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[COMUNICATO STAMPA]
BILL CLINTON "GOES VEGAN". L'EX PRESIDENTE USA HA DECISO DI GUARIRE DALLA SUA CARDIOPATIA GRAZIE ALL'ALIMENTAZIONE VEGAN.
24 settembre 2010
Principali cause di morte in Italia prevenibili con alimentazione a base vegetariana 16/12/2007
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Bill Clinton "goes vegan" | 24/09/2010

L'ex presidente ha deciso di guarire dalla sua cardiopatia grazie all'alimentazione vegan.

[COMUNICATO STAMPA]
BILL CLINTON "GOES VEGAN". L'EX PRESIDENTE USA HA DECISO DI GUARIRE DALLA SUA CARDIOPATIA GRAZIE ALL'ALIMENTAZIONE VEGAN.
24 settembre 2010

Si è appena concluso il VI meeting internazionale della CLINTON GLOBAL INITIATIVE organizzato per volontà dell'ex Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton (21-23 settembre). L'iniziativa ha tenuto il suo primo appuntamento nel 2005 con un intento preciso: "to turn ideas into action and to help our world move beyond the current state of globalization to a more integrated global community of shared benefits, responsibilities, and values" (estratto dallo Statuto; "trasformare le idee in azione e aiutare il nostro mondo ad andare al di là dell'attuale stato di globalizzazione verso una comunità globale più integrata di benefici, responsabilità e valori condivisi").

In una conferenza stampa video dello scorso venerdì 17 settembre, Bill Clinton ha presentato il programma dell'imminente meeting, ma ha anche rilasciato interessanti notizie su questioni più personali. Da un estratto del video immesso sulla rete, appare un ex Presidente in forma e dimagrito che, a colloquio con una giornalista, dichiara di aver adottato una dieta quasi vegana, cioè basata sull'assunzione di frutta, verdura, legumi, cereali e noci e di aver eliminato carne (e quasi del tutto il pesce), uova e latte dalla propria dieta.

Ciò che all'inizio era sembrato un puro vezzo estetico - già dal matrimonio del 1 agosto scorso di sua figlia Chelsea, Clinton appariva notevolmente dimagrito - ora si rivela essere una più seria e importante scelta alimentare di salute e di stile di vita, dettata dalla preoccupazione di prevenire la progressione della sua cardiopatia ischemica (per la quale ha già subito un intervento cardiochirurgico dopo l'infarto) e assicurarsi una serena longevità con i potenziali nipoti a venire.

Altra fonte attendibile molto vicina a Bill Clinton, che non ha voluto rivelare il proprio nome, ha dichiarato di aver saputo direttamente dall'ex Presidente americano che quest'ultimo si è parecchio documentato sui benefici di una dieta povera - se non del tutto priva - di proteine e di grassi di derivazione animale, tanto che col tempo potrebbe diventare lui stesso un testimone impegnato per la promozione di questa dieta.

Effettivamente, dall'intervista video Bill Clinton risulta essere ben al corrente degli studi e delle ricerche ormai note in tutto il mondo, i cui risultati convergono alla conclusione che, non solo la dieta vegana previene problemi cardiaci e cancro, ma che, anche quando la cardiopatia si è già manifestata, la dieta vegana ne promuove la regressione. Dice infatti Clinton stesso: "not ingesting any cholesterol from any source, has seen their bodies start to heal themselves - break up the arterial blockage, break up the calcium deposits around the heart. 82 percent of the people who have done this have had this result, so I want to see if I can be one of them". [non assumendo colesterolo, i malati (cardiopatici) hanno visto il loro corpo iniziare a guarire da solo - rimuovere le ostruzioni e depositi di calcio delle arterie intorno al cuore. L'82 % dei pazienti che l'hanno fatto ha ottenuto questo risultato, perciò voglio tentare di essere uno di questi].

Clinton ha infatti letto i risultati di una tra le più famose e vaste ricerche epidemiologiche mai condotte sulle abitudini alimentati, denominata "Cina Study" del dottor Colin Campbell, oltre ad altri testi del dottor Caldwell Esselstyn. Cosa confermata peraltro dalla fonte segreta alla quale Bill Clinton ha confidato di aver adottato questa alimentazione già all'inizio di maggio.

