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Due bimbe tristi e arrabbiate dopo essere state
al circo 23/04/06
Roma nega lo spazio a moira orfei Moira Orfei e il marito Walter Nones lanciano un appello a Veltroni e a Berlusconi |
IL GIORNALE DI VICENZA Sabato 23 Agosto 2008 nazionale Pagina 7
Quello strazio di un animale nelle
zoo di Monaco
Per
una settimana giornali e telegiornali han mostrato una scimmia dello
zoo di Monaco che teneva abbrancato un figlio nato da poco e subito
morto. La scimmia-madre si trascinava da una parte all'altra del
gabbiotto col figlio in braccio, ogni tanto si chinava su di lui e
lo sbaciucchiava. Lo scimmietto non rispondeva. La madre non voleva
saperne di abbandonarlo. Alla sera si accucciava tenendolo accostato
al seno. Alla mattina era la prima cosa che cercava. Ogni tanto
emetteva degli squittii, la madre, che nel linguaggio umano
sarebbero lamenti o richiami. Parole. Insomma, quell'animale aveva
scoperto in un solo momento cos'è la maternità e cos'è la morte. Il
lutto più grave che si possa patire in vita. E cioè la perdita di un
essere che è nato da te e dopo di te, e dovrebb'essere lui a perdere
te, come sarebbe naturale, e invece sei tu a perdere lui, e questo
ti dà il senso di una cecità, una crudeltà della natura. _______________________________________________ Lettera al giornale del 23/04/06
«Da grandi libereremo gli animali»
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di NICOLA GUARNIERI
È arrivato mercoledì, ha aperto con il primo spettacolo la sera seguente e resterà in città almeno fino a martedì il carrozzone del «Circo di Vienna», insediatosi nel piazzale dello stadio Quercia. Sotto i grandi tendoni a strisce per una settimana vive il cuore pulsante dell'arte circense, con tutti i suoi principali protagonisti. Prima di tutto gli artisti, con i clown, i giocolieri, i trapezisti, gli equilibristi e i mimi. Ma anche gli animali, che del «Circo di Vienna» sono ancora oggi attrazione centrale grazie alle tigri, ai cavalli, alla zebra, all'orso bruno e soprattutto al «pezzo» più pregiato della comitiva, l'orso bianco Jaki, ammaestrato da Maxy Niedermeyer, austriaca di 63 anni, da sempre in giro per il mondo con il circo. Ci sono poi il cammello, i maialini cambogiani, le colombe, il pitone. Gli animali, dunque, sono l'ossatura dello spettacolo, sono l'attrazione almeno per i più piccini. Non tutti, però, tra i piccoli spettatori, hanno gradito l'utilizzo delle povere bestiole sotto il tendone. Due sorelline che frequentano le scuole elementari, di 6 e 8 anni, di loro spontanea iniziativa dopo aver visto lo show hanno scritto un temino. Sono rimaste deluse, sono tornate a casa tristi. «Mia sorella ed io - si legge nel tema - siamo andate al Circo di Vienna. C'era l'orso bianco, l'orso bruno, gli orsetti lavatori, i serpenti, la tigre, i cavalli e i pony. Gli orsetti lavatori giravano su delle ruote, con le catene al collo; il più piccolo dei due pony veniva frustato perché non riusciva a saltare un grande ostacolo; la testa di un serpente veniva infilata nella bocca di un uomo. Infine uno strano veicolo, trainato da un cavallo con in groppa una tigre, portava delle strette gabbie che imprigionavano un orso bianco e un orso bruno. Guardando lo spettacolo ci siamo messe nei panni di quei poveri animali: "Dov'è finita la giungla dove sono nato?", penserà il serpente. "Dove sono le vaste praterie in cui correre in libertà?", penseranno i cavalli. "Dove sono i grandi ghiacci su cui scivolare allegramente?", penserà l'orso bianco. Dopo lo spettacolo il nostro cuore si è riempito di tristezza e ci siamo arrabbiate per aver desiderato di vedere quei poveri animali derisi, applauditi e frustati. Quando saremo grani li libereremo tutti quanti». Un temino spontaneo, come detto, di