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Inviato:
lunedì 27 aprile 2009 0.32
A: 'lettere@ilgiornaledivicenza.it'
Oggetto:
lettera in risposta alla lettera scritta dal sig. Attilio e
pubblicata il 28.3.09
Egr. Sig. Direttore,
le inviamo questa lettera in risposta alla lettera scritta dal
sig. Attilio e pubblicata il 28.3.09 sotto riportata.
gentile sig. Attilio,
chi le scrive è un gruppetto di persone facente parte di una di
quelle associazioni che, come dice lei, gravitano più o meno nel
mondo del volontariato di stampo animalista. Abbiamo letto molto
divertiti la sua lettera e ci chiediamo cosa la spinga ad
affermare in modo così forte ed assoluto la presunta superiorità
dell'essere umano. Le vorremmo chiedere una cosa. Se le dovesse
capitare di incontrare un essere umano di una cultura
assolutamente lontana dalla sua e dal linguaggio per lei
assolutamente incomprensibile con il quale non riuscisse a
comunicare, le darebbe il diritto di pensare che l'altro,
che non la capisce, sia da considerarsi non intelligente e
quindi inferiore a lei? E se fosse una persona malata che non
rientra nei suoi canoni d’intelligenza? Che cosa distinguerebbe
gli umani dagli animali? Il dna forse? Alcuni primati hanno il
98% del dna uguale a quello dell'essere umano. Forse l'aspetto?
Sappia che ad un certo stadio di sviluppo, l'embrione di
pulcino è esattamente identico ad un embrione umano.
Le associazioni che si occupano dei diritti degli animali non
lavorano contro i diritti dell’uomo ma a favore anche di questi,
lo stereotipo dell’animalista che preferisce il cane all’uomo è
una concezione fuorviante e sbagliata. Chi si occupa di
difendere essere senzienti incapaci di comunicare nel nostro
linguaggio parlato non necessariamente non si occupano anche di
cause che coinvolgono l’uomo; spesso chi difende i più deboli lo
fa in maniera completa, lottando per il diritto di vivere e
difendere le necessità dell’individuo oltrepassando il muro
della specismo.
Criticare chi opera del volontariato crea un dialogo sterile
che ottusamente vuole vedere il lato negativo dove non esiste,
piuttosto che prendere queste posizioni futili basate sulla
disinformazione sarebbe utile invitare sempre più persone ad
iscriversi ad associazioni no profit avvicinandosi alla causa
che si sente più vicina, uomini, animali, ambiente, non importa;
la cosa fondamentale è impegnarsi a fare del proprio meglio per
quello in cui si crede senza restare con le mani conserte a
criticare aspettando che siano gli altri a fare la cosa giusta.
Le auguriamo di ampliare i suoi orizzonti. magari, la prossima
volta che vedrà un animale, uno qualsiasi, provi a guardarlo
negli occhi e a chiedersi se veramente sa che cosa
pensa... inoltre pensiamo che questo mondo ha bisogno di
stabilire chi è "superiore" quanto ha bisogno delle guerre.
Perchè respingere una pacifica rispettosa convivenza con tutti
gli abitanti di questo pianeta? Non sarebbe di generale
vantaggio?
Le vogliamo regalare alcuni spunti di riflessione, ma ce ne
potrebbero essere infiniti altri.
“E' vero che l'uomo è il re degli animali, perchè la sua
brutalità supera la loro” - Leonardo da Vinci. “La
grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono
giudicare dal modo in cui tratta gli animali” - M. K.
"Mahatma" Gandhi (1869-1948). “La crudeltà verso gli animali
è tirocinio della crudeltà contro gli uomini” - Publio Ovidio
Nasone (43 a.c.-17/18 d.c.) - poeta latino
Saluti Animalisti
LAV
Sede Territoriale di Bassano del Grappa
Via Angarano, 147
Bassano del Grappa (VI) - 36061
al numero tel: 348.0407684
Gli incontri si tengono ogni primo e terzo martedì del mese alle
21:20
www.lavbassano.it; e-mail:
lav.bassanodelgrappa@lav.it
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Ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs 30/06/2003 n 196 si precisa che
le informazioni contenute nel presente messaggio sono riservate
ad uso esclusivo del destinatario. Il contenuto e gli allegati
sono da considerarsi di natura confidenziale. Nel caso abbiate
ricevuto il presente messaggio per errore, chiediamo
cortesemente di contattare immediatamente la LAV sede
territoriale di Bassano (VI) al numero 348.0407684.