Bill Clinton ha dunque citato le conclusioni di quella che il New York Times denominò il Gran Prix dell'epidemilogia nutrizionale, il "Cina Study": una ricerca del 1938, reiterata nel 1989, condotta su un totale di 16.000 individui tra la Cina e Taiwan (quest'ultima aggiuntasi come territorio nel 1989), distribuiti tra 300 villaggi di aree vastissime del paese che vanno dalle vaste contee rurali alle regioni industrializzate. Esso ha fornito ai ricercatori una rara visione di primo piano sui complessi collegamenti tra abitudini alimentari e l'insorgenza di diverse malattie e morte.

Il Dr T. Colin Campbell, biochimico nutrizionista presso l'Università Cornell, responsabile della ricerca e direttore USA del Progetto Cina, negli ultimi 45 anni ha pubblicato più di 300 articoli su riviste scientifiche e condotto ricerche estensive sugli effetti del cibo sulla salute.

Le malattie che la ricerca cinese etichettò come "malattie del benessere" - malattia coronarica, ictus, ipertensione, cancro alla mammella, del colon, della prostata, del polmone, del sangue, del cervello, diabete, osteoporosi - erano rilevabili nei ceti sociali più ricchi che avevano fatto del consumo di carne uno status quo.

La maggiore assunzione di proteine di origine animale e i maggiori livelli di azoto ureico - scarto del metabolismo delle proteine - erano i principali fattori correlati con le malattie del benessere. Emerge poi dalle "issues" della ricerca che "sempre più chiaramente alti valori di colesterolo nel sangue sono il più importante fattore predittivo di malattia cardiaca, cancro e diabete".

D'altra parte i ricercatori trovarono che maggiore era la percentuale di proteine vegetali nell'alimentazione, minore era il rischio di essere soggetti a quelle malattie. Ma le malattie del benessere non sono inevitabili. Secondo il dott. Campbell "la trasformazione tumorale delle cellule sane è apparentemente attivata da un'alimentazoine ricca di proteine (e grassi) animali e disattivata da un'alimentazione ricca di proteine vegetali (e povera di grassi). Questo vale persino se il cancro è già insorto."

Tesi avvalorata dalle indagini del Dr Caldwell Esselstyn - altro medico citato da Clinton - che, dallla Cleveland Clinic, ha dimostrato che una alimentazione a base vegetale a basso contenuto di grassi è in grado, da sola, di far regredire la malattia coronarica.

18 pazienti coronaropatici, a seguito di un programma dietetico a base di cibi vegetali consumati "come colti", hanno visto il loro livello medio di colesterolo passare da una media di 237 mg/100 ml a uno al di sotto dei 150 mg/100 ml nei primi 8 atti di trattamento e nei 12 successivi non si registrarono decessi per complicazioni cardiovascolari, non si resero necessari interventi chirurgici, né si ebbero casi di ictus cerebrale e nel 100% dei casi si verificò l'arresto e la regressione della malattia coronarica.

Il Dr Esselstyn, a seguito di questi risultati, ebbe a dichiarare: "quello che la medicina occidentale ha da offrirci sono solo farmaci, pillole, procedure come bypass e stent. Pillole e operazioni non funzionano per niente, perché non affrontano mai la causa di base della malattia stessa, che è la dieta occidentale dannosa".

Il Dr Campbell e i suoi colleghi cinesi, dal canto loro, avevano già avvisato i responsabili della policy in Cina e la Banca Mondiale di non incoraggiare la crescita dell'industria del bestiame.

Il Dr Campbell concludeva la ricerca rivolgendosi ai cinesi: "E' necessario che si rendano conto che la zootecnia non è la strada giusta da imboccare. Il Progetto Cina offre loro l'opportunità di imparare dagli errori dell'Occidente".

E il buon esempio questa volta parte proprio dall'Occidente, e non a caso da uno degli Stati che detiene il maggior numero di allevamenti intensivi al mondo e dove la mortalità causata dalle malattie del benessere è ormai considerata l'epidemia del terzo millennio, e proprio dall'uomo che è stato uno dei suoi Presidenti.

Conclude la dottoressa Luciana Baroni, presidente di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana: "La nostra associazione da anni lavora per portare anche in Italia la conoscenza di queste informazioni e questi studi, sia al pubblico generale che ai professionisti della medicina e della nutrizione. Speriamo che la divulgazione di questi dati anche da un personalità così nota possa aiutare tante persone a rendersi conto che è attraverso la propria aliementazione che si può evitare di ammalarsi o addirittura guarire. L'attuale alimentazione a base di carne, pesce, latte, uova è estremamente dannosa e carente di nutrienti protettivi: una alimentazione a base vegetale è quella fisiologica per il corpo umano, meno costosa per le nostre tasche, meno dannosa per l'ambiente, più gustosa e appetitosa, e più etica per tutti".

