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Queste pagine sono dedicate a coloro che credono a una vita senza carne,
al rispetto di altre vite, piccole o grandi che siano, e all'amore
universale. |
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L'ex presidente ha deciso di guarire
dalla sua cardiopatia grazie
all'alimentazione vegan.
[COMUNICATO STAMPA]
BILL CLINTON "GOES VEGAN". L'EX
PRESIDENTE USA HA DECISO DI GUARIRE
DALLA SUA CARDIOPATIA GRAZIE
ALL'ALIMENTAZIONE VEGAN.
24 settembre 2010
Si è appena concluso il VI meeting
internazionale della CLINTON GLOBAL
INITIATIVE organizzato per volontà
dell'ex Presidente degli Stati Uniti
Bill Clinton (21-23 settembre).
L'iniziativa ha tenuto il suo primo
appuntamento nel 2005 con un intento
preciso: "to turn ideas into action and
to help our world move beyond the
current state of globalization to a more
integrated global community of shared
benefits, responsibilities, and values"
(estratto dallo Statuto; "trasformare le
idee in azione e aiutare il nostro mondo
ad andare al di là dell'attuale stato di
globalizzazione verso una comunità
globale più integrata di benefici,
responsabilità e valori condivisi").
In una conferenza stampa video dello
scorso venerdì 17 settembre, Bill
Clinton ha presentato il programma
dell'imminente meeting, ma ha anche
rilasciato interessanti notizie su
questioni più personali. Da un estratto
del video immesso sulla rete, appare un
ex Presidente in forma e dimagrito che,
a colloquio con una giornalista,
dichiara di aver adottato una dieta
quasi vegana, cioè basata
sull'assunzione di frutta, verdura,
legumi, cereali e noci e di aver
eliminato carne (e quasi del tutto il
pesce), uova e latte dalla propria
dieta.
Ciò che all'inizio era sembrato un
puro vezzo estetico - già dal matrimonio
del 1 agosto scorso di sua figlia
Chelsea, Clinton appariva notevolmente
dimagrito - ora si rivela essere una più
seria e importante scelta alimentare di
salute e di stile di vita, dettata dalla
preoccupazione di prevenire la
progressione della sua cardiopatia
ischemica (per la quale ha già subito un
intervento cardiochirurgico dopo
l'infarto) e assicurarsi una serena
longevità con i potenziali nipoti a
venire.
Altra fonte attendibile molto vicina
a Bill Clinton, che non ha voluto
rivelare il proprio nome, ha dichiarato
di aver saputo direttamente dall'ex
Presidente americano che quest'ultimo si
è parecchio documentato sui benefici di
una dieta povera - se non del tutto
priva - di proteine e di grassi di
derivazione animale, tanto che col tempo
potrebbe diventare lui stesso un
testimone impegnato per la promozione di
questa dieta.
Effettivamente, dall'intervista video
Bill Clinton risulta essere ben al
corrente degli studi e delle ricerche
ormai note in tutto il mondo, i cui
risultati convergono alla conclusione
che, non solo la dieta vegana previene
problemi cardiaci e cancro, ma che,
anche quando la cardiopatia si è già
manifestata, la dieta vegana ne promuove
la regressione. Dice infatti Clinton
stesso: "not ingesting any cholesterol
from any source, has seen their bodies
start to heal themselves - break up the
arterial blockage, break up the calcium
deposits around the heart. 82 percent of
the people who have done this have had
this result, so I want to see if I can
be one of them". [non assumendo
colesterolo, i malati (cardiopatici)
hanno visto il loro corpo iniziare a
guarire da solo - rimuovere le
ostruzioni e depositi di calcio delle
arterie intorno al cuore. L'82 % dei
pazienti che l'hanno fatto ha ottenuto
questo risultato, perciò voglio tentare
di essere uno di questi].
Clinton ha infatti letto i risultati
di una tra le più famose e vaste
ricerche epidemiologiche mai condotte
sulle abitudini alimentati, denominata
"Cina Study" del dottor Colin Campbell,
oltre ad altri testi del dottor Caldwell
Esselstyn. Cosa confermata peraltro
dalla fonte segreta alla quale Bill
Clinton ha confidato di aver adottato
questa alimentazione già all'inizio di
maggio.
Bill Clinton ha dunque citato le
conclusioni di quella che il New York
Times denominò il Gran Prix dell'epidemilogia
nutrizionale, il "Cina Study": una
ricerca del 1938, reiterata nel 1989,
condotta su un totale di 16.000
individui tra la Cina e Taiwan
(quest'ultima aggiuntasi come territorio
nel 1989), distribuiti tra 300 villaggi
di aree vastissime del paese che vanno
dalle vaste contee rurali alle regioni
industrializzate. Esso ha fornito ai
ricercatori una rara visione di primo
piano sui complessi collegamenti tra
abitudini alimentari e l'insorgenza di
diverse malattie e morte.