IL
GIORNALE
DI VICENZA
Sabato 28
Marzo 2009 Altra Pagina 62
Vorrei dedicare questa poesia a tutte le
persone di buona volontà impegnate nelle varie forme d
Vorrei
dedicare questa poesia a tutte le persone di buona volontà
impegnate nelle varie forme di volontariato che gravitano
attorno al mondo animale. Alle varie associazioni che difendono
gli animali, le piante e tutti gli esseri viventi,
dimenticandosi che sopra a tutto ciò sta l’uomo, inteso come
persona e non come un qualsiasi essere vivente.
A tutte queste sigle che siamo abituati a
vedere e conoscere, che vogliono farci credere che il loro
volontariato è sinonimo di impegno sociale e civile a cui
doversi ispirare e finanziare con i nostri contributi dedico
questa poesia scritta da un poeta turco, Nazim Hikmet. Perché
non condivido l'idea che un animale o una pianta siano
considerati superiori all'uomo e perciò meritevoli di maggior
attenzione. In questa societ& #224; consumistica è più facile
accorgersi e scandalizzarsi per il “massacro” delle trote fario
o delle nutrie che portare aiuto al prossimo in situazione di
bisogno. Ecco il testo.
“Non vivere su questa terra come un estraneo
o come un turista della natura. Vivi in questo mondo come nella
casa di tuo padre: credi al grano, alla terra, al mare, ma prima
di tutto credi all'uomo. Ama le nuvole, le macchine, i libri, ma
prima di tutto ama l'uomo. Senti la tristezza del ramo che
secca, dell'astro che si spegne, dell'animale ferito che
rantola, ma prima di tutto senti la tristezza e il dolore
dell'uomo. Ti diano gioia tutti i beni della terra: l'ombra e la
luce ti diano gioia le quattro stagioni ti diano gioia
soprattutto, a piene mani, ti dia gioia l'uomo!”
Attilio Lunardi
Quinto |
Impallinata
mentre porta i figli a scuola Giovane madre ferita
sull'uscio di casa da una doppietta che punta alle lepri
VIADANA. Era sulla soglia di casa e stava uscendo per
accompagnare i due figli sulla strada a prendere il bus della
scuola. All'improvviso, dei colpi d'arma da fuoco, la porta
d'ingresso crivellata e un dolore lancinante alla coscia
sinistra. Tre cacciatori avevano sparato a una lepre, ma nella
stessa direzione della casa e senza tenere conto della distanza
di sicurezza. Solo un miracolo ha voluto che soltanto la madre
venisse colpita di striscio. Il fatto è successo ieri mattina
alle sette in una cascina di campagna in via Viazza 25 a
Bellaguarda di Viadana. Kaur Kriti, 34 anni, di origini indiane,
con i figli Sarvan, 8 anni e Kaur Simar di 13, si stava
preparando per accompagnare i ragazzi sulla strada davanti al
portone, dove c'è la fermata dei due pulmini diretti alle medie
di San Matteo e alle elementari di
Casaletto. Il bambino più piccolo è seduto sulla poltrona
nell'atrio dell'abitazione che si affaccia sui campi; la sorella
si sta incamminando lungo il vialetto, seguita dalla madre.
Proprio nell'istante in cui la donna esce dalla porta, si
sentono i colpi esplosi e una pioggia di pallini si abbatte
sulla porta in legno dell'ingresso. Due entrano fin nel
corridoio, a pochi centimetri da Sarvan e un altro colpisce la
madre alla coscia sinistra. La donna vede subito i tre uomini
nel campo di fronte. «"Signori, fermatevi", ho urlato verso di
loro - racconta Kaur - ma sembrava che non mi sentissero. Allora
li ho raggiunti. Uno di loro mi è venuto incontro, mi ha
detto che non si era accorto e che non era successo niente di
grave». Poi tutti e tre caricano cani e lepri sull'auto che
avevano parcheggiato nella corte della stessa famiglia Singh,
tra l'altro senza alcuna autorizzazione, e si allontanano in
gran fretta. Ma Kaur non perde tempo: memorizza la targa, si
accerta che i figli stiano bene e li accompagna al pulmino. La
gamba le fa un po' male, ma l'aspettano al lavoro, alla
trattoria Gli Scalini di San Matteo, così Kaur prende la sua
auto e raggiunge il
ristorante. Una volta là però, il dolore si acuisce, così chiama
il marito Kuldip Singh, il quale avverte prima il 118 poi i
carabinieri. Gli uomini del Nucleo Operativo della Compagnia di
Viadana si precipitano sul posto. Compiono i rilievi, contano ad
uno ad uno i pallini conficcati nella porta e finiti in casa,
trovano le cartucce sparate nel campo: sono a 107 metri di
distanza, ma la misura di sicurezza prevista per legge è 150; e
in ogni caso non può essere puntato un fucile verso
un'abitazione. In caserma intanto viene compiuta la ricerca
dell'auto corrispondente al numero di targa, i carabinieri
risalgono subito al proprietario, uno dei tre cacciatori e alla
fine arrivano a quello che materialmente ha sparato. Si tratta
di un artigiano 46enne di Viadana, L.G., che alla fine ha
ammesso la sua
responsabilità ed è stato denunciato per lesioni personali
colpose. Sequestrato il fucile semiautomatico Benelli calibro
12. La donna ferita, intanto, è stata visitata e medicata al
pronto soccorso dell'ospedale Oglio Po, dove ha trascorso tutta
la mattinata. Nel pomeriggio è stata dimessa con una prognosi di
pochi giorni: dagli accertamenti, poi, è risultato che il
pallino non è penetrato nella gamba, la ferita è stata solo di
striscio. Su tutte le furie anche il marito di Kaur, Kuldip
Singh: «Adesso chiudo il portone di casa e qui non viene più
nessuno. Non è possibile che della gente entri nella nostra
corte, senza chiedere nemmeno il permesso e si metta a sparare
davanti a casa. Potevano ammazzare mia moglie o i miei figli».