Comunicazione a cura di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana
http://www.scienzavegetariana.it - info@scienzavegetariana.it

 

AGROALIMENTARE. Un formaggio speciale

Il Gran Moravia di Brazzale ha l’ok dei musulmani

Appello di Galan alle Regioni affinché‚ utilizzino i fondi messi a disposizione degli agricoltori dall’Ue con i programmi di sviluppo rurale. «C’è ritardo -dice - rischiamo di perdere un miliardo».  -Mercoledì 12 Maggio 2010 ·         ECONOMIA, ·         pagina 10

Fulco Naccari
ZANÈ
Dal Vicentino arriva il primo formaggio al mondo ecosostenibile. A lanciarlo sul mercato (verrà presentato al Cibus di Parma) il gruppo Brazzale reduce non solo dall'aver realizzato anche la filiera ecosostenibile per i bovini da carne ma dall'aver ottenuto, con il Gran Moravia, l'accredito di prodotto Hanal, ovvero formaggio che può rientrare nella dieta dei musulmani grazie all'assenza di caglio
ANIMALe.
Il sistema del gruppo vicentino realizza la sostenibilità ecologica nella produzione della materia prima, può, cioè, perpetuarsi indefinitamente senza alterazioni del corretto equilibrio dei cicli naturali.
L'azienda vicentina, la più antica d'Italia, conosciuta soprattutto per alcuni marchi storici come il Burro delle Alpi, Alpilatte e lo stesso Gran Moravia, ha organizzato una rete di fattorie scegliendo accuratamente tra le tradizionali aziende fornitrici quelle che offrono terreni abbondanti e clima ideale.
Il Gran Moravia, infatti, esige che le fattorie dispongano di superfici così ampie da dotare ogni capo in lattazione di almeno 4 ettari. La filiera dispone di oltre 60 mila ettari di terreno di qualità agronomica superiore.
Il numero dei capi in lattazione supera i 12.500 di alta genealogia e selezionati non in funzione della quantità ma dalla qualità del latte in vista della trasformazione a formaggi. Ogni capo dispone di almeno 45 mila mq., come dieci campi da calcio. Le bovine si alimentano con foraggi coltivati direttamente sul proprio fondo. Il concime organico delle stalle viene distribuito in una superficie così estesa da raggiungere una concentrazione talmente bassa da essere ben sei volte inferiore ai pur severi limiti comunitari. Brazzale ha chiuso il 2009 con un fatturato di 93,1 milione di euro (il gruppo 110 milioni) raggiungendo nell'export la quota del 30% del fatturato con un incremento rispetto all'anno precedente di oltre il 20% distribuito in oltre 50 paesi.

 

Cari lettori,

Societa' Scientifica di Nutrizione Vegetariana - SSNV ha aperto una "pagina" su Facebook, che puo' essere vista all'url: http://www.facebook.com/pages/SOCIETA-SCIENTIFICA-DI-NUTRIZIONE-VEGETARIANA-SSNV/47071091422 per chi e' iscritto a Facebook.
Invitiamo tutti quelli di voi che hanno un profilo su Facebook a diventare "fan" di questa pagina (basta cliccare su "Diventa fan") in modo da diffonderla e renderla visibile ai propri amici.
Grazie!
E' anche disponibile la pagina del NEIC, il Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione, all'url: http://www.facebook.com/pages/Nutrition-Ecology-International-Center-NEIC/39858513916
Vi invitiamo a visitarla e a firmare la petizione proposta dal NEIC "Abolizione del sostegno economico all'allevamento e alla pesca da parte dell'Unione Europea", se non l'avete gia' fatto. Si puo' firmare on-line dal sito del NEIC, non serve essere iscritti a Facebook: http://www.nutritionecology.org/it/news/petition_cap.html
Grazie e buon anno a tutti.
La Segreteria di Redazione di SSNV

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Domenica 29 marzo 2009 a Castelfranco Veneto

“Carni in Piazza” organizzata da “Tutti matti per la ciccia”

Il trionfo del massacro!