Il Dr T. Colin Campbell, biochimico
nutrizionista presso l'Università
Cornell, responsabile della ricerca e
direttore USA del Progetto Cina, negli
ultimi 45 anni ha pubblicato più di 300
articoli su riviste scientifiche e
condotto ricerche estensive sugli
effetti del cibo sulla salute.
Le malattie che la ricerca cinese
etichettò come "malattie del benessere"
- malattia coronarica, ictus,
ipertensione, cancro alla mammella, del
colon, della prostata, del polmone, del
sangue, del cervello, diabete,
osteoporosi - erano rilevabili nei ceti
sociali più ricchi che avevano fatto del
consumo di carne uno status quo.
La maggiore assunzione di proteine di
origine animale e i maggiori livelli di
azoto ureico - scarto del metabolismo
delle proteine - erano i principali
fattori correlati con le malattie del
benessere. Emerge poi dalle "issues"
della ricerca che "sempre più
chiaramente alti valori di colesterolo
nel sangue sono il più importante
fattore predittivo di malattia cardiaca,
cancro e diabete".
D'altra parte i ricercatori trovarono
che maggiore era la percentuale di
proteine vegetali nell'alimentazione,
minore era il rischio di essere soggetti
a quelle malattie. Ma le malattie del
benessere non sono inevitabili. Secondo
il dott. Campbell "la trasformazione
tumorale delle cellule sane è
apparentemente attivata da un'alimentazoine
ricca di proteine (e grassi) animali e
disattivata da un'alimentazione ricca di
proteine vegetali (e povera di grassi).
Questo vale persino se il cancro è già
insorto."
Tesi avvalorata dalle indagini del Dr
Caldwell Esselstyn - altro medico citato
da Clinton - che, dallla Cleveland
Clinic, ha dimostrato che una
alimentazione a base vegetale a basso
contenuto di grassi è in grado, da sola,
di far regredire la malattia coronarica.
18 pazienti coronaropatici, a seguito
di un programma dietetico a base di cibi
vegetali consumati "come colti", hanno
visto il loro livello medio di
colesterolo passare da una media di 237
mg/100 ml a uno al di sotto dei 150
mg/100 ml nei primi 8 atti di
trattamento e nei 12 successivi non si
registrarono decessi per complicazioni
cardiovascolari, non si resero necessari
interventi chirurgici, né si ebbero casi
di ictus cerebrale e nel 100% dei casi
si verificò l'arresto e la regressione
della malattia coronarica.
Il Dr Esselstyn, a seguito di questi
risultati, ebbe a dichiarare: "quello
che la medicina occidentale ha da
offrirci sono solo farmaci, pillole,
procedure come bypass e stent. Pillole e
operazioni non funzionano per niente,
perché non affrontano mai la causa di
base della malattia stessa, che è la
dieta occidentale dannosa".
Il Dr Campbell e i suoi colleghi
cinesi, dal canto loro, avevano già
avvisato i responsabili della policy in
Cina e la Banca Mondiale di non
incoraggiare la crescita dell'industria
del bestiame.
Il Dr Campbell concludeva la ricerca
rivolgendosi ai cinesi: "E' necessario
che si rendano conto che la zootecnia
non è la strada giusta da imboccare. Il
Progetto Cina offre loro l'opportunità
di imparare dagli errori
dell'Occidente".
E il buon esempio questa volta parte
proprio dall'Occidente, e non a caso da
uno degli Stati che detiene il maggior
numero di allevamenti intensivi al mondo
e dove la mortalità causata dalle
malattie del benessere è ormai
considerata l'epidemia del terzo
millennio, e proprio dall'uomo che è
stato uno dei suoi Presidenti.
Conclude la dottoressa Luciana
Baroni, presidente di Società
Scientifica di Nutrizione Vegetariana:
"La nostra associazione da anni lavora
per portare anche in Italia la
conoscenza di queste informazioni e
questi studi, sia al pubblico generale
che ai professionisti della medicina e
della nutrizione. Speriamo che la
divulgazione di questi dati anche da un
personalità così nota possa aiutare
tante persone a rendersi conto che è
attraverso la propria aliementazione che
si può evitare di ammalarsi o
addirittura guarire. L'attuale
alimentazione a base di carne, pesce,
latte, uova è estremamente dannosa e
carente di nutrienti protettivi: una
alimentazione a base vegetale è quella
fisiologica per il corpo umano, meno
costosa per le nostre tasche, meno
dannosa per l'ambiente, più gustosa e
appetitosa, e più etica per tutti".
