L'IMPORTANZA
DELLA MANGIATOIA
PER UCCELLI

 

 

 

Una mangiatoia può salvare decine… di uccelli 

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mercoledì, 19 dicembre, 2007, 09:07 - News;

Scritto da Enzo Bianciardi

In inverno molte specie ampliano la loro dieta fino a diventare, per necessità, principalmente onnivori

Con l’arrivo della brutta stagione e delle basse temperature è sempre più difficile per gli uccelli reperire il cibo necessario al loro sostentamento, basti pensare che gli insetti, in questo periodo, sono praticamente introvabili. Se consideriamo anche che il sistema più sicuro inventato dalla natura per combattere il freddo è quello di nutrirsi, alimentando quel riscaldamento interno che è il metabolismo corporeo, ci sarà facile comprendere che un modo semplice, ma efficace, per aiutare i nostri amici alati sarà quello di somministrare loro il cibo attraverso delle semplici mangiatoie. E’ importante somministrare questo cibo con continuità nella stagione fredda, poiché per alcune specie può arrivare a costituire l’unica fonte di sostentamento. In inverno molte specie ampliano la loro dieta fino a diventare, per necessità, principalmente onnivori. Chiaramente è utile diversificare il tipo di cibo per attirare ed aiutare più specie. Frutta fresca, croste di formaggio, semi di girasole, grasso e carne, semi di mais, canapa e mais tritato, noccioline, pezzetti di panettone e di biscotti, lombrichi e tarme della farina sono tra gli alimenti più adatti ad attirare un numero incredibile di specie di uccelli. I merli sceglieranno briciole e vermi, le cince semi, biscotti e noccioline, il pettirosso il grasso e le larve, mentre uccelli granivori come fringuelli e verdoni si nutriranno di semi e mais. Naturalmente all’inizio dovremo avere un po’ di pazienza e lasciare che gli uccelli si abituino a questa nuova “fonte di cibo”.
E’, dunque, possibile collocare il cibo in apposite mangiatoie (disponibili anche presso il CHM LIPU di Ostia), da collocare in un angolo del terrazzo o del giardino riparato dal vento e dalla pioggia ed in modo tale da non essere raggiungibili dai gatti o da altri predatori. E’ inoltre importante che sia uno spazio tranquillo e poco frequentato dagli esseri umani, in modo da consentire ai nostri amici alati di potersi avvicinare a questa fonte di cibo senza essere disturbati. Una volta iniziato a somministrare il cibo agli uccelli è fondamentale ricordarsi di rifornirla di cibo sino all’arrivo della bella stagione. Molti uccelli faranno infatti affidamento sul nostro aiuto e, qualora non dovessero più trovare il cibo nella mangiatoia, potrebbero non sopravvivere.
Per quanto riguarda i nidi artificiali, anche se gli uccelli iniziano a nidificare solitamente a partire dalla primavera, è utile collocare le cassette già dall’inverno, dando la possibilità agli uccelli di prendere confidenza con questa nuova “abitazione”, ispezionandola, in vista di una successiva nidificazione a partire dal mese di marzo. Esistono diversi tipi di nidi artificiali, diversificati a seconda della specie che si vuole attirare. Il nido più classico è quello per cince, con un foro piuttosto piccolo, e che deve essere collocato su alberi inclinati verso il basso, in modo da essere ben riparato da pioggia e sole. L’altezza consigliata è di circa 3 metri, ma anche 2 metri possono andare bene in zone non disturbate e terreni recintati. A tal proposito ha ricordato Alessandro Polinori – Co-responsabile del Centro Habitat Mediterraneo LIPU di Ostia: “Consigliamo a tutti i cittadini di collocare cibo a disposizione degli uccelli selvatici sui propri balconi o giardini. Con il gelo improvviso di questi giorni sarà possibile aiutare la sopravvivenza di molti uccelli ed al tempo stesso effettuare osservazioni estremamente interessanti. Di fronte ai nostri uffici del Centro visite Mario Pastore del CHM, ad esempio, è un susseguirsi di merli, ballerine bianche, verdoni, cardellini, passeri d’Italia, codirossi spazzacamino e persino specie più difficili da vedere come fagiani, pendolini e passere scopaiole, attirate dal cibo della nostra mangiatoia. Una volta iniziato, è fondamentale non sospendere il rifornimento di cibo per tutto il periodo invernale, dal momento che molti uccelli faranno affidamento sul nostro aiuto per sopravvivere. Per qualsiasi ulteriore informazione non esitate a contattarci!”.

Centro Habitat Mediterraneo
Centro Visite Mario Pastore
Parcheggio Porto di Roma (ingresso Via dell’Idroscalo)
00121 Lido di Ostia (RM)
Tel/fax 06/56188264 – e.mail: chm.ostia@lipu.it

Pubblicato il 30-01-2006

Sotto la neve, sfamiamo gli uccellini

Quando gli insetti, ormai ibernati, sono meno disponibili, come le altre fonti di cibo a causa delle condizioni meteorologiche avverse... tocca a noi, pensare a sfamare i piccoli amici pennuti.