per gli animali: Ogni anno vengono uccisi per il consumo alimentare, solo in Italia, circa 700 milioni di animali terrestri e miliardi di animali acquatici. Negli  allevamenti intensivi - i luoghi da dove proviene la maggior parte della carne consumata - gli animali non possono muoversi, sdraiarsi, svolgere le loro attività naturali e neanche vedere la luce del sole. Ma non è tutto: giorni e giorni di viaggio in TIR e vagoni precedono le sofferenze della macellazione.
Gli animali vedono e sentono... e spesso sono consapevoli di ciò che li aspetta: pungoli e
scosse elettriche per spingerli verso una morte spesso indolore solo sulla carta. Non vengono sempre storditi, a volte sono appesi e sgozzati vivi. Pesci, crostacei e molluschi sono lasciati morire per asfissia dopo lunghe agonie: non sono in grado di esprimere acusticamente la loro sofferenza, ma non per questo non soffrono.
per l'ambiente: Gli allevamenti sono responsabili dell’inquinamento di falde acquifere e mari e contribuiscono all'effetto serra. Il 18% delle emissioni di gas serra, più di quanto prodotto dai trasporti umani, deriva dagli animali allevati, come indicato nel recente rapporto FAO del 2007  “Livestock’s long shadow” (link).
Agli allevamenti è imputato il 64% delle emissioni di ammoniaca a livello mondiale, ed essi contribuiscono in maniera determinante alla formazione delle piogge acide.
Ogni hamburger comporta inoltre la distruzione di cinque ettari di foreste: per fare spazio agli allevamenti sono già scomparsi migliaia di ettari di foreste tropicali.
per l’economia e la società: Gli alimenti vegetali ottenuti dall’agricoltura sono destinati direttamente al consumo umano, oppure agli animali, che a loro volta sono utilizzati per dare carne e altri prodotti. Per produrre un chilo di carne occorrono in media 10 chili di cereali e 3.000 litri di acqua. L’utilizzo delle risorse disponibili è quindi enorme. Per nutrire tutta la popolazione umana in base al modello alimentare occidentale non sarebbe sufficiente destinare l’intera superficie terrestre all’allevamento e alla coltivazione di foraggio destinato agli animali da carne. L’opulenza dei paesi industrializzati è possibile quindi solo grazie a 800 milioni di persone che soffrono la fame.
per la salute: I vegetariani presentano una minore incidenza di patologie cardiovascolari, diabete, obesità e di alcuni tumori più diffusi (al colon-retto il 70% in meno, alla mammella il 50%, alla prostata il 75%, al pancreas il 75%). Negli allevamenti intensivi, le condizioni di continuo stress e affollamento e le carenze alimentari rendono inoltre indispensabili l'uso di antibiotici che poi finiscono sul piatto dei consumatori.
per lo spirito: Molte persone seguono una alimentazione vegetariana per motivi religiosi (induisti, giainisti, avventisti): certe religioni prescrivono infatti l’astensione dai cibi carnei per diverse ragioni, sia salutistiche che morali. Anche alcune correnti spirituali prevedono il vegetarismo poiché il nutrirsi di cibi provenienti dall’uccisione di esseri senzienti viene considerato un ostacolo alla elevazione dello spirito.

La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali.
- M. K. "Mahatma" Gandhi (1869-1948)

Non si può mangiare ciò che ha un volto.
- Paul McCartney

Nulla darà la possibilità di sopravvivenza sulla terra quanto l'evoluzione verso una dieta vegetariana.
- Albert Einstein

Verrà il tempo in cui l'uomo non dovrà più uccidere per mangiare, ed anche l'uccisione di un solo animale sarà considerato un grave delitto...
- Leonardo da Vinci

La crudeltà verso gli animali è tirocinio della crudeltà contro gli uomini.
- Publio Ovidio Nasone (43 a.c.-17/18 d.c.) - poeta latino

Il problema degli animali non è "Possono ragionare?", nè "Possono parlare?", ma "Possono soffrire?".
- Jeremy Bentham

Perché dovremmo considerare di minor valore la sofferenza inflitta ad altre creature, per il semplice fatto che queste appartengono ad una specie diversa dalla nostra?
- Prof. Dr. Jean-Claude Wolf

L'uomo è un animale addomesticato che per secoli ha comandato sugli altri animali con la frode, la violenza e la crudeltà.
- Charlie Chaplin