Comunicazione a cura di
Società Scientifica di Nutrizione
Vegetariana
http://www.scienzavegetariana.it -
info@scienzavegetariana.it
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AGROALIMENTARE. Un formaggio speciale
Il
Gran Moravia di Brazzale ha l’ok dei
musulmani
Appello di Galan alle Regioni affinché‚
utilizzino i fondi messi a disposizione
degli agricoltori dall’Ue con i
programmi di sviluppo rurale. «C’è
ritardo -dice - rischiamo di perdere un
miliardo».
-Mercoledì
12 Maggio 2010
·
ECONOMIA,
·
pagina 10
Fulco Naccari
ZANÈ
Dal Vicentino arriva il primo formaggio
al mondo ecosostenibile. A lanciarlo sul
mercato (verrà presentato al Cibus di
Parma) il gruppo Brazzale reduce non
solo dall'aver realizzato anche la
filiera ecosostenibile per i bovini da
carne ma dall'aver ottenuto, con il Gran
Moravia, l'accredito di prodotto Hanal,
ovvero formaggio che può rientrare nella
dieta dei musulmani grazie all'assenza
di caglio
ANIMALe.
Il sistema del gruppo vicentino realizza
la sostenibilità ecologica nella
produzione della materia prima, può,
cioè, perpetuarsi indefinitamente senza
alterazioni del corretto equilibrio dei
cicli naturali.
L'azienda vicentina, la più antica
d'Italia, conosciuta soprattutto per
alcuni marchi storici come il Burro
delle Alpi, Alpilatte e lo stesso Gran
Moravia, ha organizzato una rete di
fattorie scegliendo accuratamente tra le
tradizionali aziende fornitrici quelle
che offrono terreni abbondanti e clima
ideale.
Il Gran Moravia, infatti, esige che le
fattorie dispongano di superfici così
ampie da dotare ogni capo in lattazione
di almeno 4 ettari. La filiera dispone
di oltre 60 mila ettari di terreno di
qualità agronomica superiore.
Il numero dei capi in lattazione supera
i 12.500 di alta genealogia e
selezionati non in funzione della
quantità ma dalla qualità del latte in
vista della trasformazione a formaggi.
Ogni capo dispone di almeno 45 mila mq.,
come dieci campi da calcio. Le bovine si
alimentano con foraggi coltivati
direttamente sul proprio fondo. Il
concime organico delle stalle viene
distribuito in una superficie così
estesa da raggiungere una concentrazione
talmente bassa da essere ben sei volte
inferiore ai pur severi limiti
comunitari. Brazzale ha chiuso il 2009
con un fatturato di 93,1 milione di euro
(il gruppo 110 milioni) raggiungendo
nell'export la quota del 30% del
fatturato con un incremento rispetto
all'anno precedente di oltre il 20%
distribuito in oltre 50 paesi.
|
Cari lettori,
Societa' Scientifica di Nutrizione
Vegetariana - SSNV ha aperto una "pagina" su
Facebook, che puo' essere vista all'url:
http://www.facebook.com/pages/SOCIETA-SCIENTIFICA-DI-NUTRIZIONE-VEGETARIANA-SSNV/47071091422
per chi e' iscritto a Facebook.
Invitiamo tutti quelli di voi che hanno un
profilo su Facebook a diventare "fan" di
questa pagina (basta cliccare su "Diventa
fan") in modo da diffonderla e renderla
visibile ai propri amici.
Grazie!
E' anche disponibile la pagina del NEIC, il
Centro Internazionale di Ecologia della
Nutrizione, all'url:
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Vi invitiamo a visitarla e a firmare la
petizione proposta dal NEIC "Abolizione del
sostegno economico all'allevamento e alla
pesca da parte dell'Unione Europea", se non
l'avete gia' fatto. Si puo' firmare on-line
dal sito del NEIC, non serve essere iscritti
a Facebook:
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Grazie e buon anno a tutti.
La Segreteria di Redazione di SSNV
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Domenica 29 marzo 2009 a Castelfranco
Veneto
“Carni in Piazza” organizzata da “Tutti
matti per la ciccia”
Il trionfo del massacro!
per gli animali:
Ogni anno vengono uccisi per il consumo
alimentare, solo in Italia, circa
700
milioni di animali
terrestri e miliardi di animali
acquatici. Negli
allevamenti intensivi
- i luoghi da dove proviene la maggior
parte della
carne
consumata -
gli animali
non
possono muoversi,
sdraiarsi, svolgere le loro attività
naturali e neanche vedere la luce del
sole. Ma non è tutto: giorni e giorni di
viaggio in TIR e vagoni precedono le
sofferenze della macellazione.
