“…
a 11 anni ho deciso di diventare vegetariana. Mi sono chiesta , perché non l’ho
fatto prima?” Daryl Hannah. (Attrice).
“
Io e mia moglie abbiamo smesso di mangiare carne molti anni fa. Durante un
pranzo domenicale ci è capitato di guardare fuori dalla finestra della cucina ,
nei prati in cui i nostri agnelli giocavano allegramente. Poi, abbassando gli
occhi sul piatto, ci siamo resi conto all’improvviso che stavamo mangiando le
zampe di un animale che fino a poco tempo prima giocava in un prato come quello.
Ci siamo guardati in faccia e abbiamo detto :” Un momento , noi amiamo questi
animali, sono delle creature così belle e gentili. E allora perché le
mangiamo?”. Fu l’ultima volta che mettemmo della carne in tavola. Succede che ti
rendi conto di essere veramente impegnato nel vegetarianismo e cominci a
diventare un attivista perché capisci che quello che stai facendo aiuta a
salvare questi poveri animali dal finire in un orribile mattatoio”. Paul
McCartney (Cantante)
“
Sono convinto che finchè macelleremo gli animali anche noi saremo macellati”.
Boy George (cantante)
“La
crudeltà alimentare genera la guerra come sua prole”. George Bernard Shaw
(Autore di commedie, critico letterario, premio Nobel per la letteratura).
“
Invero l’uomo è il re delle bestie , perché la sua brutalità supera la loro. Noi
viviamo della morte degli altri. Siamo dei cimiteri ambulanti!”.
“Fin dalla mia più giovane età ho respinto l’uso della carne. Verrà un giorno in cui uomini come me considereranno l’uccisione di animali allo stesso modo in cui oggi considerano l’uccisione di uomini”. Leonardo da Vinci
A ventun anni riscrisse i Dieci Comandamenti, aggiungendone un undicesimo: “ Non uccidere o sfruttare l’ animale, non indossare la sua pelle, non costringerlo a comportarsi in maniera contrarie alla sua natura”. Isaac Bashevis Singer
(Scrittore premio Nobel)
“
Uccidendo gli animali per nutrirsene, l’uomo sopprime in se stesso la più grande
capacità spirituale, quella della comprensione e della pietà verso le creature
viventi come lui e , facendo violenza contro i propri stessi sentimenti, diventa
crudele”. Leone Tolstoj (Scrittore).
Spesso
mi domando perché sono vegan. Ecco le mie ragioni: 1) Amo gli animali e una
dieta vegan causa molta meno sofferenza di una dieta basata sui prodotti animali.2)
Gli animali sono creature senzienti con una volontà propria e mi sembra
sbagliato imporgli la nostra solo perché possiamo farlo. 3) Un gran numero di
studi medici dimostra che una dieta basata sui prodotti animali è terribile per
la salute, causando cancro, disturbi cardiaci, obesità, impotenza, diabete, ecc.
4) La dieta vegan è di gran lunga la più redditizia. Si possono nutrire molte
più persone direttamente con i cereali pittosto che nutrire mucche con i cereali
per poi ucciderle. In un mondo dove le persone muoiono di fame mi sembra
criminale nutrire mucche con cereali che potrebbero tenere in vita esseri umani.
5) Gli allevamenti sono disastrosi per l’ambiente. Tutti i rifiuti che producono
si riversano nelle acque , avvelenando l’acqua che beviamo e inquinano fiumi,
laghi e oceani.
Moby (Musicista).
“Chi
sostiene che la bistecca è l’alimento più completo non sa come vengono
ingrassati i vitelli”. Gianni Morandi
“Da
quando ho eliminato la carne dalla mia dieta ,ormai sono tanti anni, mi sento
più calam e ho maggior capacità di concentrazione”. Catherine Spaak
“La
mia è stata una scelta salutista ed etica , che mi ha molto giovato sia sul
piano fisico che psicologico”. Marina Rei
“E’
semplice, noi non abbiamo diritto di utilizzare altre creature viventi per
piacere o per profitto”. Kim Basinger
“Vegetariana
dalla nascita:mai mangiato né carne né pesce. Non sono indispensabili:ho quasi
80 anni e sto’ benone”. Margherita Hack
“Non
mangio carne da molti anni. Se tutti la eliminassero dalla dieta la Terra
potrebbe rigenerarsi”. Red Ronnie
“La
mia motivazione al vegetarismo è più filosofica che altro. Posso dire però che,
per quanto riguarda l’insorgenza del cancro, mangiar carne non fa’ bene.”