Verrà un tempo in cui considereremo l'uccisione di un animale con lo stesso biasimo con cui consideriamo oggi quella di un uomo.
- Leonardo da Vinci

E' vero che l'uomo è il re degli animali, perchè la sua brutalità supera la loro. Viviamo grazie alla morte di altri. Già in giovane età ho rinnegato l' abitudine di cibarmi di carne...
- Leonardo da Vinci

Moltissimi cuccioli di questi animali verranno portati via, squarciati e massacrati barbaramente. Colui che non rispetta la vita non la merita.
- Leonardo da Vinci

Spesso le persone sostengono che gli umani hanno sempre mangiato animali, come se questo giustificasse la continuazione della pratica. Secondo questa logica, non dovremmo neppure impedire l'omicidio, perché anch'esso è sempre stato praticato dall'inizio dei tempi.
- Isaac Bashevis Singer - Premio Nobel per la Letteratura, vegetariano

Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri.
- George Orwell, "Animal Farm" ("La Fattoria degli Animali")

Per me la vita di un agnello non è meno preziosa di quella di un essere umano. Sarei restio ad ammazzare un agnello per sostenere il corpo umano. Trovo che più una creatura è indifesa, più ha il diritto ad essere protetta dall'uomo dalla crudeltà degli altri uomini. - M.K. Gandhi, "La mia vita per la libertà - L'autobiografia del profeta della non violenza"
(Titolo originale: "An Autobiography or the Story of my experiments with truth")


Una mucca o una pecora morte che giacciono in un pascolo sono considerate carogne. La stessa carcassa, trattata e appesa a un chiodo in macelleria, passa per cibo!
- J.H. Kellogg

L'industria della carne ha provocato, fra gli statunitensi, più morti di tutte le guerre di questo secolo. Se la carne è la vostra idea di "cibo vero per gente vera", farete meglio a vivere in un luogo veramente vicino a un ospedale veramente efficiente.
- Neal D.Bernard, presidente del "Comitato Medico per una Medicina Responsabile", USA


La gente mangia carne e pensa che diventerà forte come un bue. Dimenticando che il bue mangia l´erba.
- Pino Caruso

Sono diventato vegetariano per ragioni etiche, oltre che salutistiche. Credo che il vegetarismo possa incidere in modo favorevole sul destino dell'umanità.
- Albert Einstein

Verrà il tempo in cui gli uomini aborriranno il consumo di carne come noi ora aborriamo i cannibali.
- Lamartine

“Non Uccidere” non si applica all’omicidio di una sola specie, bensì a tutti gli esseri viventi e questo comandamento fu scritto nel cuore dell’uomo molto prima di essere proclamato sul Sinai.
- Lev Tolstoj

L’empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo può ricevere in dono.
- Charles Robert Darwin

La carne è forza vitale - fintanto che vive.

E' bello sedersi a tavola senza doversi preoccupare di che cosa è morto il nostro cibo.
- J.H. Kellogg

Puoi conoscere il cuore di un uomo già dal modo in cui egli tratta le bestie.
- Immanuel Kant

Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l'inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare. - Albert Einstein

L’uomo si differenzia dagli animali perché è assassino.
- Erich Fromm

La pietà è sempre lo stesso sentimento, non c'è differenza tra quella che si prova per un essere umano rispetto a quella per una mosca.
- Lev Tolstoj

Gli animali della terra esistono per se stessi. Non sono stati fatti per gli umani, così come i negri non sono stati fatti per i bianchi, né le donne per gli uomini.
- Alice Walker

Quando a tavola ci si trova davanti ad una bistecca, non si pensa che quella parte apparteneva a un animale da accarezzare, da amare...
- Prof. Umberto Veronesi, oncologo, vegetariano

Il nostro prossimo è tutto ciò che vive.
- Gandhi

Se parli con gli animali essi parleranno con te e vi conoscerete l’uno con gli altri. Se non parli con loro non potrai conoscerli, e ciò che non si conosce fa paura. Quando qualcosa fa paura, l’uomo la distrugge.
- Chief Don George

Ho sempre sentito che c'era qualcosa di eticamente ed esteticamente osceno nel prendere un bell'animale senziente, colpirlo alla testa, tagliarlo a pezzi e rimpinzarmi.
- Alex Hershaft, sopravissuto all'Olocausto nazista, vegetariano dal 1962, fondatore di Farm

Prendi posizione. La neutralità favorisce sempre l'oppressore, non la vittima. Il silenzio incoraggia sempre il torturatore, non il torturato.
- Elie Wiesel 