Gli animali vedono e sentono... e spesso
sono consapevoli di ciò che li aspetta:
pungoli e
scosse
elettriche
per spingerli verso una morte spesso
indolore solo sulla carta. Non vengono
sempre storditi, a volte sono appesi e
sgozzati vivi. Pesci, crostacei e
molluschi sono lasciati morire per
asfissia dopo
lunghe agonie: non sono
in grado di esprimere
acusticamente la loro
sofferenza, ma non per
questo non soffrono. |
per l'ambiente:
Gli allevamenti sono
responsabili
dell’inquinamento di
falde acquifere e mari e
contribuiscono
all'effetto serra. Il
18%
delle emissioni di
gas
serra,
più di quanto prodotto
dai trasporti umani,
deriva dagli animali
allevati, come indicato
nel recente rapporto FAO
del 2007 “Livestock’s
long shadow”
(link).
Agli allevamenti è
imputato il
64%
delle emissioni di
ammoniaca
a livello mondiale, ed
essi contribuiscono in
maniera determinante
alla formazione delle
piogge
acide.
Ogni
hamburger
comporta inoltre la
distruzione di
cinque
ettari di foreste:
per fare spazio agli
allevamenti sono già
scomparsi migliaia di
ettari di foreste
tropicali. |
|
per l’economia e la società:
Gli alimenti vegetali ottenuti
dall’agricoltura sono destinati
direttamente al
consumo umano,
oppure agli
animali, che
a loro volta sono utilizzati per dare
carne e altri prodotti. Per produrre
un
chilo di carne
occorrono in media
10
chili di cereali
e
3.000
litri di acqua.
L’utilizzo delle risorse disponibili è
quindi enorme. Per nutrire tutta la
popolazione umana in base al modello
alimentare occidentale non sarebbe
sufficiente destinare l’intera
superficie terrestre all’allevamento e
alla coltivazione di foraggio destinato
agli animali da carne. L’opulenza dei
paesi industrializzati è possibile
quindi solo grazie a
800
milioni di
persone che soffrono la fame.
|
|
per la salute:
I vegetariani presentano una
minore
incidenza di
patologie cardiovascolari, diabete,
obesità e di alcuni tumori più diffusi
(al colon-retto il 70% in meno, alla
mammella il 50%, alla prostata il 75%,
al pancreas il 75%). Negli allevamenti
intensivi, le condizioni di continuo
stress e affollamento e le carenze
alimentari rendono inoltre
indispensabili l'uso di antibiotici che
poi finiscono sul piatto dei
consumatori. |
|
per lo spirito:
Molte persone seguono una alimentazione
vegetariana per motivi
religiosi
(induisti, giainisti, avventisti): certe
religioni prescrivono infatti
l’astensione dai cibi carnei per diverse
ragioni, sia salutistiche che morali.
Anche alcune correnti
spirituali
prevedono il vegetarismo poiché il
nutrirsi di cibi provenienti
dall’uccisione di esseri senzienti viene
considerato un ostacolo alla elevazione
dello spirito. |
La grandezza di una nazione e il suo
progresso morale si possono giudicare
dal modo in cui tratta gli animali.
- M.
K. "Mahatma" Gandhi (1869-1948)
Non si può mangiare ciò che ha un volto.
-
Paul McCartney
Nulla darà la possibilità di
sopravvivenza sulla terra quanto
l'evoluzione verso una dieta
vegetariana.
-
Albert Einstein
Verrà il tempo in cui l'uomo non dovrà
più uccidere per mangiare, ed anche
l'uccisione di un solo animale sarà
considerato un grave delitto...
-
Leonardo da Vinci
La crudeltà verso gli animali è
tirocinio della crudeltà contro gli
uomini.
-
Publio Ovidio Nasone (43 a.c.-17/18
d.c.) - poeta latino
Il problema degli animali non è "Possono
ragionare?", nè "Possono parlare?", ma
"Possono soffrire?".
-
Jeremy Bentham
Perché dovremmo considerare di minor
valore la sofferenza inflitta ad altre
creature, per il semplice fatto che
queste appartengono ad una specie
diversa dalla nostra?
-
Prof. Dr. Jean-Claude Wolf
L'uomo è un animale addomesticato che
per secoli ha comandato sugli altri
animali con la frode, la violenza e la
crudeltà.
-
Charlie Chaplin
Verrà un tempo in cui considereremo
l'uccisione di un animale con lo stesso
biasimo con cui consideriamo oggi quella
di un uomo.