Umberto Veronesi
”In verità Dio è più compassionevole verso le sue creature di
quanto non lo sia una donna verso il proprio figlio”“Chiunque è gentile verso le
creature di Dio, è gentile verso se stesso”“Non ci sono animali sulla terra, né
creature volanti che volano con due ali, ma persone proprio come voi”
Maometto
“Non vedo alcuna ragione per la quale gli animali debbano essere massacratie
diventare cibo per gli uomini quando ci sono tante alternative.Dopo tutto,
l’uomo può vivere senza carne…” Dalai Lama
“Per evitare di terrorizzare gli esseri viventi, non permettete ai discepoli di
mangiare carne(…)Il cibo del saggio è quello usato dai sadhu:non consiste di
carne(…)Ci saranno alcuni stolti in futuro che diranno che io ho permesso di
mangiare la carne e che ne ho mangiato io stesso,ma(…)io non ho mai permesso ad
alcuno di mangiare carne, non lo permetto, non lo permetterò in alcuna forma, in
alcun modo, in alcun luogo;è assolutamente proibito per tutti” Buddha
“Perché in verità io vi dico che colui che uccide, uccide se stesso e chiunque mangia la carne di una bestia uccisa, mangia il corpo della morte” Gesù Cristo (“Il Vangelo esseno della pace”)
“Io vi ho dato tutte le erbe che danno seme sopra la terra e tutte le piante che hanno in se stesse semenza della loro specie, perché a voi servano come cibo” Genesi
“Ora posso guardarti in pace: non ti mangio più” Franz Kafka
“Mangiare carne è un assassinio senza provocazione” Benjamin Franklin
“La necessità di una redistribuzione delle risorse.Il 20% della popolazione mondiale sfrutta l’80% delle risorse.Ognuno può fare qualcosa, anche attraverso quello che mangia.Io ,ad esempio, sono vegana etica: da quattro anni non mangio e non indosso nulla che abbia origine animale.Infatti lo stesso terreno che si “consuma” per allevare mucche che ci forniscono un hamburger, avrebbe una resa maggiore se coltivato a grano”. Paola Maugeri (giornalista e Vj di MTV)
Corriere della sera(18/8/04)
“I nemici degli animali sono anche i peggiori nemici dei loro simili.La bistecca nel piatto degli occidentali affama il terzo mondo, togliendo anche la minestra dal piatto dei poveri, e non sono i vegetariani a dirlo!” Achille Croce
Un'altro giro di giostra
di Tiziano Terzani
Ed.
Longanesi
2004
estratto dal libro
[...] Una sera il vecchio miliardario volle che cenassi con lui e la sua
famiglia e mi invitò in uno dei famosi ristoranti di Wellington Street, quelli
coi maialini di latte arrostiti appesi all’ingresso a sgrondare il grasso e,
esposte sulla strada come fossero acquari, le vasche di vetro con dentro, vivi,
i migliori pesci, gamberi e aragoste ad aspettare che un cliente, passando,
dica: “Quello!” e la bestia venga pescata e cotta secondo l’ordinazione.
Non è vero, come sostengono alcuni, che sia stata la Bibbia col suo divino
invito all’uomo a moltiplicarsi nel mondo su cui lui, solo lui, ha “il dominio”
a creare la violenza carnivora della razza umana. I cinesi sono arrivati alla
stessa violenza senza la Bibbia, e per millenni questa di cucinare con raffinata
tortura ogni animale è stata parte della loro cultura, una parte fra l’altro che
nessun regime e nessuna ideologia politica hanno mai osato sfidare.
Guardavo quei bei pesci muoversi nell’acqua, guardavo i maialini appesi agli
uncini e pensavo a come, a parte la miseria e la fame, l’uomo ha sempre trovato
strane giustificazioni per la sua violenza carnivora nei confronti degli altri
esseri viventi. Uno degli argomenti che vengono ancora oggi usati in Occidente
per giustificare il massacro annuo di centinaia di milioni di polli, agnelli,
maiali e bovi è che per vivere si ha bisogno di proteine.
E gli elefanti? Da dove prendono le proteine gli elefanti?
L’argomento con cui un amico cercò di convincere Gandhi ad abbandonare la
tradizione ortodossamente vegetariana della sua famiglia fu dello stesso tipo.