Pensaci… 

Sip www.lav.it  

LAV
Sede Territoriale di Bassano del Grappa
Via Angarano, 147
Bassano del Grappa (VI) - 36061
al numero tel: 348.0407684
 
Gli incontri si tengono ogni primo e terzo martedì del mese alle 21:20
www.lavbassano.it; e-mail: lav.bassanodelgrappa@lav.it

 

[COMUNICATO STAMPA]

PRINCIPALI CAUSE DI MORTE IN ITALIA PREVENIBILI CON ALIMENTAZIONE A BASE VEGETALE
16 dicembre 2007


Secondo l'Annuario statistico italiano 2007 dell'Istat, le maggiori cause di morte in Italia sono le malattie cardiache e i tumori. I dati
sono riferiti al 2002, ultimo anno disponibile per i dati definitivi sull'argomento. Si muore soprattutto per le malattie cardiovascolari: il 42% dei decessi in Italia nell'anno 2002 ha avuto questa causa. Si tratta mediamente di 415 decessi su 100 mila abitanti (382 su 100.000 per i maschi e 446 su 100.000 per le femmine). Al secondo posto ci sono i tumori, con il 29,2% per cento del totale dei decessi, con valori per 100 mila abitanti pari a 337,5 per i maschi e 236,3 per le femmine. Solo queste due patologie dunque, sono la causa di quasi tre quarti delle morti che avvengono in Italia ogni anno (il 71,2%, per le precisione). "Volendo però leggere questi dati drammatici in chiave
positiva e farne una risorsa per influenzare positivamente la salute non tanto del singolo ma soprattutto pubblica, va precisato che si tratta anche delle patologie piu' facilmente prevenibili con uno stile di vita corretto, la cui componente principale e' l'alimentazione" dichiara la
dottoressa Luciana Baroni, presidente di Societa' Scientifica di Nutrizione Vegetariana. Per quanto riguarda le malattie cardiovascolari, esse sono spesso addirittura curabili, non solo prevenibili. Nei paesi del mondo dove l'alimentazione è a base vegetale e i livelli medi di colesterolo plasmatico della popolazione si collocano sotto i 150 mg/dL, l'incidenza di malattie cardiovascolari è bassissima. Molti studiosi, con differenti approcci che hanno tutti come denominatore comune l'adozione di una dieta a base vegetale, costituita da cibi integrali e a basso contenuto di grassi, hanno dimostrato come sia possibile correggere in modo rapido ed efficace i fattori di rischio vascolari (elevati livelli di colesterolo, trigliceridi, glucosio e insulina nel sangue, ipertensione, sovrappeso-obesità) ottenendo l'arresto e in molti casi l'inversione del decorso della malattia (dr. Ornish, dr. Esselstyn, dr. Diehl solo per citare i più noti e accreditati), e salvando così la vita a moltissime persone. Anche per i tumori, va ricordato che le linee guida del World Cancer Institute (l'Istituo Mondiale per gli studi sul Cancro) raccomandano testualmente di "prediligere diete basate su alimenti vegetali e comprendenti un'ampia varietà di verdura, frutta, legumi e carboidrati poco raffinati e, se si consuma carne rossa, di non consumarne più di 80g al giorno" - da notare che Italia si consumano pro capite 92 kg di carne l'anno, 62 di carne rossa, 30 di altre carni, quindi oltre il triplo del limite massimo consigliato! Afferma la dottoressa Luciana Baroni: "L'alimentazione ottimale per prevenire queste malattie e le altre 'malattie del benessere' e' quella
a base vegetale. Appare ormai incontrovertibile come interventi di policy pubblica debbano mirare a una modifica delle abitudini alimentari, indirizzando la popolazione verso una drastica diminuzione del consumo di alimenti animali e un contestuale aumento di cereali integrali, legumi, verdura e frutta". E' dunque imperativo che qualunque messaggio informativo diretto alla popolazione e finalizzato alla prevenzione e alla cura di queste malattie fornisca istruzioni dettagliate e fruibili dalla gente comune, includendo quelle informazioni che potrebbero permettere di passare responsabilmente e scientemente dalla teoria alla pratica, libere da ogni sorta di conflitto di interesse ma dettate dalla scienza. Si puo visita http://www.vegpyramid.info, il sito della piramide alimentare naturale per saperne di più.
Comunicazione a cura di Societa' Scientifica di Nutrizione Vegetariana www.scienzavegetariana.it - info@scienzavegetariana.it
Note:
Societa' Scientifica di Nutrizione Vegetariana - SSNV si prefigge di fornire ai professionisti della salute e alla popolazione generale
informazioni corrette sulla nutrizione a base di cibi vegetali (c.d. plant-based nutrition) e sui suoi rapporti con la salute.
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Societa' Scientifica di Nutrizione Vegetariana http://www.scienzavegetariana.it
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Indici di salute