due bimbette che sono rimaste impressionate. Loro gli animali li hanno sempre visti e ammirati nei documentari o nei cartoni animati. La visione dal vivo, invece, è stata un trauma. Anche se va ricordato che sono nati tutti in cattività. Sull'impiego di bestie nei circhi si sono più volte espressi gli animalisti. A Rovereto Claudio D'Ingiullo ha sollecitato l'intervento della magistratura. _______________________________________________ Roma nega lo spazio a moira orfei :Animali al circo: guerra Roma, Moira Orfei e il marito trentino Walter Nones contro Veltroni www.ladige.it/articoloHtml.asp?IDNotizia=418920 ROMA - Scrivono al premier e al sindaco di Roma per potere «continuare a vivere». Moira Orfei e il marito trentino Walter Nones chiedono di essere ricevuti dal sindaco di Roma Walter Veltroni e lanciano un appello a Berlusconi affinché il loro circo, che utilizza animali, possa continuare le sue esibizioni. Il Comune di Roma, infatti, ha negato alla famosa ditta circense la concessione di uno spazio per «montare le tende» in occasione delle festività natalizie. Motivo: l´utilizzo di animali negli spettacoli. Moira Orfei ha dichiarato guerra a Monica Cirinnà, delegata del sindaco Veltroni per la difesa dei diritti degli animali: «Non rispetta i lavoratori dello spettacolo e il desiderio della gente di andare al circo con gli animali». Ma nell´opinione pubblica le posizioni critiche verso l´uso degli animali per fare spettacolo sono ormai molto diffuse. _______________________________________________ Moira Orfei e il marito Walter Nones lanciano un appello a Veltroni e a Berlusconi Roma dice no al circo con gli animali www.gazzettadelsud.it/index.asp?Pagina=edizioni.asp&Edizione=edz-in.asp&ART=019&PAG=07 ROMA – Scrivono al premier e al sindaco di Roma per potere «continuare a vivere». Moira Orfei ( nella foto ) e il marito Walter Nones chiedono di essere ricevuti dal sindaco di Roma Walter Veltroni e lanciano un appello a Berlusconi affinchè il loro circo, che utilizza animali, possa continuare le sue esibizioni. Il Comune di Roma, infatti, pochi giorni fa ha negato alla famosa ditta circense la concessione di uno spazio comunale per «montare letende» in occasione delle festività natalizie. Motivo: l'utilizzo di animali durante gli spettacoli. Così la coppia ha scritto a Veltroni affinchè intervenga per la concessione in deroga dello spazio in via Cristoforo Colombo e consenta al circo di Moira Orfei di essere a Roma per Natale e poter festeggiare i 50 anni di attività. Moira Orfei ha anche rinnovato il suo appello al Governo Berlusconi con una lettera aperta perché emetta «il tanto atteso decreto salva-circo». Gli Orfei vogliono assolutamente essere a Roma per le feste di Natale, ma, a loro giudizio, mancano le aree. «L'area di piazzale Clodio è stata impegnata dal XVII municipio - hanno spiegato - per una manifestazione natalizia intitolata «La Regina delle Nevi», mentre l'area di Conca d'Oro è stata espropriata dal Comune di Roma e quel pezzetto che rimane a disposizione è troppo piccolo per un circo come il nostro». Moira Orfei ha praticamente dichiarato guerra a Monica Cirinnà, delegata del sindaco Veltroni per la difesa dei diritti degli animali: «Non rispetta i lavoratori dello spettacolo e il desiderio della gente di andare al circo con gli animali». Nella lettera al premier Moira Orfei sostiene che «il circo è giunto al collasso, ci sono delle città come Modena, dove noi non possiamo più lavorare, e oggi a Roma ci viene negata un'area storica che invece viene concessa con facilità al circo straniero Canadese "Cirque du Soleil"» e se la prende «con le giunte di centrosinistra che fanno divieto per noi insostenibile a poter lavorare, attraverso discutibili regolamenti comunali alle attività del Circo di tradizione» |