-
Leonardo da Vinci
E' vero che l'uomo è il re degli
animali, perchè la sua brutalità supera
la loro. Viviamo grazie alla morte di
altri. Già in giovane età ho rinnegato
l' abitudine di cibarmi di carne...
-
Leonardo da Vinci
Moltissimi cuccioli di questi animali
verranno portati via, squarciati e
massacrati barbaramente. Colui che non
rispetta la vita non la merita.
-
Leonardo da Vinci
Spesso le persone sostengono che gli
umani hanno sempre mangiato animali,
come se questo giustificasse la
continuazione della pratica. Secondo
questa logica, non dovremmo neppure
impedire l'omicidio, perché anch'esso è
sempre stato praticato dall'inizio dei
tempi.
-
Isaac Bashevis Singer - Premio Nobel per
la Letteratura, vegetariano
Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni
sono più uguali degli altri.
-
George Orwell, "Animal Farm" ("La
Fattoria degli Animali")
Per me la vita di un agnello non è meno
preziosa di quella di un essere umano.
Sarei restio ad ammazzare un agnello per
sostenere il corpo umano. Trovo che più
una creatura è indifesa, più ha il
diritto ad essere protetta dall'uomo
dalla crudeltà degli altri uomini.
- M.K.
Gandhi, "La mia vita per la libertà -
L'autobiografia del profeta della non
violenza"
(Titolo originale: "An Autobiography or
the Story of my experiments with truth")
Una mucca o una pecora morte che
giacciono in un pascolo sono considerate
carogne. La stessa carcassa, trattata e
appesa a un chiodo in macelleria, passa
per cibo!
-
J.H. Kellogg
L'industria della carne ha provocato,
fra gli statunitensi, più morti di tutte
le guerre di questo secolo. Se la carne
è la vostra idea di "cibo vero per gente
vera", farete meglio a vivere in un
luogo veramente vicino a un ospedale
veramente efficiente.
-
Neal D.Bernard, presidente del "Comitato
Medico per una Medicina Responsabile",
USA
La gente mangia carne e pensa che
diventerà forte come un bue.
Dimenticando che il bue mangia l´erba.
-
Pino Caruso
Sono diventato vegetariano per ragioni
etiche, oltre che salutistiche. Credo
che il vegetarismo possa incidere in
modo favorevole sul destino
dell'umanità.
-
Albert Einstein
Verrà il tempo in cui gli uomini
aborriranno il consumo di carne come noi
ora aborriamo i cannibali.
-
Lamartine
“Non Uccidere” non si applica
all’omicidio di una sola specie, bensì a
tutti gli esseri viventi e questo
comandamento fu scritto nel cuore
dell’uomo molto prima di essere
proclamato sul Sinai.
-
Lev Tolstoj
L’empatia per il più piccolo degli
animali è una delle più nobili virtù che
un uomo può ricevere in dono.
-
Charles Robert Darwin
La carne è forza vitale - fintanto che
vive.
E' bello sedersi a tavola senza doversi
preoccupare di che cosa è morto il
nostro cibo.
-
J.H. Kellogg
Puoi conoscere il cuore di un uomo già
dal modo in cui egli tratta le bestie.
-
Immanuel Kant
Il mondo è quel disastro che vedete, non
tanto per i guai combinati dai
malfattori, ma per l'inerzia dei giusti
che se ne accorgono e stanno lì a
guardare.
-
Albert Einstein
L’uomo si differenzia dagli animali
perché è assassino.
-
Erich Fromm
La pietà è sempre lo stesso sentimento,
non c'è differenza tra quella che si
prova per un essere umano rispetto a
quella per una mosca.
-
Lev Tolstoj
Gli animali della terra esistono per se
stessi. Non sono stati fatti per gli
umani, così come i negri non sono stati
fatti per i bianchi, né le donne per gli
uomini.
-
Alice Walker
Quando a tavola ci si trova davanti ad
una bistecca, non si pensa che quella
parte apparteneva a un animale da
accarezzare, da amare...
-
Prof. Umberto Veronesi, oncologo,
vegetariano
Il nostro prossimo è tutto ciò che vive.
-
Gandhi
Se parli con gli animali essi parleranno
con te e vi conoscerete l’uno con gli
altri. Se non parli con loro non potrai
conoscerli, e ciò che non si conosce fa
paura. Quando qualcosa fa paura, l’uomo
la distrugge.
-
Chief Don George
Ho sempre sentito che c'era qualcosa di
eticamente ed esteticamente osceno nel
prendere un bell'animale senziente,
colpirlo alla testa, tagliarlo a pezzi e
rimpinzarmi.