http://gazzettadimantova.gelocal.it/cronaca/2010/09/23/news/impallinata-ment
re-porta-i-figli-a-scuola-2406843 |
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UCCELLAGIONE, CACCIATORE AGGREDISCE FORESTALE CON SPRAY
24 mag 10
Tre vicentini denunciati per maltrattamenti.
Altri cacciatori sono
finiti nella rete delle forze dell’ordine per uccellagione.
Altri cacciatori sono stati denunciati perché negli zaini
tenevano nascosti degli uccellini. Uno di loro è stato persino
arrestato dopo avere colpito e stordito un agente della
forestale, nel disperato tentativo di sfuggire alle forze
dell’ordine.
E' successo a Terlano. In manette è finito un cittadino di Udine
di 47 anni, F. V. le sue iniziali, accusato di uccellagione,
violenza e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo è stato
portato presso le carceri di Bolzano di via Dante. A scoprire
l’uomo sono stati due agenti della forestale che stavano
effettuando dei controlli. L’uomo è stato fermato. A quel punto
il 47enne ha preso a morsi e pugni uno dei due agenti, tirando
fuori dalla tasca persino uno spray al peperoncino. Ha stordito
l’agente ed è fuggito. Ma il secondo agente l’ha inseguito
riuscendo finalmente a fermarlo. Dopodiché sono arrivati i
carabinieri di Terlano, guidati da Ferdinando Nasta, che hanno
tratto in arresto il cacciatore di Udine.
Nel frattempo gli uomini dell’Arma di Postal hanno fermato altre
tre persone denunciate infine per maltrattamento di animali e
uccellagione. Si tratta di tre cacciatori veronesi di 64, 63 e
57 anni. I veneti sono stati trovati in possesso di sette
uccellini. I quattro tordi e tre merli erano stati nascosti dai
cacciatori all’interno dello zaino. Gli animali sono stati
consegnati agli esperti che cercheranno di recuperare gli
animali che dovranno essere rimessi in libertà. I tre veronesi
invece sono stati multati e denunciati.
Solo pochi giorni fa sempre i carabinieri di Terlano avevano
sequestrato oltre 150 uccellini, ottantatre nidi, così come
diverse reti, spaghi e lacci usati per legare i piccoli animali.
Sei, invece, i cacciatori denunciati. Questo era stato il
bilancio di un’operazione dei carabinieri di Terlano che da più
di un mese — in collaborazione anche con la guardia forestale
della zona — stanno individuando numerosi cacciatori che
arrivano in Alto Adige per rubare i nidi con gli uccellini
appena venuti al mondo. La «pratica» ogni anno costa la vita e
la libertà a centinaia di volatili usati in autunno come
richiami. I controlli e gli appostamenti proseguiranno ancora
per diverse settimane.
S. P. – Corriere della Sera
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Comunicato stampa LAV 12 maggio 2010
UCCISE DUE GUARDIE ZOOFILE A GENOVA
LAV: GIORNO TRISTISSIMO PER IL VOLONTARIATO, INTITOLATO A
VITTIME PROSSIMO CORSO GUARDIE ZOOFILE LAV
“E’ un giorno tristissimo per tutto il mondo animalista e
per la legalità in genere. Siamo vicini ai familiari delle due
colleghi uccisi. Questo grave episodio è la tragica
dimostrazione di come le guardie zoofile e venatorie volontarie
svolgano un’attività, oltre che socialmente utile, estremamente
pericolosa”.
