STAMPA

 
 
Impallinata mentre porta i figli a scuola 23.09.2010
Zanzara tigre, la lotta è affidata ai pipistrelli 11-05-2010
Tarzo Claudio Possamai
arrestato per il reato di caccia abusiva
lettera in risposta alla lettera scritta dal sig. Attilio e pubblicata il 28.3.09
Articoli vari dal 07 al 31 agosto 2008
Articoli vari dal 29.7 al 11.08.08
ARTICOLI DEL 2007/08
ARTICOLI DEL 2006



 

2010

Inviato: lunedì 27 aprile 2009 0.32
A: 'lettere@ilgiornaledivicenza.it'
Oggetto: lettera in risposta alla lettera scritta dal sig. Attilio e pubblicata il 28.3.09
 

Egr. Sig. Direttore,

le inviamo questa lettera in risposta alla lettera scritta dal sig. Attilio e pubblicata il  28.3.09 sotto riportata. 

gentile sig. Attilio,  

chi le scrive è un gruppetto di persone facente parte di una di quelle associazioni che, come dice lei, gravitano più o meno nel mondo del volontariato di stampo animalista. Abbiamo letto molto divertiti la sua lettera e ci chiediamo cosa la spinga ad affermare in modo così forte ed assoluto la presunta superiorità dell'essere umano. Le vorremmo chiedere una cosa. Se le dovesse capitare di incontrare un essere umano di una cultura assolutamente lontana dalla sua e dal linguaggio per lei assolutamente incomprensibile con il quale  non riuscisse a comunicare,  le darebbe il diritto di pensare che l'altro, che non la capisce, sia da considerarsi non intelligente e quindi inferiore a lei? E se fosse una persona malata che non rientra nei suoi canoni d’intelligenza? Che cosa distinguerebbe gli umani dagli animali? Il dna forse? Alcuni primati hanno il 98% del dna uguale a quello dell'essere umano. Forse l'aspetto? Sappia che ad un certo stadio di sviluppo, l'embrione di pulcino è esattamente identico ad un embrione umano. 

Le associazioni che si occupano dei diritti degli animali non lavorano contro i diritti dell’uomo ma a favore anche di questi, lo stereotipo dell’animalista che preferisce il cane all’uomo è una concezione fuorviante e sbagliata. Chi si occupa di difendere essere senzienti incapaci di comunicare nel nostro linguaggio parlato non necessariamente non si occupano anche di cause che coinvolgono l’uomo; spesso chi difende i più deboli lo fa in maniera completa, lottando per il diritto di vivere e difendere le necessità dell’individuo oltrepassando il muro della specismo.

 Criticare chi opera del volontariato crea un dialogo sterile che ottusamente vuole vedere il lato negativo dove non esiste, piuttosto che prendere queste posizioni futili basate sulla disinformazione sarebbe utile invitare sempre più persone ad iscriversi ad associazioni no profit avvicinandosi alla causa che si sente più vicina, uomini, animali, ambiente, non importa; la cosa fondamentale è impegnarsi a fare del proprio meglio per quello in cui si crede senza restare con le mani conserte a criticare aspettando che siano gli altri a fare la cosa giusta.

Le auguriamo di ampliare i suoi orizzonti. magari, la prossima volta che vedrà un animale, uno qualsiasi, provi a guardarlo negli occhi e a chiedersi se veramente sa che cosa pensa... inoltre pensiamo che questo mondo ha bisogno di stabilire chi è "superiore" quanto ha bisogno delle guerre. Perchè respingere una pacifica rispettosa convivenza con tutti gli abitanti di questo pianeta? Non sarebbe di generale vantaggio?      

Le vogliamo regalare alcuni spunti di riflessione, ma ce ne potrebbero essere infiniti altri. 

 “E' vero che l'uomo è il re degli animali, perchè la sua brutalità supera la loro” - Leonardo da Vinci. “La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali” - M. K. "Mahatma" Gandhi (1869-1948). “La crudeltà verso gli animali è tirocinio della crudeltà contro gli uomini” - Publio Ovidio Nasone (43 a.c.-17/18 d.c.) - poeta latino  

Saluti Animalisti
 
LAV
Sede Territoriale di Bassano del Grappa
Via Angarano, 147
Bassano del Grappa (VI) - 36061
al numero tel: 348.0407684
 
Gli incontri si tengono ogni primo e terzo martedì del mese alle 21:20
www.lavbassano.it; e-mail:
lav.bassanodelgrappa@lav.it

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Ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs 30/06/2003 n 196 si precisa che le informazioni contenute nel presente messaggio sono riservate ad uso esclusivo del destinatario. Il contenuto e gli allegati sono da considerarsi di natura confidenziale. Nel caso abbiate ricevuto il presente messaggio per errore, chiediamo cortesemente di contattare immediatamente la LAV sede territoriale di Bassano (VI) al numero 348.0407684.