-
Alex Hershaft, sopravissuto
all'Olocausto nazista, vegetariano dal
1962, fondatore di Farm
Prendi posizione. La neutralità
favorisce sempre l'oppressore, non la
vittima. Il silenzio incoraggia sempre
il torturatore, non il torturato.
-
Elie Wiesel
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| [COMUNICATO STAMPA]
PRINCIPALI CAUSE DI MORTE IN ITALIA
PREVENIBILI CON ALIMENTAZIONE A BASE
VEGETALE
16 dicembre 2007
Secondo l'Annuario statistico italiano 2007
dell'Istat, le maggiori cause di morte in
Italia sono le malattie cardiache e i
tumori. I dati
sono riferiti al 2002, ultimo anno
disponibile per i dati definitivi
sull'argomento. Si muore soprattutto per le
malattie cardiovascolari: il 42% dei decessi
in Italia nell'anno 2002 ha avuto questa
causa. Si tratta mediamente di 415 decessi
su 100 mila abitanti (382 su 100.000 per i
maschi e 446 su 100.000 per le femmine). Al
secondo posto ci sono i tumori, con il 29,2%
per cento del totale dei decessi, con valori
per 100 mila abitanti pari a 337,5 per i
maschi e 236,3 per le femmine. Solo queste
due patologie dunque, sono la causa di quasi
tre quarti delle morti che avvengono in
Italia ogni anno (il 71,2%, per le
precisione). "Volendo però leggere questi
dati drammatici in chiave
positiva e farne una risorsa per influenzare
positivamente la salute non tanto del
singolo ma soprattutto pubblica, va
precisato che si tratta anche delle
patologie piu' facilmente prevenibili con
uno stile di vita corretto, la cui
componente principale e' l'alimentazione"
dichiara la
dottoressa Luciana Baroni, presidente di
Societa' Scientifica di Nutrizione
Vegetariana. Per quanto riguarda le malattie
cardiovascolari, esse sono spesso
addirittura curabili, non solo prevenibili.
Nei paesi del mondo dove l'alimentazione è a
base vegetale e i livelli medi di
colesterolo plasmatico della popolazione si
collocano sotto i 150 mg/dL, l'incidenza di
malattie cardiovascolari è bassissima. Molti
studiosi, con differenti approcci che hanno
tutti come denominatore comune l'adozione di
una dieta a base vegetale, costituita da
cibi integrali e a basso contenuto di
grassi, hanno dimostrato come sia possibile
correggere in modo rapido ed efficace i
fattori di rischio vascolari (elevati
livelli di colesterolo, trigliceridi,
glucosio e insulina nel sangue,
ipertensione, sovrappeso-obesità) ottenendo
l'arresto e in molti casi l'inversione del
decorso della malattia (dr. Ornish, dr.
Esselstyn, dr. Diehl solo per citare i più
noti e accreditati), e salvando così la vita
a moltissime persone. Anche per i tumori, va
ricordato che le linee guida del World
Cancer Institute (l'Istituo Mondiale per gli
studi sul Cancro) raccomandano testualmente
di "prediligere diete basate su alimenti
vegetali e comprendenti un'ampia varietà di
verdura, frutta, legumi e carboidrati poco
raffinati e, se si consuma carne rossa, di
non consumarne più di 80g al giorno" - da
notare che Italia si consumano pro capite 92
kg di carne l'anno, 62 di carne rossa, 30 di
altre carni, quindi oltre il triplo del
limite massimo consigliato! Afferma la
dottoressa Luciana Baroni: "L'alimentazione
ottimale per prevenire queste malattie e le
altre 'malattie del benessere' e' quella
a base vegetale. Appare ormai
incontrovertibile come interventi di policy
pubblica debbano mirare a una modifica delle
abitudini alimentari, indirizzando la
popolazione verso una drastica diminuzione
del consumo di alimenti animali e un
contestuale aumento di cereali integrali,
legumi, verdura e frutta". E' dunque
imperativo che qualunque messaggio
informativo diretto alla popolazione e
finalizzato alla prevenzione e alla cura di
queste malattie fornisca istruzioni
dettagliate e fruibili dalla gente comune,
includendo quelle informazioni che
potrebbero permettere di passare
responsabilmente e scientemente dalla teoria
alla pratica, libere da ogni sorta di
conflitto di interesse ma dettate dalla
scienza. Si puo visita
http://www.vegpyramid.info, il sito
della piramide alimentare naturale per
saperne di più.