Negli ultimi 20 anni i bambini obesi sono raddoppiati e in Italia rappresentano il 35% della popolazione. Il 42% degli adulti obesi ha avuto problemi di peso già nel periodo adolescenziale e il 33% sin dall'infanzia. «Se vogliamo star bene - ha detto Gianni Spera dell'Università La Sapienza -, dobbiamo stringere la cinghia», nel senso che dobbiamo mantenerci all'interno di un giro vita di 88 cm per le donne e 102 per gli uomini. Non un centimetro di più altrimenti si passa nella zona a rischio. Sono indici che ci dicono che facciamo ancora parte del circolo della buona salute. Per non parlare degli altri quattro indici: glicemia, trigliceridi, pressione arteriosa e colesterolo Hdl, che se non sono contenuti nei valori indicati come buoni, ci avvertono che siamo sulla strada della "sindrome metabolica", che a lungo andare, apre le porte alle patologie cardiovascolari, ai tumori e a disturbi del metabolismo.

 

.: una proposta + frutta a scuola

Prevedere per ogni scuola la possibilita' di consumare quotidianamente frutta anche con l'aiuto dei nuovi distributori automatici e' un impegno concreto a sostegno della salute e contro l'obesita' delle nuove generazioni. E' quanto chiede la Coldiretti dopo che in Francia, con l'inizio dell'anno scolastico, oltre 150 medici hanno lanciato un appello a favore della corretta alimentazione e contro la vendita nei locali scolastici di merendine destinate ai bambini. Se i dottori d'oltralpe sono giustamente preoccupati del rischio obesita' per i bambini francesi e' certamente necessario intervenire anche in Italia dove la situazione e' piu' grave, come confermano i dati preoccupanti sull'aumento dei casi di obesita' o soprappeso, dovuti a una non corretta alimentazione. Secondo una recente indagine in Italia il 36% dei ragazzi attorno ai dieci anni e' in soprappeso, il valore piu' alto tra i Paesi Europei. Un effetto che e' il risultato anche del forte calo nel consumo nazionale di frutta e verdura che riguarda soprattutto le giovani generazioni e che lo scorso anno ha segnato il record del ribasso con un calo del 10%. Meno della meta' dei giovani di eta' compresa tra i 12 e i 19 anni consuma frutta tutti i giorni come conferma l'ultimo Rapporto sulla condizione dell'infanzia e dell'adolescenza, realizzato da Eurispes in collaborazione con Telefono Azzurro. La stessa indagine rileva pero' che il 9,6% dei giovani consumano frutta anche come snack fuori pasto preferendola a merendine, patatine fritte, cioccolata e caramelle. E proprio sulla disponibilita' di frutta snack occorre intervenire per favorire l'aumento dei consumi anche con la presenza in tutte le scuole italiane  di macchinette automatiche dove sia possibile acquistare frutta fresca, disidratata o spremute senza aggiunte di zuccheri o grassi come alimento rompi-digiuno per una merenda sana.

[fonte: Coldiretti]

.: progetti AVI per la scuola

un progetto per sensibilizzare i ragazzi alla cultura vegetariana, che parla di ecologia, alimentazione e rispetto degli animali. Con il via del nuovo anno scolastico, l'AVI ripercorrendo la strada già intrapresa da Aldo Capitini, vuole portare l'insegnamento al rispetto della vita e l'educazione alla non violenza nelle scuole. Per questo presenta un percorso per sensibilizzare i ragazzi delle scuole elementari alla cultura vegetariana tramite il coinvolgimento dell'intera sfera emotiva e cognitiva dei ragazzi, proponendo attivita' vivaci e interessanti e, soprattutto, rifiutando uno stile didascalico, ideologico o moralistico.Parte integrante di questo progetto e' LATTUGA, storia musicale vegetariana, edita da L'Isola dei Ragazzi". Un progetto di letteratura per ragazzi, dedicato al circuito scolastico per ragazzi dai 6 ai 10 anni, che si compone di cinque elementi [libro; cd musicale; incontro spettacolo con l'autore Fulvio Fiori vincitore del premio Massimo Troisi 2003 per la miglior scrittura comica; spettacolo teatrale e laboratorio teatrale]. Ogni elemento è dotato di vita propria ma pronto a lavorare insieme agli altri per dar vita a una comunicazione ampia e completa. Per avere maggiori informazioni potete rivolgervi alla sede dell'Avi di Milano in viale Brianza 20 telefonando al numero 0237011615 o scrivendo all'e-mail progettoscuola@vegetariani.it