 IL GIORNALE DI VICENZA

Sabato 28 Marzo 2009 Altra Pagina 62



Vorrei dedicare questa poesia a tutte le persone di buona volontà impegnate nelle varie forme d



Vorrei dedicare questa poesia a tutte le persone di buona volontà impegnate nelle varie forme di volontariato che gravitano attorno al mondo animale. Alle varie associazioni che difendono gli animali, le piante e tutti gli esseri viventi, dimenticandosi che sopra a tutto ciò sta l’uomo, inteso come persona e non come un qualsiasi essere vivente.
A tutte queste sigle che siamo abituati a vedere e conoscere, che vogliono farci credere che il loro volontariato è sinonimo di impegno sociale e civile a cui doversi ispirare e finanziare con i nostri contributi dedico questa poesia scritta da un poeta turco, Nazim Hikmet. Perché non condivido l'idea che un animale o una pianta siano considerati superiori all'uomo e perciò meritevoli di maggior attenzione. In questa societ& #224; consumistica è più facile accorgersi e scandalizzarsi per il “massacro” delle trote fario o delle nutrie che portare aiuto al prossimo in situazione di bisogno. Ecco il testo.
“Non vivere su questa terra come un estraneo o come un turista della natura. Vivi in questo mondo come nella casa di tuo padre: credi al grano, alla terra, al mare, ma prima di tutto credi all'uomo. Ama le nuvole, le macchine, i libri, ma prima di tutto ama l'uomo. Senti la tristezza del ramo che secca, dell'astro che si spegne, dell'animale ferito che rantola, ma prima di tutto senti la tristezza e il dolore dell'uomo. Ti diano gioia tutti i beni della terra: l'ombra e la luce ti diano gioia le quattro stagioni ti diano gioia soprattutto, a piene mani, ti dia gioia l'uomo!”
Attilio Lunardi
Quinto

Impallinata mentre porta i figli a scuola Giovane madre ferita sull'uscio di casa da una doppietta che punta alle lepri

VIADANA. Era sulla soglia di casa e stava uscendo per accompagnare i due figli sulla strada a prendere il bus della scuola. All'improvviso, dei colpi d'arma da fuoco, la porta d'ingresso crivellata e un dolore lancinante alla coscia sinistra. Tre cacciatori avevano sparato a una lepre, ma nella stessa direzione della casa e senza tenere conto della distanza di sicurezza. Solo un miracolo ha voluto che soltanto la madre venisse colpita di striscio.  Il fatto è successo ieri mattina alle sette in una cascina di campagna in via Viazza 25 a Bellaguarda di Viadana. Kaur Kriti, 34 anni, di origini indiane, con i figli Sarvan, 8 anni e Kaur Simar di 13, si stava preparando per accompagnare i ragazzi sulla strada davanti al portone, dove c'è la fermata dei due pulmini diretti alle medie di San Matteo e alle elementari di
Casaletto.  Il bambino più piccolo è seduto sulla poltrona nell'atrio dell'abitazione che si affaccia sui campi; la sorella si sta incamminando lungo il vialetto, seguita dalla madre. Proprio nell'istante in cui la donna esce dalla porta, si sentono i colpi esplosi e una pioggia di pallini si abbatte sulla porta in legno dell'ingresso. Due entrano fin nel corridoio, a pochi centimetri da Sarvan e un altro colpisce la madre alla coscia sinistra.  La donna vede subito i tre uomini nel campo di fronte. «"Signori, fermatevi", ho urlato verso di loro - racconta Kaur - ma sembrava che non mi sentissero. Allora li ho raggiunti. Uno di loro mi è venuto incontro, mi ha
detto che non si era accorto e che non era successo niente di grave». Poi tutti e tre caricano cani e lepri sull'auto che avevano parcheggiato nella corte della stessa famiglia Singh, tra l'altro senza alcuna autorizzazione, e si allontanano in gran fretta. Ma Kaur non perde tempo: memorizza la targa, si accerta che i figli stiano bene e li accompagna al pulmino.  La gamba le fa un po' male, ma l'aspettano al lavoro, alla trattoria Gli Scalini di San Matteo, così Kaur prende la sua auto e raggiunge il
ristorante. Una volta là però, il dolore si acuisce, così chiama il marito Kuldip Singh, il quale avverte prima il 118 poi i carabinieri. Gli uomini del Nucleo Operativo della Compagnia di Viadana si precipitano sul posto. Compiono i rilievi, contano ad uno ad uno i pallini conficcati nella porta e finiti in casa, trovano le cartucce sparate nel campo: sono a 107 metri di distanza, ma la misura di sicurezza prevista per legge è 150; e in ogni caso non può essere puntato un fucile verso un'abitazione.  In caserma intanto viene compiuta la ricerca dell'auto corrispondente al numero di targa, i carabinieri risalgono subito al proprietario, uno dei tre cacciatori e alla fine arrivano a quello che materialmente ha sparato. Si tratta di un artigiano 46enne di Viadana, L.G., che alla fine ha ammesso la sua
responsabilità ed è stato denunciato per lesioni personali colpose. Sequestrato il fucile semiautomatico Benelli calibro 12.  La donna ferita, intanto, è stata visitata e medicata al pronto soccorso dell'ospedale Oglio Po, dove ha trascorso tutta la mattinata. Nel pomeriggio è stata dimessa con una prognosi di pochi giorni: dagli accertamenti, poi, è risultato che il pallino non è penetrato nella gamba, la ferita è stata solo di striscio.  Su tutte le furie anche il marito di Kaur, Kuldip Singh: «Adesso chiudo il portone di casa e qui non viene più nessuno. Non è possibile che della gente entri nella nostra corte, senza chiedere nemmeno il permesso e si metta a sparare davanti a casa. Potevano ammazzare mia moglie o i miei figli».