Comunicazione a cura di Societa' Scientifica
di Nutrizione Vegetariana
www.scienzavegetariana.it -
info@scienzavegetariana.it
Note:
Societa' Scientifica di Nutrizione
Vegetariana - SSNV si prefigge di fornire ai
professionisti della salute e alla
popolazione generale
informazioni corrette sulla nutrizione a
base di cibi vegetali (c.d. plant-based
nutrition) e sui suoi rapporti con la
salute.
********************************************************************
Societa' Scientifica di Nutrizione
Vegetariana
http://www.scienzavegetariana.it
********************************************************************
Le ricordiamo che per sostenere l'attivita'Â
di informazione, aggiornamento e
divulgazione scientifica sui temi della
Nutrizione Vegetariana portata avanti dalla
nostra Societa', puo' effettuare una
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Indici di salute
Negli ultimi 20 anni i bambini obesi sono
raddoppiati e in Italia rappresentano il 35% della popolazione.
Il 42% degli adulti obesi ha avuto problemi di peso già nel
periodo adolescenziale e il 33% sin dall'infanzia. «Se vogliamo
star bene - ha detto Gianni Spera dell'Università La Sapienza -, dobbiamo
stringere la cinghia», nel senso che dobbiamo mantenerci all'interno di un giro
vita di 88 cm per le donne e 102 per gli
uomini. Non un centimetro di più altrimenti si passa nella zona
a rischio. Sono indici che ci dicono che facciamo ancora parte del circolo della
buona salute. Per non parlare degli altri quattro indici: glicemia,
trigliceridi, pressione arteriosa e
colesterolo Hdl, che se non sono contenuti nei valori indicati come
buoni, ci avvertono che siamo sulla strada della "sindrome metabolica",
che a lungo andare, apre le porte alle patologie cardiovascolari, ai tumori e a
disturbi del metabolismo.
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.: una proposta
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frutta a scuola
Prevedere per ogni scuola la possibilita' di consumare
quotidianamente frutta anche con l'aiuto dei nuovi
distributori automatici e' un impegno concreto a
sostegno della salute e contro l'obesita' delle
nuove generazioni. E' quanto chiede la Coldiretti
dopo che in Francia, con l'inizio dell'anno
scolastico, oltre 150 medici hanno lanciato un
appello a favore della corretta alimentazione e
contro la vendita nei locali scolastici di merendine
destinate ai bambini. Se i dottori d'oltralpe sono
giustamente preoccupati del rischio obesita' per i
bambini francesi e' certamente necessario
intervenire anche in Italia dove la situazione e'
piu' grave, come confermano i dati preoccupanti
sull'aumento dei casi di obesita' o soprappeso,
dovuti a una non corretta alimentazione. Secondo una
recente indagine in Italia il 36% dei ragazzi
attorno ai dieci anni e' in soprappeso, il valore
piu' alto tra i Paesi Europei. Un effetto che e' il
risultato anche del forte calo nel consumo nazionale
di frutta e verdura che riguarda soprattutto le
giovani generazioni e che lo scorso anno ha segnato
il record del ribasso con un calo del 10%. Meno
della meta' dei giovani di eta' compresa tra i 12 e
i 19 anni consuma frutta tutti i giorni come
conferma l'ultimo Rapporto sulla condizione
dell'infanzia e dell'adolescenza, realizzato da
Eurispes in collaborazione con Telefono Azzurro. La
stessa indagine rileva pero' che il 9,6% dei giovani
consumano frutta anche come snack fuori pasto
preferendola a merendine, patatine fritte,
cioccolata e caramelle. E proprio sulla
disponibilita' di frutta snack occorre intervenire
per favorire l'aumento dei consumi anche con la
presenza in tutte le scuole italiane di
macchinette automatiche dove sia possibile
acquistare frutta fresca, disidratata o spremute
senza aggiunte di zuccheri o grassi come alimento
rompi-digiuno per una merenda sana.
[fonte:
Coldiretti] |
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.: progetti
AVI per la scuola
un progetto per sensibilizzare i ragazzi alla cultura
vegetariana, che parla di ecologia, alimentazione e
rispetto degli animali. Con il via del nuovo anno
scolastico, l'AVI ripercorrendo la strada già
intrapresa da Aldo Capitini, vuole portare
l'insegnamento al rispetto della vita e l'educazione
alla non violenza nelle scuole. Per questo presenta
un percorso per sensibilizzare i ragazzi delle
scuole elementari alla cultura vegetariana tramite
il coinvolgimento dell'intera sfera emotiva e
cognitiva dei ragazzi, proponendo attivita' vivaci e
interessanti e, soprattutto, rifiutando uno stile
didascalico, ideologico o moralistico.Parte
integrante di questo progetto e' LATTUGA, storia
musicale vegetariana, edita da L'Isola dei Ragazzi".