Mangiare come Dio comanda

Quando la Bibbia è interpretata come un manuale di cucina

"Dio disse: ti do tutte le piante che portano seme ovunque sulla Terra e ogni albero da frutto che produce semi, questi saranno il tuo cibo". Queste parole tratte dalla Genesi (1:29), per qualcuno sono una regola di vita e di cucina. In America l'ultima tendenza infatti è la dieta religiosa. Che significa qualcosa di più che non mangiare carne il venerdì o digiunare in Quaresima, come insegnano a catechismo e in parte ancora i cattolici praticanti fanno anche in Italia.
Qui si tratta di applicare al quotidiano ciò che le Sacre Scritture dicono a proposito di alimentazione, un po' come fanno i musulmani più convinti quando praticano l'halal. Sia ben chiaro, la Bibbia non è un ricettario: non indica dosi, tempi di cottura o abbinamenti. Ci sono però qua e là passi in cui è possibile trovare qualche riferimento al cibo, tutti da interpretare. Già, da interpretare. Con ciò che può derivarne in termini di bizzarrie.
Una delle diete bibliche più gettonate è la "dieta alleluja" di tale reverendo George Malkmus, che riferendosi al testo della Genesi sentenzia: «Il Signore ci ha dato tutto quello che ci serve per mangiare», vale a dire solo frutta e verdure. No a tutti i prodotti animali, dalle carni alle uova ai latticini, unica eccezione il miele. A colazione un cucchiaino di elisir d'erbe, a metà mattina un bicchierino di succo di carote, a pranzo verdura o frutta fresca non cotta, a cena una bella insalatona di lattuga e verdure varie con l'unico piatto cotto della giornata (patate al forno, riso bollito, verdure lesse); per concludere in bellezza, un bel bicchiere di succo di mela o pera prima di andare a dormire. In sostanza, nella "dieta alleluja" solo il 15% di quello che si mangia può non essere crudo.
Su questa falsariga si muovono altre diete di ispirazione religiosa, ovviamente made in Usa. Meno integralista la "dieta del Creatore" di Jordan Rubin, il quale non chiude del tutto la porta a cibi di origine animale, ma bandisce quelli pompati con ormoni e il latte pastorizzato.
Don Colbert, un medico della Florida, ha invaso le librerie americane coi suoi libri sui rimedi consigliati dalla Bibbia a proposito di asma, febbre, tiroide e candida. Finora dice di averne venduti 4 milioni di copie. E a proposito di alimentazione, era uscito qualche mese fa con "What would Jesus eat?" (Cosa avrebbe mangiato Gesù?, ndr). La sua crociata si dirige non solo contro i cibi derivati dagli animali ma anche contro quelli che hanno subito un processo di trasformazione. «Se vuoi veramente seguire Cristo in ogni aspetto della tua vita, non puoi trascurare come mangi» sentenzia Colbert, ma come un critico nota: «Pane italiano, maionese, ketchup, pasta e altri ingredienti delle ricette non esistevano al tempo di Cristo».
E questi non sono che alcuni dei dietologi che hanno imboccato la strada del digiuno ispirato dall'Altissimo. Ma queste diete funzionano o no? I diretti interessati giurano di sì, tanto che, con una buona dose di benevolenza, qualcuno li ha pure ribattezzati "i messia della salute". Di certo usano un testimonial pubblicitario molto persuasivo, che consente loro di fare buoni affari. A loro parziale e indiretto sostegno, i medici del Simpess (Società Italiana di Medicina delle Persone Sane e della Salute), che in un recente convegno hanno umanamente dichiarato: «Se vogliamo star bene dobbiamo stringere la cinghia», senza scomodare il Padre Eterno.
14  giugno  2004 Massimo Mencaglia