http://gazzettadimantova.gelocal.it/cronaca/2010/09/23/news/impallinata-ment
re-porta-i-figli-a-scuola-2406843

UCCELLAGIONE, CACCIATORE AGGREDISCE FORESTALE CON SPRAY
24 mag 10

Tre vicentini denunciati per maltrattamenti.

Altri cacciatori sono finiti nella rete delle forze dell’ordine per uccellagione. Altri cacciatori sono stati denunciati perché negli zaini tenevano nascosti degli uccellini. Uno di loro è stato persino arrestato dopo avere colpito e stordito un agente della forestale, nel disperato tentativo di sfuggire alle forze dell’ordine.
E' successo a Terlano. In manette è finito un cittadino di Udine di 47 anni, F. V. le sue iniziali, accusato di uccellagione, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo è stato portato presso le carceri di Bolzano di via Dante. A scoprire l’uomo sono stati due agenti della forestale che stavano effettuando dei controlli. L’uomo è stato fermato. A quel punto il 47enne ha preso a morsi e pugni uno dei due agenti, tirando fuori dalla tasca persino uno spray al peperoncino. Ha stordito l’agente ed è fuggito. Ma il secondo agente l’ha inseguito riuscendo finalmente a fermarlo. Dopodiché sono arrivati i carabinieri di Terlano, guidati da Ferdinando Nasta, che hanno tratto in arresto il cacciatore di Udine.

Nel frattempo gli uomini dell’Arma di Postal hanno fermato altre tre persone denunciate infine per maltrattamento di animali e uccellagione. Si tratta di tre cacciatori veronesi di 64, 63 e 57 anni. I veneti sono stati trovati in possesso di sette uccellini. I quattro tordi e tre merli erano stati nascosti dai cacciatori all’interno dello zaino. Gli animali sono stati consegnati agli esperti che cercheranno di recuperare gli animali che dovranno essere rimessi in libertà. I tre veronesi invece sono stati multati e denunciati. 


Solo pochi giorni fa sempre i carabinieri di Terlano avevano sequestrato oltre 150 uccellini, ottantatre nidi, così come diverse reti, spaghi e lacci usati per legare i piccoli animali. Sei, invece, i cacciatori denunciati. Questo era stato il bilancio di un’operazione dei carabinieri di Terlano che da più di un mese — in collaborazione anche con la guardia forestale della zona — stanno individuando numerosi cacciatori che arrivano in Alto Adige per rubare i nidi con gli uccellini appena venuti al mondo. La «pratica» ogni anno costa la vita e la libertà a centinaia di volatili usati in autunno come richiami. I controlli e gli appostamenti proseguiranno ancora per diverse settimane.
S. P. – Corriere della Sera

 
Comunicato stampa LAV 12 maggio 2010
 
UCCISE DUE GUARDIE ZOOFILE A GENOVA
LAV: GIORNO TRISTISSIMO PER IL VOLONTARIATO, INTITOLATO A VITTIME PROSSIMO CORSO GUARDIE ZOOFILE LAV
 

“E’ un giorno tristissimo per tutto il mondo animalista  e per la legalità in genere. Siamo vicini ai familiari delle due colleghi uccisi. Questo grave episodio è la tragica dimostrazione di come le guardie zoofile e venatorie volontarie svolgano un’attività, oltre che socialmente utile, estremamente pericolosa.
 