Un progetto di letteratura per ragazzi, dedicato al
circuito scolastico per ragazzi dai 6 ai 10 anni,
che si compone di cinque elementi [libro; cd
musicale; incontro spettacolo con l'autore Fulvio
Fiori vincitore del premio Massimo Troisi 2003 per
la miglior scrittura comica; spettacolo teatrale e
laboratorio teatrale]. Ogni elemento è dotato di
vita propria ma pronto a lavorare insieme agli altri
per dar vita a una comunicazione ampia e completa.
Per avere maggiori informazioni potete rivolgervi
alla sede dell'Avi di Milano in viale Brianza 20
telefonando al numero 0237011615 o scrivendo
all'e-mail
progettoscuola@vegetariani.it |
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Mangiare come
Dio comanda
Quando la Bibbia è interpretata
come un manuale di cucina
"Dio disse: ti do tutte le
piante che portano seme ovunque sulla Terra
e ogni albero da frutto che produce
semi, questi saranno il tuo cibo". Queste parole
tratte dalla Genesi (1:29), per
qualcuno sono una regola di vita e di cucina.
In America l'ultima tendenza infatti è la
dieta religiosa. Che significa qualcosa
di più che non mangiare carne il venerdì o digiunare
in
Quaresima, come insegnano a
catechismo e in parte ancora i cattolici
praticanti fanno anche in Italia.
Qui si tratta di applicare al quotidiano ciò che le
Sacre Scritture dicono a proposito di
alimentazione, un po' come fanno i musulmani
più convinti quando praticano l'halal. Sia
ben chiaro, la
Bibbia non è un ricettario: non indica
dosi, tempi di cottura o abbinamenti. Ci sono però
qua e là passi in cui è possibile trovare qualche
riferimento al cibo, tutti da interpretare. Già, da
interpretare. Con ciò che può derivarne in termini
di bizzarrie.
Una delle diete bibliche più gettonate è la "dieta
alleluja" di tale reverendo George
Malkmus, che riferendosi al testo della
Genesi sentenzia: «Il
Signore ci ha dato tutto quello che ci
serve per mangiare», vale a dire solo frutta
e verdure. No a tutti i prodotti animali,
dalle carni alle uova ai latticini, unica eccezione
il miele. A colazione un cucchiaino
di elisir d'erbe, a metà mattina un bicchierino di
succo di carote, a pranzo
verdura o
frutta fresca non cotta, a cena una
bella insalatona di lattuga e
verdure varie con l'unico piatto cotto della
giornata (patate al forno, riso
bollito, verdure lesse); per concludere in bellezza,
un bel bicchiere di succo di mela o
pera prima di andare a dormire. In
sostanza, nella "dieta alleluja" solo il 15%
di quello che si mangia può non essere crudo.
Su questa falsariga si muovono
altre diete di ispirazione religiosa, ovviamente
made in Usa. Meno integralista la "dieta del
Creatore" di Jordan Rubin,
il quale non chiude del tutto la porta a cibi di
origine animale, ma bandisce quelli
pompati con ormoni e il latte
pastorizzato.
Don
Colbert, un medico della
Florida, ha invaso le librerie americane
coi suoi libri sui rimedi consigliati dalla Bibbia a
proposito di asma, febbre,
tiroide e candida. Finora
dice di averne venduti 4 milioni di copie. E a
proposito di alimentazione, era uscito qualche mese
fa con "What would Jesus eat?"
(Cosa avrebbe mangiato Gesù?, ndr). La sua
crociata si dirige non solo contro
i cibi derivati dagli animali ma anche contro quelli
che hanno subito un processo di trasformazione. «Se
vuoi veramente seguire
Cristo in ogni aspetto della tua vita,
non puoi trascurare come mangi» sentenzia Colbert,
ma come un
critico nota: «Pane italiano,
maionese, ketchup, pasta
e altri ingredienti delle ricette non esistevano al
tempo di Cristo».
E questi non sono che alcuni dei dietologi
che hanno imboccato la strada del digiuno ispirato
dall'Altissimo. Ma queste diete
funzionano o no? I diretti interessati giurano di
sì, tanto che, con una buona dose
di benevolenza, qualcuno li ha pure ribattezzati "i
messia della salute". Di certo
usano un testimonial pubblicitario
molto persuasivo, che consente loro di fare buoni
affari. A loro parziale e indiretto sostegno, i
medici del Simpess (Società Italiana di Medicina
delle Persone Sane e della Salute), che in un
recente convegno hanno umanamente dichiarato: «Se
vogliamo star bene dobbiamo stringere la cinghia»,
senza scomodare il Padre Eterno.
14 giugno 2004
Massimo Mencaglia |
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