E’ l’amaro commento di Ciro Troiano, responsabile
nazionale delle Guardie Zoofile della LAV, alla notizia
della tragedia accaduta stamani in provincia di Genova, dove un
cacciatore ha ucciso due Guardie Volontarie.
“Sono frequenti le intimidazioni, le ritorsioni e le
aggressioni che questi volontari subiscono – prosegue
Troiano – Fatti che passano inosservati e spesso
sottovalutati anche dagli inquirenti. Spesso si dimentica,
infatti, che le guardie volontarie svolgono un’attività di
polizia a tutti gli effetti e per questo, come qualsiasi
attività di polizia, rischiosa. Se si considera poi che il
maltrattamento agli animali e la violenza contro le persone
hanno un forte connubio, come diversi studi spiegano, allora si
comprende ancora più facilmente come l’opera dei volontari sia
particolarmente rischiosa”.
Le Guardie Zoofile volontarie sono, nello svolgimento delle loro
mansioni, pubblici ufficiali con funzioni di polizia
giudiziaria. Sono nominate con un decreto rilasciato dal
Prefetto e possono svolgere le loro attività di iniziativa o su
delega dell’Autorità Giudiziaria. La loro attività spazia,
secondo le attribuzioni prefettizie, dalla prevenzione e
repressione dei reati contro gli animali alla tutela della
fauna, dalla vigilanza sulle norme relativo al trasporto animali
alla prevenzione del randagismo.
La LAV esprime il proprio cordoglio ai familiari delle vittime e
alle due associazioni coinvolte, la LIPU, Lega Italiana
Protezione Uccelli e l’Associazione Amici Animali Abbandonati di
Genova.
La LAV annuncia che il Corso di Formazione per Guardie Zoofile
Volontarie LAV che inizierà sabato 15 maggio a Cosenza, sarà
intitolato a Elvio Fichera e a Paola Quartini, i due agenti
volontari assassinati.
12 maggio 2010
Ufficio Stampa LAV 06 4461325 – 339 1742586 www.lav.it
<http://www.lav.it> |
AMMAZZA GUARDIE ZOOFILE: TRAGEDIA
COLPISCE LA LIPU DI GENOVA
GENOVA
(ANSA) - GENOVA, 12 MAG - "Guardi, mi
hanno appena chiamato i carabinieri, devo andare da loro per
spiegare". Ha la voce rotta dall'emozione Aldo Verner, della
Lipu di Genova, un collega e amico di Paola Quartini, una
delle vittime della tragedia di Sori. Chiede di parlare più
tardi, dopo avere capito cosa è successo, ora è troppo forte
l'emozione.
L'amica si era recata sulle alture di Sori per una delle
tante missioni che impegnano le guardie volontarie contro il
maltrattamento di animali. Per legge non possono eseguire
ingiunzioni da sole ma devono essere accompagnate da forze
dell'ordine. Oggi con lei c'erano due vigili urbani di Sori,
ma la precauzione si è rivelata inutile. La tragedia
genovese colpisce la storica associazione che si batte per
la protezione degli uccelli e della natura.
La Lipu di Genova, come si legge nel sito ufficiale, è "in
larga parte la risultante delle storie personali dei
volontari che l'hanno fatta dagli anni '70 fino ad oggi. E'
una storia fatta da persone comuni, davvero di ogni
categoria sociale: impiegati e professionisti, casalinghe e
studentesse, ragazzi e pensionati. Tra questi alcuni hanno
collaborato per un certo periodo di tempo, altri sono
rimasti diventando le colonne portanti della delegazione.
Tutti sono stati (e molti continuano ad essere) utilissimi,
a prescindere dai titoli di studio di ognuno". (ANSA)
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| COMUNICATO STAMPA
SONO UN CENTINAIO LE GUARDIE
VOLONTARIE LIPU ATTIVE SUL TERRITORIO NAZIONALE
Di esse faceva parte Paola
Quartini, la volontaria della LIPU uccisa oggi nel genovese
Dalla caccia alla pesca, dal
bracconaggio alla tutela delle acque, e poi i rifiuti,
l’abusivismo, il maltrattamento degli animali. Ed è proprio su
quest’ultimo tema che era impegnata questa mattina Paola
Quartini, la volontaria LIPU uccisa insieme a un’altra guardia
zoofila, Elvio Fichera, dal titolare di un canile dove le
guardie si erano recate per una notifica giudiziaria.