Gli disse che gli inglesi erano capaci con pochi uomini di dominare milioni di
indiani perché mangiavano carne. Questo li rendeva forti. Il solo modo di
combatterli era di diventare carnivori come loro. Una notte allora i due amici
vanno in riva al fiume e per la prima volta Gandhi mangia un boccone di carne di
capra, tradendo così la fede dei suoi genitori e della sua casta. Ma sta
malissimo. Non digerisce e ogni volta che cerca di addormentarsi gli pare di
sentire nello stomaco il belare della capra mangiata, come racconta nella sua
autobiografia. In tutta la sua vita Gandhi non toccò più un pezzo di carne,
neppure nei suoi anni da studente in Inghilterra dove tutti gli dicevano che
senza carne non avrebbe potuto resistere al freddo. Io, per cultura, non mi ero
mai chiesto se ero vegetariano o meno. A casa mia, da ragazzo, mangiar carne era
normale, se potevamo permettercela. Succedeva di solito alla domenica. Quando
Angela (sua moglie ndr) e io arrivammo in India nel 1994 eravamo ancora tutti e
due carnivori e per un po’ continuammo a esserlo.
Una volta alla settimana un musulmano si presentava alla porta di casa con una
impeccabile valigia dalla quale tirava fuori dei pacchi sanguinolenti con
filetti e bistecche di manzo. Poi un giorno Dieter, l’amico fotografo tedesco,
indicandomi per strada un branco di vacche attorno a un deposito di spazzatura,
intente a mangiare sacchetti di plastica, scatole di cartone e giornali, disse:
“Ecco quel che mangi con la bella carne del tuo musulmano. E pensa al piombo di
tutta quella carta stampata!” Aveva assolutamente ragione. Pur permettendosi di
macellare le mucche che gli Indù ritengono sacre, il nostro musulmano non aveva
certo uno speciale pascolo di erba fresca dove mandare le sue vittime e quel che
ci portava erano pezzi delle malaticce mucche di strada alimentate di rifiuti.
La molla a smettere fu quella. Poi, col passare del tempo, mi sono reso conto
che, non considerandoli più come cibo, cominciavo a guardare gli animali
diversamente da prima e a sentirli sempre di più come altri esseri viventi, in
qualche modo parte della stessa vita che popola e fa il mondo. La sola vista di
una bistecca ormai mi ripugna, l’odore di una che cuoce mi dà la nausea e l’idea
che uno possa allevare delle bestie solo per assassinarle e mangiarsele mi
ferisce.
Il modo perfettamente “razionale” in cui noi uomini alleviamo gli animali per
ucciderli, tagliando la coda ai maiali perché quelli dietro non la mordano a
quelli davanti, e il becco ai polli perché, impazzendo nella loro impossibilità
di muoversi, non attacchino il vicino, è un ottimo esempio della barbarie della
ragione.
Ma anche la verdura è vita ! mi sento dire dagli accaniti carnivori, sordi a
ogni argomento, come se a cogliere un pomodoro si facesse soffrire la pianta
come a strozzare un pollo, o come se si potesse ripiantare una coscia d’agnello
nel modo in cui si ripianta il cavolo o l’insalata. Le verdure sono lì per
essere mangiate. Gli animali no! Il cibo più naturale per l’uomo è quello
prodotto dalla terra e dal sole.
Il miliardario non arrivava. Io guardavo i maialini e chiedevo, tra me e me, a
chi li avrebbe mangiati: “Avete mai sentito le grida che vengono da un macello?”
Bisognerebbe che ognuno le sentisse, quelle grida, prima di attaccare una
bistecchina. In ogni cellula di quella carne c’è il terrore di quella violenza,
il veleno di quella improvvisa paura dell’animale che muore. Mia nonna era, come
tutti, carnivora, se poteva, ma ricordo che diceva di non mangiare mai la carne
appena macellata. Bisognava aspettare. Perché? Forse i vecchi come lei sapevano
del male che fa mettersi in pancia l’agonia altrui. Perché quella che chiamiamo
eufemisticamente “carne” sono in verità pezzi di cadaveri di animali morti,
morti ammazzati. Perché fare del proprio stomaco un cimitero?
Angela continua a mangiare carne, se le capita. Per me è impossibile. Ma non è
più una questione di salute, di non ingurgitare il piombo dei giornali ruminati
dalle vacche di strada. E’ un problema di morale. Ecco un piccolo, bel modo per
fare qualcosa contro la violenza: decidere di non mangiare più altri esseri
viventi.[...]
