasicilia.it/giornale/1112/siracusa/sr04/a02.htm 

Intenzionata a mettere fine al deplorevole commercio di pellicce di foca, ed in linea con tutto il territorio nazionale, la Lav di Siracusa domani proseguirà la sua «opera di persuasione». Il dodici dicembre, infatti, i volontari della Lav daranno seguito alla raccolta di firme che sfocerà nella richiesta al Governo di bandire la caccia alle foche. Sebbene l'iniziativa, in tutta Italia, si svolgerà sabato e domenica, in àmbito locale l'appuntamento, «unico», è fissato per domenica mattina, in piazza Fonte Aretusa. I volontari, nel corso dell'iniziativa, saranno disponibili a fornire ogni tipo di ragguaglio sulla barbare uccisione perpetrata ai danni delle foche, le cui pellicce, sempre meno utilizzate per confezionare cappotti, vengono frammentate per la realizzazione di colli, polsi, cappucci. «Per la creazione di tali accessori - dice la responsabile della Lav, Lina Armatore - non vengono utilizzate pellicce da scarto, ma si uccidono appositamente le foche. Contro la caccia alle foche, negli ultimi mesi, la Lav ha già ottenuto 100.000 adesioni e l'approvazione, da parte della commissione Affari esteri della Camera dei deputati, di una risoluzione che impegna il nostro Governo a vietare, come negli Usa e nel Belgio, l'utilizzo di foche o parti di esse, per la produzione o la confezione di pelli, pellicce, capi di abbigliamento, articoli di pelletteria e altro». La Lav, che rivolgerà un invito anche agli stilisti affinchè nelle loro creazioni disegnino l'utilizzo di parti di foca, illustrerà anche i raccapriccianti modi di uccisione delle foche: la camera a gas, la rottura delle ossa cervicali, la corrente elettrica.

L. C.

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