E’ l’amaro commento di Ciro Troiano, responsabile nazionale delle Guardie Zoofile della LAV, alla notizia della tragedia accaduta stamani in provincia di Genova, dove un cacciatore ha ucciso due Guardie Volontarie.
 
Sono frequenti le intimidazioni, le ritorsioni e le aggressioni che questi volontari subiscono  – prosegue TroianoFatti che passano inosservati e spesso sottovalutati anche dagli inquirenti. Spesso si dimentica, infatti, che le guardie volontarie svolgono un’attività di polizia a tutti gli effetti e per questo, come qualsiasi attività di polizia, rischiosa. Se si considera poi che il maltrattamento agli animali e la violenza contro le persone hanno un forte connubio, come diversi studi spiegano, allora si comprende ancora più facilmente come l’opera dei volontari sia particolarmente rischiosa”.
 
Le Guardie Zoofile volontarie sono, nello svolgimento delle loro mansioni,  pubblici ufficiali con funzioni di polizia giudiziaria. Sono nominate con un decreto rilasciato dal Prefetto e possono svolgere le loro attività di iniziativa o su delega dell’Autorità Giudiziaria. La loro attività spazia, secondo le attribuzioni prefettizie,  dalla prevenzione e repressione dei reati contro gli animali alla tutela della fauna, dalla vigilanza sulle norme relativo al trasporto animali alla prevenzione del randagismo.
 
La LAV esprime il proprio cordoglio ai familiari delle vittime e alle due associazioni coinvolte, la LIPU, Lega Italiana Protezione Uccelli e l’Associazione Amici Animali Abbandonati di Genova.
La LAV annuncia che il Corso di Formazione per Guardie Zoofile Volontarie LAV che inizierà sabato 15 maggio a Cosenza, sarà intitolato a Elvio Fichera e a Paola Quartini, i due agenti volontari assassinati.

12 maggio 2010
Ufficio Stampa LAV 06 4461325 – 339 1742586 www.lav.it
<http://www.lav.it>

AMMAZZA GUARDIE ZOOFILE: TRAGEDIA COLPISCE LA LIPU DI GENOVA
GENOVA

(ANSA) - GENOVA, 12 MAG - "Guardi, mi hanno appena chiamato i carabinieri, devo andare da loro per spiegare". Ha la voce rotta dall'emozione Aldo Verner, della Lipu di Genova, un collega e amico di Paola Quartini, una delle vittime della tragedia di Sori. Chiede di parlare più tardi, dopo avere capito cosa è successo, ora è troppo forte l'emozione.
L'amica si era recata sulle alture di Sori per una delle tante missioni che impegnano le guardie volontarie contro il maltrattamento di animali. Per legge non possono eseguire ingiunzioni da sole ma devono essere accompagnate da forze dell'ordine. Oggi con lei c'erano due vigili urbani di Sori, ma la precauzione si è rivelata inutile. La tragedia genovese colpisce la storica associazione che si batte per la protezione degli uccelli e della natura.
La Lipu di Genova, come si legge nel sito ufficiale, è "in larga parte la risultante delle storie personali dei volontari che l'hanno fatta dagli anni '70 fino ad oggi. E' una storia fatta da persone comuni, davvero di ogni categoria sociale: impiegati e professionisti, casalinghe e studentesse, ragazzi e pensionati. Tra questi alcuni hanno collaborato per un certo periodo di tempo, altri sono rimasti diventando le colonne portanti della delegazione. Tutti sono stati (e molti continuano ad essere) utilissimi, a prescindere dai titoli di studio di ognuno". (ANSA)

COMUNICATO STAMPA  

SONO UN CENTINAIO LE GUARDIE VOLONTARIE LIPU ATTIVE SUL TERRITORIO NAZIONALE

Di esse faceva parte Paola Quartini, la volontaria della LIPU uccisa oggi nel genovese  

Dalla caccia alla pesca, dal bracconaggio alla tutela delle acque, e poi i rifiuti, l’abusivismo, il maltrattamento degli animali. Ed è proprio su quest’ultimo tema che era impegnata questa mattina Paola Quartini, la volontaria LIPU uccisa insieme a un’altra guardia zoofila, Elvio Fichera, dal titolare di un canile dove le guardie si erano recate per una notifica giudiziaria. 

