TRASPORTI ANIMALI: LA COMMISSIONE EUROPEA ELIMINA GLI INCENTIVI ECONOMICI AGLI ALLEVATORI CHE INVIANO ANIMALI VIVI IN MEDIO ORIENTE. LA LAV: “PRIMO IMPORTANTE PASSO VERSO LA DIMINUZIONE DEI VIAGGI DELLA MORTE”

 

 

La Commissione dell’Unione Europea ha approvato, nella seduta odierna, l’eliminazione immediata dei sussidi alle esportazioni UE di bovini vivi per la macellazione. Con questa decisione vengono di fatto eliminati gli incentivi economici che l’Unione Europea versava agli allevatori che inviavano i bovini in Medio Oriente, un commercio ripetutamente denunciato per la sua grande crudeltà nei confronti di migliaia di animali. 

Ogni anno, infatti, circa 200 mila animali vivi venivano esportati dall'Unione europea verso il Libano e l'Egitto, principali ma non uniche destinazioni di tali trasporti, durante i quali gli animali erano sottoposti a viaggi della durata anche di 10 giorni, trattati spesso con violenza nelle operazioni di scarico o di sbarco e macellati con metodi banditi dalla legislazione comunitaria. 

Solo nel 2005 sono stati messi a disposizione degli allevatori, per questi trasporti, circa 77 milioni di euro per sostenere queste esportazioni e nel 2004 i Paesi UE hanno esportato verso Paesi terzi oltre 210 mila animali vivi.   

Il Commissario UE per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale, Mariann Fischer Boel, ha evidenziato come il benessere degli animali abbia giocato un ruolo nella decisione di eliminare i sussidi. Lo scorso luglio anche il Parlamento Europeo era intervenuto sull’argomento approvando una Dichiarazione scritta di condanna del sistema delle esportazioni, sottoscritta da Deputati di tutte le forze politiche, che chiedeva alla Commissione di abolire i sussidi a questi trasporti.      

La fine di questi ‘sussidi alla sofferenza’ è una reale vittoria per il benessere degli animali, e la decisione della Commissione UE rappresenta un importante passo avanti verso la riduzione dei trasporti di animali vivi.dichiara Roberto Bennati, responsabile LAV delle campagne europeeI cittadini europei, la cui considerazione sul benessere degli animali è in forte crescita, sono stati costretti, da insostenibili politiche di sostegno alle esportazioni di bovini vivi, a finanziare con le proprie tasse la sofferenza di centinaia di migliaia di animali. Questa decisione reintroduce la considerazione delle volontà dei cittadini contro gli interessi della grande industria delle carni, preoccupata solo di accaparrare risorse economiche pubbliche”. 

 

23.12.2005

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