Sono un centinaio le guardie volontarie
della LIPU – sottolinea l’associazione, profondamente
commossa e addolorata per quanto accaduto - attive sul
territorio nazionale, impegnate in attività di vigilanza, di
denuncia e di supporto alle forze dell’Ordine, dal Corpo
forestale dello Stato ai Carabinieri, dalle polizie provinciali
alle polizie municipali. Attività che mettono spesso i volontari
LIPU, così come quelli delle altre associazioni, in situazioni
di pericolo per la propria incolumità. Guardie cui si aggiungono
decine di volontari che nei campi antibracconaggio svolgono
preziose attività contro le illegalità e gli atti di violenza
commesse ai danni della fauna selvatica.
Su caccia e bracconaggio, solo durante
l’ultima stagione venatoria, le guardie LIPU hanno effettuato un
migliaio di controlli sul territorio nazionale, sequestrato
oltre 27mila trappole, quasi 200 impianti per l’uccellagione e
denunciato 130 persone per caccia illegale, bracconaggio,
uccellagione, commercio illegale di fauna.
“Le nostre guardie e i nostri
volontari sono persone meravigliose – afferma il
vicepresidente LIPU Fulvio Mamone Capria - che dedicano
la propria vita all’impresa di promuovere e far rispettare la
legalità, pur agendo con grande prudenza e professionalità, e
senza mai tirarsi indietro.
“La morte di Paola ci lascia
sconvolti – prosegue Fulvio Mamone Capria - e però chiede
a gran voce che l’impegno di chi ama l’ambiente e opera
quotidianamente, per il bene comune, sia rispettato, valorizzato
e adeguatamente protetto.
“Per Paola, Elvio Fichera -
conclude il vicepresidente LIPU - e tutti i loro e i nostri
colleghi, la LIPU continuerà la propria missione, ancora più di
prima”.
12 maggio 2010
UFFICIO STAMPA LIPU-BIRDLIFE ITALIA
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CASSOLA/2. In
arrivo una cinquantina di “bat-box” in tutto il Comune
Zanzara tigre, la lotta è affidata ai pipistrelli
«Speciali casette a disposizione anche dei cittadini»
Martedì 11 Maggio 2010
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BASSANO,
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pagina 39
I pipistrelli alleati dell’uomo
nella lotta contro la zanzara tigre
Se a Mussolente
imperversano i topi non altrettanto si può dire per l’altro
Comune dell’Unione. A Cassola infatti si registra una netta
diminuzione dei ratti e si sottolinea quindi l’efficacia
degli interventi attuati. Nel 2009 infatti sono state
installate soltanto 20 nuove postazioni di trappole rispetto
alle 54 del 2008, come risulta dalla relazione del
responsabile del progetto ecologia, Federico Zarpellon.
Le trappole e i prodotti derattizzanti hanno dato dunque
buoni risultati a Cassola e altrettanto si può dire per la
lotta alla zanzara tigre. Sono stati effettuati interventi
di disinfestazione antilarvale, che consistono nella
distribuzione di prodotti nelle caditoie con le apposite
bici elettroassistite ed è stato approntato un nuovo
progetto: “Adotta un pipistrello per amico”.
«L’amministrazione comunale - spiega Zarpellon - si è
impegnata con un progetto per la reintroduzione dei
pipistrelli come cacciatori di zanzare, in considerazione
del fatto che si tratta di
ANIMALI
innocui per l’uomo ed utili per la riduzione di questo
insetto fastidioso di cui sui nutre abbondantemente il
pipistrello che riesce a mangiare anche due mila insetti. Il
ripopolamento di tale predatore naturale viene favorito
dalla dislocazione di apposite cassette denominate bat-box
per la nidificazione e la riproduzione della specie. Nel
territorio comunale saranno posizionate almeno 50 bat-box
presso gli edifici pubblici, scuole, impianti sportivi,
parchi. Il progetto ha durata triennale, in quanto la
colonizzazione delle cassette da parte dei pipistrelli non è
automatica ma richiede un certo tempo. Successivamente le
cassette saranno monitorate per verificare il successo
dell’iniziativa. Per quanto riguarda il privato cittadino
l’Amministrazione provvederà a mettere a disposizione
ulteriori 50 cassette bat-box fino ad esaurimento della
scorta previa compartecipazione della spesa al 50 per
cento».
Anche le scuole saranno coinvolte in questa iniziativa. Sono
previsti incontri con gli studenti per sensibilizzarli e
renderli partecipi, favorendo comportamenti utili alla
salvaguardia dell’ambiente. Verranno fornite informazioni di
base sulla biologia delle zanzare, sulle metodologie di
lotta chimica e sull’importanza della conservazione dei
chirotteri come alleati nella lotta biologica agli
insetti.D.Z.
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