Sono un centinaio le guardie volontarie della LIPU – sottolinea l’associazione, profondamente commossa e addolorata per quanto accaduto - attive sul territorio nazionale, impegnate in attività di vigilanza, di denuncia e di supporto alle forze dell’Ordine, dal Corpo forestale dello Stato ai Carabinieri, dalle polizie provinciali alle polizie municipali. Attività che mettono spesso i volontari LIPU, così come quelli delle altre associazioni, in situazioni di pericolo per la propria incolumità. Guardie cui si aggiungono decine di volontari che nei campi antibracconaggio svolgono preziose attività contro le illegalità e gli atti di violenza commesse ai danni della fauna selvatica.  

Su caccia e bracconaggio, solo durante l’ultima stagione venatoria, le guardie LIPU hanno effettuato un migliaio di controlli sul territorio nazionale, sequestrato oltre 27mila trappole, quasi 200 impianti per l’uccellagione e denunciato 130 persone per caccia illegale, bracconaggio, uccellagione, commercio illegale di fauna.

 “Le nostre guardie e i nostri volontari sono persone meravigliose – afferma il vicepresidente LIPU Fulvio Mamone Capria - che dedicano la propria vita all’impresa di promuovere e far rispettare la legalità, pur agendo con grande prudenza e professionalità, e senza mai tirarsi indietro.

“La morte di Paola ci lascia sconvolti – prosegue Fulvio Mamone Capria - e però chiede a gran voce che l’impegno di chi ama l’ambiente e opera quotidianamente, per il bene comune, sia rispettato, valorizzato e adeguatamente protetto.

“Per Paola, Elvio Fichera   - conclude il vicepresidente LIPU - e tutti i loro e i nostri colleghi, la LIPU continuerà la propria missione, ancora più di prima”.  

12 maggio 2010  

UFFICIO STAMPA LIPU-BIRDLIFE ITALIA

CASSOLA/2. In arrivo una cinquantina di “bat-box” in tutto il Comune

Zanzara tigre, la lotta è affidata ai pipistrelli «Speciali casette a disposizione anche dei cittadini»     Martedì 11 Maggio 2010 ·         BASSANO, ·         pagina 39

I pipistrelli alleati dell’uomo nella lotta contro la zanzara tigre

Se a Mussolente imperversano i topi non altrettanto si può dire per l’altro Comune dell’Unione. A Cassola infatti si registra una netta diminuzione dei ratti e si sottolinea quindi l’efficacia degli interventi attuati. Nel 2009 infatti sono state installate soltanto 20 nuove postazioni di trappole rispetto alle 54 del 2008, come risulta dalla relazione del responsabile del progetto ecologia, Federico Zarpellon.
Le trappole e i prodotti derattizzanti hanno dato dunque buoni risultati a Cassola e altrettanto si può dire per la lotta alla zanzara tigre. Sono stati effettuati interventi di disinfestazione antilarvale, che consistono nella distribuzione di prodotti nelle caditoie con le apposite bici elettroassistite ed è stato approntato un nuovo progetto: “Adotta un pipistrello per amico”.
«L’amministrazione comunale - spiega Zarpellon - si è impegnata con un progetto per la reintroduzione dei pipistrelli come cacciatori di zanzare, in considerazione del fatto che si tratta di
ANIMALI innocui per l’uomo ed utili per la riduzione di questo insetto fastidioso di cui sui nutre abbondantemente il pipistrello che riesce a mangiare anche due mila insetti. Il ripopolamento di tale predatore naturale viene favorito dalla dislocazione di apposite cassette denominate bat-box per la nidificazione e la riproduzione della specie. Nel territorio comunale saranno posizionate almeno 50 bat-box presso gli edifici pubblici, scuole, impianti sportivi, parchi. Il progetto ha durata triennale, in quanto la colonizzazione delle cassette da parte dei pipistrelli non è automatica ma richiede un certo tempo. Successivamente le cassette saranno monitorate per verificare il successo dell’iniziativa. Per quanto riguarda il privato cittadino l’Amministrazione provvederà a mettere a disposizione ulteriori 50 cassette bat-box fino ad esaurimento della scorta previa compartecipazione della spesa al 50 per cento».
Anche le scuole saranno coinvolte in questa iniziativa. Sono previsti incontri con gli studenti per sensibilizzarli e renderli partecipi, favorendo comportamenti utili alla salvaguardia dell’ambiente. Verranno fornite informazioni di base sulla biologia delle zanzare, sulle metodologie di lotta chimica e sull’importanza della conservazione dei chirotteri come alleati nella lotta biologica agli insetti.D.Z.