Le mangiatoie sono dei semplici attrezzi per offrire cibo agli uccelli, selvatici e del giardino.
Nutrire gli uccelli nella stagione invernale è un reale contributo alla sopravvivenza di quelle specie che si trattengono nelle nostre zone per tutto l'anno. Infatti gli uccelli migrano non tanto per le mutate condizioni climatiche, quanto per la difficoltà a trovare da mangiare nella cattiva stagione.
In particolare il numero degli esemplari che riesce a superare l'inverno è strettamente dipendente dal cibo disponibile, perciò un inverno molto nevoso o con frequenti gelate può decimare le popolazioni selvatiche.
Il freddo però coincide in inverno con una scarsità di cibo; è per questo che è molto apprezzato dagli uccelli un servizio di offerta di cibo adeguato alle loro diete.

Per attirare il maggior numero di specie è bene diversificare il cibo e separare le mangiatoie. Una mangiatoia può poggiare anche sul davanzale di una finestra affacciata sul giardino. Con il tempo, imparerete a riconoscere gli alimenti più apprezzati dagli uccelli e li vedrete compiere buffe acrobazie oppure competere o minacciarsi tra membri della stessa specie o di specie diverse per l'accesso alla mangiatoia. Osserverete che mentre alcune specie tra loro diverse formano delle "bande", altre, socievoli tra loro sono aggressive verso le altre. Altre specie, come il pettirosso, sono invece solitarie e territoriali.

Il luogo dell'istallazione della mangiatoia deve avere come requisito principale la tranquillità, soprattutto il mattino e il primo pomeriggio. Ideali sono luoghi non battuti dal vento o dalla pioggia, non facilmente accessibile ai gatti o altri animali domestici. Esistono inoltre degli accorgimenti da adottare per proteggere le istallazioni dai predatori. Il lato della mangiatoia con la via di fuga più ampia deve essere rivolto possibilmente verso la siepe più vicina, in modo che gli uccelli possano ripararvisi in caso di pericolo.

La mangiatoia deve essere controllata regolarmente, pulita e liberata dai resti di cibo. Questo perché il cibo sporco di escrementi o umido può trasmettere ai volatili agenti patogeni come la salmonella e portare gli uccelli alla morte. Gli appassionati che cominciano a dare da mangiare agli uccelli devono anche continuare a farlo fintanto che la stagione non volge al bello, con la scomparsa di neve e gelo.
Ma attenzione: gli avanzi di cucina come pane, croste di formaggio, resti di dolci e tutto ciò che è salato o cotto non devono essere usati come cibo per gli uccelli.

Fai da te.
Realizzare una mangiatoia non è difficile. Si parte dalla più semplici , come la catenella di arachidi o la noce di cocco, entrambe da appendere (vedere foto 2), fino ai modelli in legno aperte (per le misurazioni vedere foto 3) o le più "classiche" chiuse con tetto (per le misurazioni vedere foto 4 e foto 5).
Una mangiatoia tradizionale può essere modificata incorporando una mangiatoia automatica (foto 6 e 7). Il vantaggio consiste nel fatto che il dispensatore di cibo non viene sporcato dagli escrementi degli uccelli. Non lasciare mai troppo cibo nel dispensatore per evitare che l'umidità possa covare in esso germi.

I modelli.
Esistono fondamentalmente due tipi di mangiatoie, una aperta e una con tetto. Ciascuna di essa a sua volta può essere appesa o con un supporto.
Appesa o appoggiate a un supporto piantato a terra non fa differenza per le specie ospiti, in quanto l'attrazione per il cibo è molto forte. Importante può essere l'altezza a cui sono posizionate. Quelle coperte, invece disincentivano molti ospiti di grande dimensioni quale taccole, gazze, piccioni e tortore che, dove queste specie sono molto abbondanti, possono accaparrarsi tutto il rifornimento della mangiatoia e lasciare poco o niente per le altre specie.

Cosa dare da mangiare.
In inverno, proprio perché il cibo scarseggia, molte specie allargano lo spettro della loro dieta che diventa, per necessità, onnivora. Per questo una mangiatoia può attirare molte specie diverse e molto dipenderà dal tipo di cibo offerto. E' poiché lo scopo dell'impiego di mangiatoie è di aiutare il maggior numero di specie è utile diversificare il cibo per attirare più specie.

Per capire il genere di alimentazione basterà osservare la forma del becco:
- gli insettivori come il pettirosso, la cinciarella, lo scricciolo, lo hanno lungo morbido e sottile, perfetto per cercare e catturare larve, bruchi e insetti.
- i granivori come cardellini, fringuelli, ciuffolotti, lo possiedono grosso, duro e forte, in grado di spezzare e sgusciare i semi.
- gli uccelli ad alimentazione mista come il merlo, lo storno, il corvo, riassumono le due esigenze di un becco appuntito, ma piuttosto grosso.

Quindi, ecco cosa dare da mangiare specie per specie:
Semi di mais, canapa e mais tritato: Fringuelli, verdoni, cardellini
Semi di girasole: Fringuelli, verdoni, cince, picchio muratore
Briciole di dolci: Pettirossi, cince, regoli, picchio muratore, fringuelli, merli, storni, capinere
Frutta secca: Cince, picchio muratore
Frutta fresca: Merli, tordi, storni, capinere, pettirossi, cinciarelle
Croste di formaggio: Regoli, scriccioli, merli, pettirossi
Grasso e carne: Cince, stormi, pettirossi, merli, tordi

Si ricordi comunque che la distribuzione del cibo durante l'inverno è un impegno costante, che non può essere sospeso per pigrizia; ne va della vita di quegli uccelli che quotidianamente frequentano la mangiatoia. Va detto invece che questa non verrà quasi mai utilizzata d'estate.

Edgar Meyer - Alessandra Corbella